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Barrie James M. - L' uccellino bianco |
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Titolo | L' uccellino bianco |
| Autore | Barrie James M. | Prezzo Sconto 10%
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€ 12,60
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 1,40)
|  | | Dati | 2011, 270 p., brossura | | Traduttore | Pecchi L. |
| Editore | Nobel
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| | Disponibile anche in ebook a € 4,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Quando nel 1902 uscì "L'uccellino bianco" se ne vendettero in pochissimo tempo più di cinquantamila copie. Non c'era signora, si dice, che andasse ai giardini senza averlo con sé. Il libro è un gentilissimo racconto d'amore, di quelli che ti lasciano la nostalgia di non vivere tu, lettore, qualcosa del genere. Vi troviamo Mary, al primo posto, anima delle cose. David, un bambino raccontato così da vicino che ci rammarichiamo di non saperlo fare noi coi nostri figli. Un vecchio amore, con le sue ferite che si chiudono a fatica. Un cane, grande e fedele. Le fate dei Giardini, piccole come bambole, bizzose come bambini, leggere e vanesie. E Peter Pan. Per la prima volta. Il libro che ha rappresentato la svolta nello scrivere di James Matthew Barrie. Mai tradotto integralmente in Italia prima di oggi.
Media Voto: 5 / 5luna (18-12-2011) L'ho letto in italiano anche se l'avevo già letto in inglese. Una traduzione molto bella ed elastica. E naturalmente resta un libro delizioso. Mi domando come mai sono stati necessari tanti anni prima che venisse scoperto. Mi risulta che anche in Inghilterra è fuori edizione da almeno ottant'anni. Strano, perchè è bellissimo e conferma, se ce ne fosse bisogno, il genio di Barrie Voto: 5 / 5 |  |  |  |
franco (17-12-2011) E' davvero un libro insolito. Molto bello, pieno di emozione. Da leggere e da regalare Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luisa pecchi (01-12-2011) Un libro incantevole e ingiustamente lasciato da parte per troppi anni. Sorprende l'epoca in cui è uscito per la prima volta, proprio l'anno della morte della Regina Vittoria. Nonostante il clima bacchettone e moralista il libro è libero da pretese morali. Il suo bello!La storia di un'amicizia tra un grande e un bambino. Ma anche una deliziosa storia d'amore: come vorrei che qualcuno dicesse a me che parlo come le fate! E le fate, appunto, oltre a Peter Pan. Mai trovato tanta delicata suggestione, tante "notizie" su di loro. Partendo da cosa? Dai nomi (l'orologio del pastore segna l'ora. E si parla qui del soffione. Allora cosa succede tra le fate? Il Gran Ciambellano soffia sul fiore piumoso e così sa che ora è)alle loro dimensioni (leggono i francobolli) al loro modo di difendersi (gli arcieri, armati di rametti di agrifoglio, sfregiano orribilmente i nemici)Poi c'è la storia che inventa per tenere David ancora vicino a sè: magistrale esempio di "didattica della narrazione" che noi adulti, genitori o insegnanti, dovremmo studiare con attenzione.Chissà perchè praticamente tutti i critici di J. Barrie si dilungano tanto sulla passione "crepuscolare" e "autunnale" di questo testo. Penso che si tratti di un'idea preconcetta. Non c'è nulla qui di ombroso, tolto forse il carattere decisamente "strano" di Peter Pan. Ma era all'inizio della formulazione del personaggio! E si è rivelato, con gli anni, una grandiosa idea! Invidia forse? Adoro J. Barrie, credo sia un grande poeta. Sa accompagnarti in un mondo dove, se ci si pensa, siamo ià stati ma avevamo semplicemente dimenticato la strada Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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