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Franco Nuccio - Nevè Shalom-Wahat Al-Salam |
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Titolo | Nevè Shalom-Wahat Al-Salam |
| Autore | Franco Nuccio | | Prezzo |
€ 9,00 |  | | Dati | 2011, 70 p. |
| Editore | GDS
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Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 settimane | | 
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Media Voto: 4 / 5Pasquale Ferri (08-11-2011) Davvero bello questo viaggio attraverso ciò che apparentemente è impossibile ossia dialogare con colui che consideriamo diverso.Forse impossibile ma assolutamente verosimile quanto agli intenti ed al messaggio che l'autore ha inteso trasmettere.La fede trascende le singole storie anche se gioca un ruolo importante tra i protagonisti che non cercano mai di imporla.Nevè Shalom - Wahat al Salam è teatro di un'amicizia ed assiste quasi complice al venirsi incontro, al riconoscersi reciprocamente ed al divenire un unicum inseparabile.Gerusalemme, Hebron, il Deserto di Giuda sono luoghi che invitano alla contemplazione trasportando i protagonisti di questa avventura in una dimensione superiore alle umane miserie e vicissitudini di un popolo, quello palestinese, privato del proprio futuro e della gioia di una vita degna di essere vissuta.Emozionante all'inizio, il racconto forse perde di phatos verso la fine ma resta comunque un libro da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paolo (08-11-2011) Nuccio Franco costruisce in maniera brillante un racconto, quello di due amici per la pelle (un italiano ed una musulmana)Un villaggio modello, irrealizzabile agli occhi dei più che "ospita" momentaneamente un amore che a tutti sembrerebbe quasi impossibile, come può essere quello tra una musulmana e un ebreo.
L'esempio del villaggio fornisce anche lo spunto ideale all'autore per una cronaca minuziosa e spesso drammatica (vedi i soprusi dei soldati e la violenza ingiustificata dei kamikaze) di quello che accade in Israele. Ma il percorso per arrivare a Nevè Shalom non è solo fisico, ma anche e soprattutto spirituale. Da Hebron a Gerusalemme fino a passare sotto l'Arco dell'Ecce Homo.
Uno dei tre protagonisti, l'italiano Jan, parla in prima persona, narra le vicende come in un diario. A lui stesso, prima di intraprendere questo viaggio, venivano dei dubbi sull'esistenza del villaggio. Il suo è un cammino di fede, costellato anche da altre prove che troverà, prima di giungere ad una sorta di terra promessa, a quel villaggio dove i sogni di pace sono diventati una bella realtà da imitare. Il suo percorso spirituale può essere letto come il cammino interiore dell'autore. Dei tre personaggi principali, Jan è l'unico a non rivelare e a non esprimere apertamente la propria fede. Ma pur non svelandola, nell'immergersi in questo percorso è tormentato, è alla ricerca, è in ascolto, è in attesa. Non passiva, ma attivissima, dinamica.
Gli effetti del conflitto non li vede solo all'esterno, mentre viaggia, ma li vive nel suo interno, nel suo intimo. Il darsi incondizionatamente agli altri ed il vivere rapporti che vadano oltre i pregiudizi sono il succo di quanto detto da Gesù nel Vangelo di ieri: "Amerai il tuo prossimo come te stesso ".
Il libro ha, dunque, due chiavi di lettura, diverse ma non opposte, anzi complementari. L'una l'educazione alla pace, 'altra il cammino di ognuno di noi, le domande che ci poniamo, le risposte che cerchiamo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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