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| Dream Theater - Black Clouds & Silver Linings |
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Titolo | Black Clouds & Silver Linings |
| Artista | Dream Theater | | Etichetta | Roadrunner | | Supporto | CD Audio |
Prezzo
Sconto 30%
| € 9,90 (Prezzo di listino € 13,50 Risparmio € 3,60)
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | |
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| N. dischi | 1 | | Genere | Hard Rock e Metal | | Data | 19 giugno 2009 |
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"Black Clouds & Silver Linings" segna un'altra pietra miliare nella carriera musicare iconoclastica dei DREAM THEATER, iniziata due decenni e mezzo fa e che può vantare un'incredibile ammontare di musica che ha fatto conoscere questa longeva formazione progressive metal per la sua forza creativa e per una schiera internazionale di fan incredibilmente devoti.
Il nuovo album – prodotto dagli stessi Mike Portnoy e John Petrucci, che compone anche la maggior parte dei testi della band – è l'evidente manifestazione dell'abilità musicale della band, dei testi vivi e delle composizioni ambiziose e composte da molti livelli diversi che hanno da sempre caratterizzato i Dream Theater, portandoli ad essere conosciuti come una delle band più creative di sempre.
In "Black Clouds & Silver Linings" ci sono un paio di brani brevi, “A Rite of Passage” e “Wither”, e quattro più lunghi che incarnano il talento della band nella scrittura di brani epici, molto lunghi, e composti da molte parti diverse. Questi brani - “A Nightmare to Remember”, “The Shattered Fortress”, “The Best of Times” e la traccia di chiusura (di quasi 20 minuti) “The Count of Tuscany” - mostrano la complessità compositiva, l'abilità strumentale, e l'immediatezza emotiva che ha reso famoso il quintetto in tutto il mondo ma anche una produzione spaziosa che enfatizza le nuances sonore della band e gli arrangiamenti.
Media Voto: 3 / 5Alessandro Reali (08-07-2011) Consiglio minimo 3 ascolti prima di dare un giudizio. I lavori dei Dream Theater non sono mai di immediata metabolizzazione e questo in particolare. Nel complesso un buon lavoro con tre tracce che spuntano sulle altre. "Wither", ballad in stile Dream Theater con una melodia morbida che cattura dall'inizio alla fine. "The best of times", la traccia migliore dedicata da Mike Portnoy al padre deceduto di cancro durante la stesura del disco. Testo molto bello in cui prevale il ricordo positivo dello scomparso ed una linea melodica che parte in modo struggente per poi divenire travolgente e cocludersi con un'assolo inestimabile della chitarra parlante di John Petrucci che vale da solo l'acquisto del disco.
Ultima segnalazione "The count of Tuscany", traccia surreale ed onirica conclusa dalla solita performance di livello di John Petrucci. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
uomo nero (07-01-2011) Delude per la maggior parte delle canzoni (le prime 4) mentre convince con The Best Of Time e The Count Of Tuscany. Un pò poco per essere un decimo lavoro. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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