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| Neil Young - Living with War |
| La recensione di M&D Musica e Dischi |
Vecchio leone del rock cantautorale, questa volta il canadese Young si misura con la drammatica attualità sociale e politica, segnata soprattutto dall’intervento americano (e relativi alleati) in Iraq. Un disco dalla struttura ritmica semplice, “grezza”, che all’occasione si concede l’intervento rafforzativo di un coro, a tratti imponente (fino ad essere il solo “protagonista” di America The Beautiful, in chiusura dell’opera). Semplici e immediatamente riconoscibili dai titoli, i temi più incisivi quali After The Garden Is Gone, autentico grido d’allarme, e Living With The War, ambedue pervasi di un certo pessimismo. Ma anche i vari The Restless Consumer, Flags Of Freedom, che rende omaggio alla “Chimes Of Freedom” di Dylan (citato nel testo), le esplicite Let’s Impeach The President, che elenca alcuni dei numerosi inganni e colpe di Bush (sullo sfondo anche la sua voce), e Lookin’ For A Leader. Un po’ monolitico e sloganistico ma anche efficacemente adatto allo scopo.Giudizio 3,5/5 Gianni Del Savio Tratto da M&D Musica e Dischi n.699 del 01/07/2006 |
Media Voto: 4.66 / 5akaspecials (13-03-2010) Con le chitarre distorte ma controllate, una batterìa semplice e ritmica, le canzoni suonano con lo stesso sound ma c'è una differenza di base : i cori accompagnano tutte le canzoni, come a sottolineare di più la forza dei testi, degli inni contro la degenerazione moderna. E poi Let's impeach the president : davvero un gran bel disco di rock. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Cogliati giesco67@virgilio.it (19-11-2006) Ancora un ottimo disco del "loner" canadese.
Un'invettiva contro la guerra, contro l'America corrotta e priva di valori, menzognera. Un colpevole additato e riconosciuto, urlato ai quattro venti, senza timore e con il coraggio e la forza di un leone ferito: George Bush.
"Let's impeach the president" canta Young, senza troppi giri di parole.
Musicalmente è un disco dalle sonorità dure. Definito dallo stesso Young "Metal folk protest". Presenta 10 canzoni nella classica formula chitarra-batteria-basso con l'aggiunta di una maliziosissima ma carica di pathos, tromba in alcuni dei brani migliori.
Splendide "Shock and awe", Restless consumer" e la dylaniana (nella melodia) "Flags of freedom" ma anche il resto delle composizioni sono di notevole qualità.
Un discorso a parte merita il tradizionale "America the Beautiful" con un commosso e commovente coro di cento cantanti.
Forse l'unico limite che può essere riconosciuto è la velocità (dettata da un'urgenza espressiva pari a quella spesa per la pubblicazione di "Ohio" nei '70) con la quale il disco è stato assemblato.
Bella nella sua essenzialità anche la copertina.
Disco consigliatissimo.
Giuseppe Cogliati Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefano (25-05-2006) grande vecchio Neil a sessant'anni suonati esce con un disco di rara bellezza , duro e sporco come ai vecchi tempi " restless consumer " e " looking for a leader " ti entrano dentro ma e' con " shock & awe " che young si supera da brividi al punto che dal vivo questo brano si puo' paragonare a " like a hurricane " grande disco Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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