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| Franco Battiato - Il vuoto |
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Titolo | Il vuoto |
| Artista | Franco Battiato | | Etichetta | Mercury |
Prezzo
Sconto 10%
| € 18,81 (Prezzo di listino € 20,90 Risparmio € 2,09)
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| | N. dischi | 1 | | Data | 9 febbraio 2007 | | Supporto | CD Audio | | Genere | Pop e Rock Italiano |
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| La recensione di M&D Musica e Dischi |
E’ normale, normalissimo, nella più che trentennale carriera creativa di Franco Battiato, individuare diverse fasi creative che – molto spesso – coincidono anche con altrettante fasi di contrattualistica discografica.
E’ naturale perché l’artista ha attraversato tante stagioni creative e tanti uffici, si è confrontato con il mercato nel modo migliore: senza cioè subirlo né tentando di modificarlo. Senza demonizzarlo né beatificarlo. Oggi così si apre una nuova fase (e un nuovo contratto) con un album intenso e profondo, più malinconico di altri recenti, attento a cogliere nei suoni e nelle parole quel senso di tragedia imminente che avvolge questi nostri anni. Una sensazione che prende forma fin dal titolo dell’album e della prima canzone: “Tempo non c’è tempo/ sempre più in affanno/inseguo il nostro senso/vuoto di senso senso di vuoto”. Conta poco – o meno – che, come in questo caso, il tutto sia confezionato nel modulo battiatiano più estroverso, ovvero con una di quelle canzoni che tagliano l’etere e sanno farsi slogan (un po’ nello stile di Shock In My Town) grazie anche all’uso diffuso dell’inglese. Un uso che sfiora anche l’eccesso, ad essere sinceri, ma è il caso di dire che Battiato si diverte così e che quello che racconta lui in una sola parola di inglese tanti altri non riescono in un intero papiro di italiano. Battiato doc, quindi. Come nella successiva I giorni della monotonia nella quale ancora meglio si percepisce la profondità della collaborazione con Manlio Sgalambro (co-autore di tutti i nove testi). O come nella ballata pop Aspettando l’estate innervata da ricordi lontani. O nella psichedelicissima Era l’inizio della primavera composta su una melodia di Piotr I. Chaikovsky. E in Io chi sono? Battiato pensa anche a Fiorello, abilissimo nell’imitarlo, offrendogli un verso strepitoso da parodiare come “Il cielo è primordialmente puro e immutabile”. Accompagnandosi alle voci femminili del quartetto MAB e agli archi della Royal Philharmonic Orchestra, Battiato firma un album elegante e robusto al tempo stesso. Pensoso ma non pensante, per niente “vuoto”.Giudizio 3,5/5 Antonio Orlando Tratto da M&D Musica e Dischi n.705 del 01/03/2007 |
Recensioni 1 - 25 di 50 recensioni presenti. Media Voto: 4.16 / 5Andrea (28-06-2009) Meraviglioso. Ogni volta che lo risento aumenta il mio gradimento verso questo splendido cd del grande Franco. Uno dei migliori di sempre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gulbor (08-01-2009) Trovando una nuova strada da seguire, nulla di comprensibile per chi non sa... chi crede di sapere sa, ma niente è come sembra... Bravissimo Franco Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lorenzo (02-08-2007) Semplicemente stupendo. Difficile tovare dei difetti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nio (02-07-2007) Il Maestro Battiato è sempre unico ma purtroppo il decennio creativo 80/90 è finito da un pezzo e adesso in un album non ci sono mai più di due o tre brani che davvero hanno un contenuto nuovo, rivoluzionario insieme a ritmi molto travolgenti.
In questo CD oltre al singolo "Il Vuoto" e "Io chi sono?" non credo ci siano altri brani "di ordine superiore".
In ogni caso...si sa...de gustibus non disputandum est e quindi dico: GRANDE BATTIATO!!!!!!!!!!!!!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Diletta (06-06-2007) Quoto in pieno Charlessss : un disco assolutamente all' altezza del Maestro!
Quando in radio passano "I giorni della monotonia", si sente il divario enorme dal resto del "chiasso" che si sente continuamente: è MUSICA e POESIA..
Grande Battiato !! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo charlesss77@gmail.com (01-05-2007) Ma ci rendiamo conto di quello che a volte diciamo? Ho letto critiche sulla ripetitività del Maestro, sulla sua incapacità di rinnovarsi, sulla facilità con cui critica il mondo esterno eccetera. Sono sbigottito! A prescindere dall'inconsistenza delle banalità musicali e letterarie che il resto del mondo ci propina, Battiato è una stella che attrae l'anima di chi la guarda ascoltandola ad occhi chiusi. La poesia dei suoi testi, talora la semplicità con cui riassume stili e sonorità contemporanei, la sua capacità con cui piega l'arte musicale al suo sentire...è qualcosa di troppo oltre:è comprensibile solo ai geni. Il vuoto di oggi disorienta e ci impaurisce e cerchiamo stimoli fugaci per cercare di riempire gli attimi. Ma Battiato riempie l'eterno perchè allo stesso tempo lo riassume e lo spiega. Qualcuno ha detto che questo disco sembra scritto per dovere: Spero allora che Battiato possa adempiere sempre più frequentemente a questo suo dovere di nobilitare la musica e la nostra anima Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabio j. (30-04-2007) Un buon cd, ma senza acuti. La sensazione è di "déjà-entendu", ma la classe di Battiato è innegabile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MAX67 INFO@BARONET.IT (26-04-2007) MI DISPIACE MA QUESTO DISCO PUR ESSENDO PIU' BELLO DI DIECI STRATAGEMMI (IL PIU' BRUTTO DI BATTIATO)
NON MI CONVINCE A FONDO COME SE MANCASSE QUALCOSA. CANZONI BELLE MA SENZA UN CAPOLAVORO CHE SI STACCA, MELODIE ORECCHIABILI MA GIA' SENTITE ,TESTI DISCRETI E POI UN DISCO UN PO' CORTO . BATTIATO PUO' FARE DI PIU'. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Kompanero (22-04-2007) Il Maestro non si smentisce mai, ed esce con un altro ottimo lavoro, che pero' va ascoltato a lungo prima di essere apprezzato appieno.
All'inizio puo' anche lasciare qualche dubbio, ma piano piano, ascolto dopo ascolto, ti entra dentro e non ti lascia piu'.
Elettronica e classica, fuse insieme come solo Battiato sa fare, e poi i suoi testi, piu' semplici e lineari del solito, ma mai banali, sempre azzeccati.
Largamente al di sopra del "vuoto" artistico della musica italiana odierna, un cd da acquistare e conservare con cura.
Grazie Franco !!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Victor (15-04-2007) Un disco bellissimo, perfetto incontro fra testi e musica, arrangiamenti ed esecuzione. Tutto questo non fa altro che confermare che Franco Battiato è il più geniale artista italiano, che sa osare, prova fa ricerca e ci riesce senza essere mai banale.. Cosa dire di "THE GAME IS OVER" cosi robusta e coinvolgente. Un album da ascoltare all'infinito, e lo si apprezza sempre di più ad ogni ascolto. Non vedo l'ora di vederlo e sentirlo live. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enzo tirelli famtirelli@libero.it (06-04-2007) Come sempre le cose veramente semplici sono quelle che creano emozioni..e questo disco ne suscita come (quasi) sempre Franco Battiato provoca.In un panorama musicale usa-getta questo lavoro merita di essere assaporato emozione dopo emozione..e per molto tempo ...grazie Franco...
Enzo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
FRANCESCO VILLELLA (28-03-2007) COME SEMPRE FRANCO NON SI SMENTISCE: GENIALE, ARGUTO...IL MAESTRO è TORNATO...HO TROVATO IL VUOTO DI UNA POETICA ALTA E INFINITA.
MUSICALMENTE:LA TIMBRICA DELLA CHITARRA CLASSICA RISALTA ALL'ORECCHIO..GLI ARCHI ARRICCHISCONO SUBLIMI MOLTI PEZZI..L'ELEMENTO ELETTRONICO NONCHE' L' AMORE PRIMORDIALE DEL MAESTRO...è EFFICACE SIA NELLA TITLE-TRACK CHE IN "IO CHI SONO"
NULLA è COME SEMBRA, A MIO AVVISO è LA NUOVA "E TI VENGO A CERCARE"
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vanni Causapruno (25-03-2007) Secondo me è un ottimo lavoro del maestro: si intrecciano sonorità e idee differenti, grandissimi testi (come quelli de "Il vuoto" e "I giorni della monotonia") e un'ampia gamma di effetti elettronici; si, forse dopo l'influsso etnico orientale dei X stratagemmi questo disco accoglie sonorità "già sentite", ma io lo preferisco di gran lunga al precedente lavoro proprio per questo. i brani sono cinici, determinare a lasciare spunti di riflessione e nozioni esoteriche, mistiche, di grande importanza. do 5 perchè il lavoro mi è piaciuto davvero, anche se in questa scala poi non potrei piazzare album come L'era del cinghiale bianco, La voce del padrone, L'imboscata e Gommalacca. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cecilia Angela Rabà ceciliangelaraba@yahoo.it (22-03-2007) Disco splendido, che ruota attorno al perno fondamentale di Tiepido aprile, magistrale per temi, testo, musica e orchestrazione, che, tratto dritto dritto da Umano, troppo umano di Friedrich Nietzsche, è la smentita diretta del vuoto esterno rispetto alla pienezza dello spirito.
O, meglio, di qualche spirito.
L'apporto, in questo, di Manlio Sgalambro si sente molto, dato che si tratta di uno dei suoi cavalli di battaglia.
Ancora purissima e cristallina, nonostante i sessantadue anni, compiuti oggi, la voce di Franco Battiato.
Auguri, Franco, e grazie di tutto.
Cecilia A. Rabà Voto: 5 / 5 |  |  |  |
danilo (17-03-2007) ad un primo ascolto, lo giudicai molto buono ma un po' manierato, molte canzoni me ne ricordavano altre, così come l'ordine nella loro disposizione nella raccolta. però, a dire il vero, è un disco che cresce, e merita 4 e non 5 solo perchè l'imboscata resta il suo capolavoro degli ultimi 20 anni... cmq sempre un ottimo disco! battiato è la musica! e non solo italiana.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giovanna (16-03-2007) Bene, non conosco tutta l'opera di Battiato visto che vivo in Italia da 6 anni, mi dispiace tanto leggere delle critiche così severe... è un grande cantautore, delicato, raffinato, profondo, ecclettico, poetico qualcuno che trasmette delle emozioni meravigliose.. stamattina ascoltavo in treno l'album e mi sono emozionata perché certe parole e musiche hanno toccato la mia anima e che mi hanno fatto rifflettere.
Perché tendiamo sempre a criticare i migliori?
Dove lasciamo i mediocri che vendono un sacco di dischi dicendo solo delle banalità e parlando della superficialità?
Viviamo in un mondo dove la gente sa solo giudicare, non vuole pensare... e ci sarebbe tanto altro da dire.
Per quanto mi riguarda: grazie Franco! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Flavio (16-03-2007) Battiato si pone sempre al di sopra della massa d'immondizie musicali che ogni giorno inquinano il nostro senso più evoluto e spesso sottovalutato: l'udito.
Pur non essendo un capolavoro, il vuoto stupisce, ammalia, avvolge e soprattutto fa meditare. 30 minuti di grande valore artistico che terminano con
un pezzo evocativo che si dissolve con echi d'infinito, lasciandoci soli in questo vuoto di modernità. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Matteo (13-03-2007) Gran bel disco, più equilibrato di "Dieci stratagemmi", che aveva sei canzoni-gioielli e le altre per me inascoltabili. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
clara clara54@tiscali.it (04-03-2007) Fortunatamente il nuovo CD di Battiato è uno di quei lavori che, per essere apprezzato, ha bisogno di "tempo"( ciò di cui oggi pare non si sia più padroni)e non essere "bruciato" dal consumismo che ci divora. Più lo ascolto e più ha la capacità di trasportarmi lontano ....Siamo veramente diventati così cinici da esserci allontanati dalla poesia e non essere più capaci di sognare?Grande Battiato ed un grazie alle MAB per la loro freschezza e professionalità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulio giuliorog2005@yahoo.it (03-03-2007) Ogni volta che Franco fa un disco supera sempre se stesso. E' veramente un grande. A tutti coloro che leggeranno questo mesaggio dò il consiglio di ascoltare tutte le canzoni del "Vuoto". E' una raccolta di preziosità tutte da cogliere. Franco vai sempre avanti cosi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GIAN LUIGI SOLDI (01-03-2007) Do un tre all'ultimo CD di Franco Battiato. Non di più e me ne dolgo sinceramente! Ascolto (e amo) questo genio (autentico patrimonio della cultura italiana),dai tempi lontani di Pollution passando per una sterminata serie di concerti a cui ho assistito dal vivo: dalla stassa Pollution inizi anni '70, alla successiva Voce del Padrone anni '80, all' opera Genesi al teatro Regio di Parma nell'aprile dell'87 quindi il tour Gommalacca per arrivare infine all'Arena di Verona nel giugno 2003. Non sono mai rimasto deluso dalla ipnosi magica di quest'uomo introverso e distaccato. Ma oggi da Lui mi aspetto ancora di più, anzi, molto, molto di più.il vuoto è un operazione transitoria, lo spero con tutto me stesso. Una pietra miliare in questa opacità italica contemporanea può e dovrà crescere ancora.... E credo sinceramente di non dover aspettare Godot. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Dario (28-02-2007) Secondo me ha reso al 100% ciò che desiderava. Il VUOTO è nichilismo, è leggera palpitazione, è tutto e il contrario di tutto.. A me piace molto, e la brevità assoluta (33 minuti?) ne da un senso ancora più elevato.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bruno stabduck@libero.it (27-02-2007) "X stratagemmi" era un'altra cosa... ma non si può pretendere sempre il massimo! Questo disco (che come sempre nel caso di Franco va ascoltato più volte prima di essere "assorbito") mi pare non aggiunga granché alla sua produzione. Ma fa piacere sapere che Franco "è sempre lì in plancia"...
Per il resto concordo pienamente col commento di Max quando dice: "Questo non è un brutto disco, Battiato garantisce sempre un livello qualitativo superiore alla media, ma non stupisce, emoziona solo a tratti .... Sembra quasi che l'abbia fatto più per dovere che per piacere." Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gesualdo sanpula@virgilio.it (22-02-2007) "Tiepido Aprile" varrebbe, da sola, un album. Ascoltandola sono ritornato, con l'anima, nella mia terra, in Sicilia... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Recensioni 1 - 25 Recensioni 26 - 50 |
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