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| Metallica - Death Magnetic |
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Titolo | Death Magnetic |
| Artista | Metallica | | Etichetta | Mercury |
| Prezzo
| € 20,90  Prezzi in altre valute |
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| Normalmente disponibile per la spedizione entro 4 giorni lavorativi | |
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| | N. dischi | 1 | | Data | 12 settembre 2008 | | Supporto | CD Audio | | Genere | Hard Rock e Metal |
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| 1. | That Was Just Your Life | | | 2. | The End of the Line | | | 3. | Broken, Beat & Scarred | | | 4. | The Day That Never Comes | | | 5. | All Nightmare Long | |
| | 6. | Cyanide | | | 7. | The Unforgiven III | | | 8. | The Judas Kiss | | | 9. | Suicide & Redemption | | | 10. | My Apocalypse | |
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Death Magnetic è il primo album in studio dai tempi di St. Anger (2003) che raggiunse la posizione n° 1 della classifica di vendita in ben 30 paesi, vendendo circa 6 milioni di copie.
Formatisi a Los Angeles nel 1981 dal batterista Lars Ulrich e dal chitarrista/cantante James Hetfield, i Metallica sono divenute una delle rock bands più influenti e popolari della storia, vendendo 100 milioni di copie nel mondo e suonando nelle arene e negli stadi di tutto il pianeta.
La band si è inoltre guadagnata 7 Grammy Awards, 2 American Music Awards e parecchi MTV Video Music Awards. Da notare che che l’album Metallica (il black album per intenderci) del 1991 ha venduto 15 milioni di copie solo negli USA, conquistandosi così il “Diamond Award” dalla RIAA.
| La recensione di M&D Musica e Dischi |
Bando ai compromessi, anche perché alla lunga non hanno pagato. Dopo l'inaspettato crossover realizzato con il cosiddetto “Black Album” nel 1991, i Metallica avevano forse sperato di potersi per sempre rivolgere con successo a un pubblico trasversale, ma non è andata così. E allora tanto vale tornare alle origini per riconquistare i vecchi fans delusi (e stizziti). Già nell'ultimo “St.Anger” le sonorità si erano fatte decisamente più dure, ora il recupero anche della forma (stesure lunghissime, intricate, e ricche di variazioni e digressioni strumentali) e dei tanto invocati assoli. Malgrado la complessità delle sue dieci tracce da 7/10 minuti l'una (!), “Death Magnetic” ha però una continuità d'umore che lo rende in qualche modo monolitico. Come un macigno di granitico thrash metal, mai estremo (semmai ispirato a una certa leziosità propria del genere progressive), eppure puntuale nella violenza dei suoi attacchi a suon di mitragliate di batteria e frustate di chitarra. La foga si placa solo nella prima parte del singolo The Day That Never Comes (un grido disperato dal fronte di guerra), e nell'inattesa The Unforgiven III, con un attacco per piano ed archi. Buffo come qualche vaga eco di grunge, qua e là, ci ricordi i loro rivali storici Nirvana.Giudizio 4/5 Rossella Rambaldi Tratto da M&D Musica e Dischi n.722 del 01/10/2008 |
7 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Simone (27-06-2009) Ben tornati metallica!
Un album bellissimo ke fa tornare alla mente i successi (anke se ineguagliabili) degli anni passati. E unforgiven 3 è una delle canzoni più tristi ke ho mai sentito
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Zorapide (27-09-2008) Ben Tornati Metallica! Dopo la brutta caduta di St. Anger credo che questo sia proprio un buon lavoro. Certo non è ai livelli di Master of Puppets (livello inarrivabile ormai da chiunque), ma sicuramente potrebbe inserirsi tra And Justice for All e il Black Album.
Bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michael (23-09-2008) Yeah!
Questo è il Thrash Metal come lo intendo io e come mi piace!
1 ora e 1 quarto di headbanging!
Per quanto mi riguarda They're Back! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mr.Sadomorbid (19-09-2008) dopo ben 17 anni torna una sorta di Black Album part two,con assoli finalmente degni di Kirk ma una batteria senza le gloriose due casse di Lars che forse ha deciso di autopensionarsi presto!
il basso sembra quello di Newsted ma poi ti accorgi che ...and justice for all è un'altra roba rispetto a questo album e che forse quei 'tallica sono morti per sempre insieme a Burton.
comunque sia St.Anger è superato;meno male! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
andrea (17-09-2008) Death magnetic arriva dopo una lunga attesa:5 anni dal controverso st.anger...e sinceramente non è stata vana!scontato dire che non è un master of puppets n° 2:sarebbe servito clonare se stessi (già i manowar e gli ac-dc sono sufficienti nello sfornare dischi sempre identici)???l'album è l'idale anello di congiunzione tra master, and justice ed il black album...alcuni riff,assoli e passaggi di batteria ricordano i primi due, la melodia ed alcuni testi molto oscuri ricordano le trame del balck album.Judas kiss è, per il testo e per alcuni passaggi,l'ideale proseguimento di Leper Messiah, Suicide&Redemption è una strumentale sulla falsariga di orion e di to live is to die, con assoli convincenti, melodici e molto validi.l 'opener that was... è un classico opener dei metallica:doppia cassa, chitarre furiose e basso pulsante.
Secondo me il disco segna un ritorno al passato, trujillo mostra una classe e potenza immensa, james invecchiando migliora, kirk è davvero sorprendente,lars ritorna finalmente a farsi sentire...Certo, ci sono dei passaggi un pò fiacchi, magari alcuni pezzi potevano essere limati di qualche passaggio superfluo, a volte estranei all'insieme della canzone; la recensione è tuttavia più che buona!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimiliano (13-09-2008) Ottimo ritorno al Thrash. Da non perdere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mike (12-09-2008) Dopo aver ascoltato “Death Magnetic” ho capito che dopo St. Anger l’album peggiore dei Metallica è proprio DEATH MAGNETIC. 75 minuti, 10 canzoni di cui una strumentale (8 minuti inutili per far minuti, come se già non bastassero…!). Questo album acclamato da molti (me compreso) che doveva segnare la rinascita della Band che dal 2003 non ha più pubblicato niente, invece risulta essere la prova di un DECLINO annunciato con LOAD e verificatosi con ST. ANGER. Certo fare peggio di ST. ANGER era quasi impossible, ma questo album ci va vicino. Testi scontati, una batteria pessima (forse Lars ha finito i soldi per comprarsi una batteria decente dopo ST. ANGER, niente doppia cassa e un rumore sordo, direi fastidioso da sentire). La voce di Hatfield bassa e priva di tono come la sua chitarra, un basso inesistente se non qua è la in qualche traccia (sprazzi!). L’unica cosa che stavolta non mancano sono gli assoli di Kirk, ma sembano già sentiti e risentiti. Insomma nulla di nuovo. Direi una vera delusione, e sconsiglio l’acquisto di questo CD, non arrivereste a metà ascolto. Garantito.
GIUDIZIO FINALE:
SEZIONE RITMICA: 6,0
SEZIONE SOLISTA 7
SEZIONE VOCALE: 5,5
FINALE: 6
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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