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Titolo | In Rainbows |
| Artista | Radiohead | | Etichetta | Beggars Banquet-XL Rec. | | Supporto | CD Audio |
| Prezzo
| € 17,90 |
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | |
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| N. dischi | 1 | | Genere | Pop e Rock Internazionale | | Data | 28 dicembre 2007 |
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| 1. | 15 Step | | | 2. | Bodysnatchers | | | 3. | Nude | | | 4. | Weird Fishes/Arpeggi | | | 5. | All I Need | |
| | 6. | Faust Arp | | | 7. | Reckoner | | | 8. | House of Cards | | | 9. | Jigsaw Falling Into Place | | | 10. | Videotape | |
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| La recensione di M&D Musica e Dischi |
Tanto, tantissimo si è parlato di questo Cd un paio di mesi fa. Parole, scritte e dette, reali a fronte di un progetto decisamente virtuale: il primo album di un gruppo importante commercializzato interamente via Internet. E la discussione sul “come” ha, inevitabilmente, oscurato il dibattito sul “cosa”, ovvero sulla qualità intriseca della musica. Ora che “In Rainbows” arriva sul mercato anche nella sua forma più tradizionale, è possibile analizzare nuovamente la materia. Materia di altissima qualità, è bene precisare subito. Rispetto alle ultime uscite, perfino troppo rarefatte, qui i Radiohead ritornano ad essere musicisti con sangue e viscere, non solo con materia grigia. In tutti i 10 brani c’è un’urgenza di concretezza, di rock pulsante per quanto intellettuale, che piace e trascina. Siamo sempre dalle parti della ricerca sperimentale, naturalmente, ma con un gusto per la piacevolezza fisica che diventa dominante in brani come Bodysnatchers, o insinuante in Weird Fishes, o ancora seducente in All I Need. I suoni sono scuri ma limpidi, la voce è calda, priva di quelle tensioni inquietanti degli anni scorsi. E sono tutte canzoni rotonde, rodate cioè, perché già proposte in concerto, non laboratori aperti a mille possibilità. Quindi, un album concreto che è stato venduto all’inizio in modo immateriale: un’altra bella contraddizione firmata Radiohead.Giudizio 4/5 Antonio Orlando Tratto da M&D Musica e Dischi n.714 del 01/01/2008 |
19 recensioni presenti. Media Voto: 4.57 / 5uomo nero (28-10-2009) Passano gli anni ma il Genio rimane. Tracce a volte sperimantali, a volte classiche, comunque inarrivabili per i più. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Demetrio (13-03-2009) Leggo cose come questa:
"Band immensamente sopravvalutata a discapito di altre."
BHC, credo dovresti fare qualche nome.
La verità è che questo disco si può considerare "estremamente a fuoco", di molto superiore a "Hail To The Thief" e capace di orientare in una nuova direzione il sound magico di "Kid A" fondendolo sapientemente con soluzioni più accessibili, alla "Ok Computer", per intendersi: laddove "Hail To The Thief" era un disco indeciso, in bilico tra varie "dimensioni", "In Rainbows" è un piccolo capolavoro di "necessità". Qui non c'è un solo brano che non sia necessario, e non c'è un solo arrangiamento che non sia curato nei minimi particolari. Questa è grande musica, nelle idee e nei contenuti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GREENPLASTIC (05-03-2009) Cambiano le sonorità, si attenuano i toni, più spazio all'acustica, ma senza dimenticare l'elettronica. i Radiohead sono geniali e questo lo sapevamo già. Quest'ultimo lavoro è una ennesima conferma. Sperando che non sia l'ultimo. Videotape vale da sola tutto l'album. Per chi non lo sapesse, consiglio di cercare su internet il video "Scotch Mist", una performance live nel loro studio di tutto IN RAINBOWS. da brividi.
Grazie Thom Yorke. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
michele dr.robert74@libero.it (25-09-2008) Chi li conosce dagli esordi, è cresciuto insieme a loro. Insieme alle inquietudini di Tom Yorke, insieme alla loro ricerca di sperimentazione, al loro tentativo (riuscito) di distruggere la "forma canzone" e di creare sempre nuovi percorsi e suoni unici e perfetti. Ebbene in rainbows, decidono di far tornare a risplendere la voce e gli strumenti, come non accadeva da ok computer. E la loro decisione si è rilevata ancora una volta eccellente. Nel grigiore musicale di questi tempi, queste tracce ti coinvolgono a primo ascolto e poi piano piano si insinuano tra le emozioni più nascoste. La voce è di nuovo calda, passionale, intima e priva di isterismi. E poi il lavoro di Godrich alla produzione è di nuovo superbo e perfetto come sempre. Suoni, echi e tastiere che sembrano cullare ed avvolgere gli strumenti e la melodia in un unico mantra. Che questa volta non è scuro e ipnotico, ma meravigliosamente malinconico e ottimista. Ancora una volta perfetti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mauflex (02-08-2008) Chi dice che i radiohead sono sopravvalutati forse di musica non ne mastica molta (o forse non quella giusta...). Sono senza dubbio una delle band più originali mai esistite, album come kid-A o Amnesiac dimostrano una genialità rara e, se anche spesso si sono fatti portavoce di correnti underground già esistenti, lo hanno fatto con una maturità e una profondità compositiva rarissima nel corso dell'evoluzione musicale moderna. Hail to the Thief è l'album che preferisco, con un ottimo equilibrio tra sperimentalismo e rock, ed anche The Eraser (il dsico solista di Thom Yorke) che a molti risulta indigesto secondo me è un capolavoro. In rainbows non è il migliore secondo me, ma di sicuro è un ottimo album (niente a che vedere con quei 4 disperati dei Coldplay in cerca di una idea da 5 anni ormai...) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristian (20-06-2008) Grande disco,sicuramente il migliore dell'anno!Dopo averli visti a Milano dal vivo,mi piacciono ancora di più! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
!?Chocise (26-05-2008) Ancora una volta i Radiohead si dimostrano uno dei gruppi fondamentali degli ultimi anni...certo nn è OK COMPUTER o KID-A ne tanto meno AMNESIAC...ma album si mantine sempre su altissimi livelli...NUDE, HOUSE OF CARD e JINGSAW FALLING INTO PLACE sono gioielli di rara bellezza...l'album rimane in bilico tra rock ed elettronica(ormai in sottofondo ma sempre presente), ke dire aspetto con anzia la loro prossima prova...continuate cosi siete unici.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marquee (26-05-2008) Ha ragione Simona. Probabilmente i Sigur Ros, ora, sono superiori, ma senza i Radiohead avrebbero saltato un passaggio. Questo non é un capolavoro, ma è un buon album, considerando quello che passa il convento. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marco pallimarco@virgilio.it (21-03-2008) 10 anni esatti dopo il CAPOLAVORO di OK COMPUTER,i Radiohead riescono nell'impresa di sfornare nuovamente il Miglior disco del 2007 (come hanno fatto con KID-A,AMNESIAC,HAIL TO THE THIEF).
Disco di una superiorità imbarazzante messo a confronto con gli altri cd di cantanti che anche se sono bravi (vedi Alicia Keys) non possono fare altro che "vendersi" all'industria discografica,la stessa che Yorke & Co. hanno felicemente mandato a quel paese e hanno permesso a tutti di poter avere il disco ad un prezzo non deciso dalle case discografiche.
Si può discutere all'infinito se sia stata o meno una pura operazione pubblicitaria,ma non si può assolutamente discutere la qualità del prodotto nettamente superiore a qualsiasi altro lavoro.
Soldi spesi benissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
HULK (19-03-2008) Godetevelo ...probabilmente è l'ultimo lavoro del gruppo. Ormai dopo 16 anni, T. Yorke non ha bisogno della zavorra. Ha inciso importanti opere da solista, ormai maturo per entrare a far parte della elite Eno, Fripp, Sylvian, Sakamoto, Karn etc. che passa dai jeans all'età adulta, ed alla musica senza etichette e classificazioni. Il resto della band...attrici ,veline, la loro fortuna è stata di aver incontrato un genio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matteo (10-03-2008) un album di qualità superiore, ma non certo eccelso. nell'ormai consolidata ricerca spasmodica di ritmi ossessivi e introspettivi, i radiohead hanno sfornato un album con canzoni messe maggiormente a fuoco rispetto alle ultime 2 scialbe prove. eppure la loro musica continua a sembrarmi artificiosa, non comunicativa, povera di urgenza e spontaneità; un'anima che si tormenta e si dibatte...ma in modo compiaciuto ed edonistico. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
anna (05-03-2008) voce maturata,niente più sentimentalismi (che eppure mi piacevano) da ''creep'' o ''high and dry''..canzoni più mature,voce più pura,meno gorgheggi e più serietà.ma tranquilli,lo ''spirito di strada'' tipico dei radiohead resta sempre com'è.e le emozioni si moltiplicano,soprattutto grazie alla maturità sopra citata.non dormo da due giorno ed è meglio se vado a letto.addio pc. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giordano (13-01-2008) Incredibile! Non ci sono parole per definire questo nuovo disco dei Radiohead, uno dei loro migliori di sempre.D Incredibile come a distanza di tanti anni e dopo che sembrava avessero detto tutto siano riusciti a sfornare un nuovo autentico capolavoro. Sempre capaci di rinnovarsi e di rigenerarsi dalle loro ceneri sono la Fenice luminosa che solca il cielo grigio plumbeo della musica contemporanea. Dobbiamo ringraziarli per aver saputo ancora una volta creare tanta bellezza. Basterebbe una canzone come Videotape per lasciare ammutolita la stragrande maggioranza di gruppetti rock che affollano i rotocalchi musicali. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simona (11-01-2008) Uno slendido album che non tradisce.i Radiohead hanno rivoluzionato la musica con ok-computer e continuano a sperimentare avendo, come raramente accade, il coraggio di mettersi continuamente in discussione. Certamente chi dice che sono sopravvalutati non fa altro che confermare il fatto che molte altre bands hanno seguito le loro tracce tentando di imitarli e a volte, senza dubbio, superandoli... ma senza di loro cosa avrebbero fatto? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ANDREAVEDDER (10-01-2008) Nulla da eccepire, al momento sono tra i gruppi piu' originali Rock-Psicadelici!! tutto l'album permea perfettamente, influenze Rock, Folk, Reggae, sinfoniche, elettroniche...niente è lasciato al caso, vi consiglio per capire bene lo spirito con cui è stato inciso quest'album di vedere su youtube "scotch mist", senza parole, lo consiglio a tutti coloro, che come me, hanno voglia di qualcosa di nuovo ma senza compromessi sull'originalità!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Zippy (08-01-2008) Ecco...è successo...adesso lo si può dire...senza più dubbi,senza timore,con certezza...i Radiohead sono IL PIU' GRANDE GRUPPO MUSICALE DELLA STORIA.STOP,basta,di qui non si scappa,no comment...impossibile sfornare 6 (S_E_I!) album di fila(tralasciando l'immaturo Pablo Honey),The Bends,Ok Computer,Kid A,Amnesiac,Hail to the Thief e In Rainbows senza mai avere un passo falso,un'incertezza,senza mai farsi tentare da quella schifezza che è diventata l'industria discografica di oggi. Dopo 15 anni di attività,dopo essere andati in testa a tutte classifiche ad ogni album,dopo aver fatto soldi a palate(e giustamente,a differenza della stragrande maggioranza di quelle sottospecie di fantocci generatori di guadagni che oggi vengono scandalosamente chiamati "artisti"),riescono ancora a stupire,a non cadere nel banale,a rimettersi in gioco...Senza parole... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Slash (08-01-2008) Ennesimo capolavoro della migliore band del pianeta.In un album così coeso e compatto spiccano le gemme purissime "Reckoner","Jigsaw Falling Into Place","Faust Arp","Nude".Al solito,uno dei migliori album del 2007.Geniale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
BHC (07-01-2008) Come ogni disco dei Radiohead c'è la voglia di fare qualcosa di nuovo ma senza disdegnare un certo successo commerciale (e non venitemi a parlare del fatto che il disco si poteva liberamente scaricare, se l'album viene considerato da molti loro ci guadagnano comunque). Come ogni disco dei Radiohead, purtroppo, a vincere è il marketing, lasciando in sordina le idee innovative (che tra l'altro sono pure poche).
Band immensamente sopravvalutata a discapito di altre. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
dario (06-01-2008) I Radiohead non hanno tradito le attese. Un lavoro bellissimo, senz'altro tra i migliori del 2007. Inoltre il CD 2 contenuto nel box (2 vinili + 2 CD) non è affatto un riempitivo o un EP ma bensì un altro piccolo capolavoro. Meravigliosi Radiohead. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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