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Pink Floyd - Dark Side of the Moon
Dark Side of the Moon TitoloDark Side of the Moon
ArtistaPink Floyd 
EtichettaEMI
SupportoSuperAudio CD ibrido
Prezzo € 21,90   Spedizioni gratuite in Italia
Disponibile anche in MP3 a € 9,99
Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni
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N. dischi1
GenerePop e Rock Internazionale
Data28 marzo 2003
nectarQuesto prodotto dà diritto a 22 punti Nectar.
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21 recensioni presenti|Invia recensione|
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Brani
Ascolta 30''
1.Speak to meAscolta
2.BreatheAscolta
3.On the runAscolta
4.TimeAscolta
5.The great gig in the skyAscolta
Ascolta 30''
6.MoneyAscolta
7.Us and themAscolta
8.Any colour you likeAscolta
9.Brain damageAscolta
10.EclipseAscolta

I vostri commenti
21 recensioni presenti.  Media Voto: 4.90 / 5

mancini gian franco 3234@libero.it (09-01-2012)
Semplicemente meraviglioso,comprai questo disco all'età di 14 anni, adesso ne ho 51, è stato il secondo LP che ho acquistato. Ad ogni ascolto vi è sempre qualcosa di nuovo da scoprire,assieme a selling england by the pound dei Genesis, Close to the edge degli Yes ed Aqualugg dei Jethro tull, è uno delle pietre migliari della musica rock progressive.
Voto: 5 / 5
Alex Lugli (10-02-2010)
"The Dark Side Of The Moon" (in italiano "Il lato oscuro della Luna"), è un Concept Album dei britannici Pink Floyd, pubblicato nel 1973 dalla EMI. Fu registrato negli studi di Londra della stessa EMI tra il giugno 1972 e il febbraio 1973 ed uscì nel marzo 1973. "The Dark Side Of The Moon" è uno degli album più venduti nella storia della musica moderna: può infatti vantarsi di essere uno dei dischi che possono concorrere al titolo di "secondo album più venduto di tutti i tempi". Rimase per 741 settimane (14 anni) nella classifica Billboard 200 della omonima rivista musicale americana. L’uso di tecniche di registrazione avanzate, frutto del lavoro di ingegneria musicale di Alan Parsons, ed effetti sonori di forte impatto ne fecero un’opera diversa dalle precedenti produzioni del gruppo, per molti la migliore dei Pink Floyd, ed in assoluto innovativa nell’ambito della musica moderna, spesso indicata dai critici musicali come uno dei migliori e più influenti album di tutti i tempi. "The Dark Side Of The Moon" può essere considerato una riflessione sulla vita dell'uomo. "Speak To Me" apre l'album con un battito, che sfocia con un grido in "Breathe". "Time", come è facilmente intuibile, ha come tema il tempo; "Money" si burla di avidità e consumismo; in "Us And Them" ci sono i rapporti umani, spesso caratterizzati da un immotivato conflitto; "Brain Damage" è una lirica sulla follia. L'album si conclude in poesia con "Eclipse". Ovviamente questa interpretazione rappresenta solamente uno spunto; ai singoli brani non è infatti attribuibile un messaggio preciso e oggettivo. La copertina di "The Dark Side Of The Moon", creata da Storm Thorgerson dello studio Hipgnosis, è una delle più conosciute ed importanti della storia del Rock. Essa raffigura, su di uno sfondo completamente nero, un prisma colpito da un raggio di luce bianca che si scompone nello spettro dei colori dell'iride. In conclusione, un disco che è ormai un classico assoluto. Molto bella questa edizione in Super Audio CD, dalla pulizia del suono rilevante.
Voto: 5 / 5
fabio lanciotti (04-11-2009)
Ho 41 anni e lo ascolto da almeno 35, cioè da quando è uscito perché nella mia famiglia, piena di musicisti e tecnici, lo si utilizzava per testare gli impianti audio ed ancora oggi risulta validissimo allo scopo. Ed ancora non mi stanco di ascoltarlo! Forse può essere vero che nelle singole canzoni i PF hanno dato di più e meglio in altri album (ma quando mai hanno dato poco?) ma la coerenza interna di un lavoro concettuale ed artistico necessita spesso "piccoli" sacrifici in termini estetici. Non credo che l'album avrebbe avuto lo stesso grande respiro se fossero mancati episodi come Money e Any Colour. Secondo me uno dei migliori pregi di DarkSide è quello di essere soprattutto più semplice, diretto ed "ascoltabile" degli altri altri lavori del gruppo, sia a livello testuale che a livello musicale. Capolavoro assoluto!
Voto: 5 / 5
Bruno marillion85@hotmail.it (04-12-2008)
Lo ascolto da quando avevo 3 anni Ora ne ho 23 e ogni volta che lo riascolto mi chiedo come diavolo hanno fatto quei 4 geni a creare un disco cosi perfetto... sembra composto da Dio in persona Assolutamente immortale,la divina commedia della musica non ci sarà mai un disco superiore a questo perchè questo disco è perfetto dal primo all'ultimo secondo
Voto: 5 / 5
CARLO highwayrockstar@hotmail.it (13-12-2007)
The Dark Side of the Moon.Io ho 19 anni e la prima volta l'ho ascoltato intero a 16.In questi tre anni è stato la colonna sonora della mia vita.Credo che questo disco sia l'espressione in onde sonore di un'infinità di pensieri dell'essere umano."Dell'avere un senso" che è proprio dell'uomo.Il punto è che non so se ci sia un senso, so solo che questo disco è quello che siamo.E' un'opera frutto di tanti germogli cresciuti contemporaneamente e che ne hanno permesso l'esistenza.E' il motivo per quale preferisco vivere che non. In una parola: è l'essere.
Voto: 5 / 5
albyxs (05-10-2007)
quoto parzialmente chi ha detto che è un disco sopravvalutato: certo, rimane un disco che è entrato nella storia, emozionante e per certi versi un capolavoro (the greate gig in the sky,eclipse-brian damage); ma sono d'accordo, altri album dei pink lo superano (ummagumma cd1,il live; meddle,che contiene il miglior pezzo dei pink floyd dai mio punto di vista, echoes; wish you were here). ciononostante merita anche lui 5 stelline..non accetto che abbia un voto inferiore alla spazzatura che molti producono oggi ;)
Voto: 5 / 5
Franco personal.computer@tiscali.it (31-07-2007)
Ragazzi immaginate quante generazioni lo hanno ascoltato e quante lo ascolteranno, gente diversa per cultura e razza, ma tutte unite nell'ascolto della musica e nella bellezza di questo album Architettonicamente semplice e perfetto.
Voto: 5 / 5
daria (16-07-2007)
Lo trovo semplicemente disarmante, di fronte ad un album così non ci resta che alzare le mani. Tra l'altro lo lego a dei momenti irripetibili quindi per me ha un valore aggiunto...
Voto: 5 / 5
Carlo Alberto Lentola (05-01-2007)
Questo disco è semplicemente un capolavoro: l'affermazione di chi dice che "Us and Them" è una musichetta kitsch da pianobar con spogliarello non solo è assolutamente insensata, direi che è quasi una bestemmia. Per quanto riguarda "Money" va detto, in effetti, che non è una delle canzoni più belle, ma da qui a dire che il disco sia sopravvalutato ce ne vuole... Non si può fare una classifica dei dischi più belli dei Pink Floyd, magari ce ne sono diversi che sono al secondo e al terzo posto con pochissimo distacco, ma credo che sia innegabile che "The Dark Side of the Moon", almeno di un pochino, li superi tutti. E' quello che meglio rappresenta il gruppo, quello più riuscito, e sfido chiunque a trovare altri "concept album" di livello superiore a Dark Side: una canzone segue l'altra e non c'è nulla che manchi né che ecceda, ogni istante di musica è ricchissimo di sonorità preziose... come puoi definirti "floydiano duro e puro" giudicando mediocre questo disco? Per carità, i gusti sono gusti, ma poco ci manca che ti dica che di musica non capisci un accidente. A tutti quelli che vogliono meglio comprendere i Pink Floyd, consiglio la lettura de "Le canzoni dei Pink Floyd" di Christian Diemoz della collana "pensieri e parole", nonché l'autobiografia "Inside Out" scritta da Nick Mason (quest'ultimo libro per i veri appassionati).
Voto: 5 / 5
floydiano duro e puro (19-11-2006)
Ma va'... Un disco sopravvalutato. Splendido l'inizio, con la struggente slide guitar che apre "Breathe" dopo il montaggio-crescendo di "Speak to me" (poco più che un'intro). Poi però... "On The Run" poteva stupire all'epoca, oggi suona forse un po' datata e noiosetta. "Time" è un'ottima canzone, ma si ferma a un passo dal capolavoro; di "The Great Gig..." è sicuramente di grande effetto, anche se rischia continuamente di scivolare nel kitsch. "Money" è di gran lunga uno dei pezzi più brutti mai scritti dai vecchi Floyd (pure il testo non è 'sto gran capolavoro...). "Us And Them" è musichetta kitsch da pianobar con spogliarello. Il disco si riprende con l'assai sottovalutata divagazione strumentale di "Any Colour..." (un'idea molto semplice ma suggestiva e con una splendida chitarra effettata) e - graziadio - si chiude con due signori pezzi (Brain Damage e Eclipse). Ma forse sono altri i dischi dei Floyd che avrebbero meritato 15 milioni di copie vendute.
Voto: 3 / 5
ALESSANDRO ALESSANDRO19727@INTERFREE.IT (13-07-2006)
IL PIU' GRANDE DISCO DELLA STORIA.
Voto: 5 / 5
letizia (30-05-2006)
Sono le note di un futuro che deve ancora arrivare
Voto: 5 / 5
Roberto '61 roberto.riva@alcan.com (03-04-2006)
Di fronte ad un'opera d'arte come questa, qualsiasi mio commento sarebbe certamente inadeguato alla maestosità della stessa. CD ovviamente da avere. Epocale.
Voto: 5 / 5
Massivesound (27-12-2005)
Album perfetto,inimitabile,semplicemente spettacolare.Basta solo ascoltare quel batitto del cuore ke apre il disco(e ke poi lo chiuderà anche)per innmorarsi subito di questo album.E da questo"pulsare"poi piano piano cominiciano a venir fuori suoni e melodie ke si intrecciano e si fondono tra di loro.Dark side of the moon è questo..è un"opera"musicale densa di vibrazioni sonore,di luci suoni e colori,di melodia e psichedelia,di geometria e perfezione,di divino e di magico..tutto poi racchiuso da dei semplici battiti di un cuore ke pulsa..come per dire ke la musica nasce proprio da lì.L'intro suggestivo(speak to me),creato dal batterista Mason,dunque apre il disco per poi fondersi con la seconda parte della prima canzone del disco(Breathe)..ke è stupenda per tutto e nn c'è una virgola fuori posto..è tutto perfetto..Mason innanzitutto detta un tempo di 4\4 elegante e raffinato,seguito dai suoni elettronici delle tastiere di Wright e dalla calda e protettiva voce di Waters riscaldata da un giro di chitarra di Gilmour ke sembra emettere non note..ma emozioni pure."On the run"è la seconda traccia ed è un mix tra psichedelia,sperimentazione ed elettronica.E ke dire poi di "Time"..beh qui nn servono parole x descrivere questa canzone,perchè l'assolo magico di Gilmour e i cori di fondo parlano da soli..The great gig in the sky è una perla,un gioiello ke riesce a fondere magistralmente pianoforte,batteria,una voce femminile ed effetti elettronici in unico sound pulito e netto,melodico ed originale.E'la volta poi di "Money"(superba ballad rock perfettemante amalgamata con inframezzi jazz di Dick Perry al sax)e"Us and them"ke è esprime un rock caldo ed avvolgente,molto ben costruito ed elaborato.Poi c'è"Any colour you like"(strumentale)ke è forse il pezzo ke esprime meglio il disco perchè anche qui c'è una fusione tra tantissimi e diversi suoni accompagnati dal potente basso di Waters e da un incredibile Nick Mason.Infine concludono"Brain damage"(rock+leggero e spensierato)e l'epica"Eclipse"keChiudeTrionfalmenteL'Album
Voto: 5 / 5
Marco (28-11-2005)
A mio parere l'album più bello dei Floyd, che qui arrivano all'apice della loro produzione, dopo una scalata partita da "Atom Heart Mother" e "Meddle". Non che i primi ("Piper", "Saucerful" e "Ummagumma", per dirne alcuni) siano di basso livello, ma sinceramente le "suite" di "Atom Heart Mother" e "Meddle" e l'idea del "concept-album" di "Dark side" (continuata poi in "Wish you were here", "Animals" e "The wall") sono di spessore più unico che raro. Per quanto riguarda "The dark side of the moon", il perfezionismo quasi ossessivo di Waters, la capacità tecnica di Gilmour e l'ottimo apporto di Wright e Mason si sposarono perfettamente all'"ingegneria sonora" di Alan Parsons, così da fare nascere uno dei più grandi capolavori della storia della musica. Una cosa: ovvio che quando si parla di "Dark side" i primi pezzi che saltano alla mente siano "Money", "Time" e "The great gig in the sky", ma notate la perfezione assoluta degli ultimi tre pezzi ("Any colour you like", "Brain demage" ed "Eclipse"). Insomma, un album da ascoltare tutto d'un fiato: poco più di 40 minuti di arte allo stato puro!
Voto: 5 / 5
Domenico (04-10-2005)
"The Dark" è da me considerato, per quello che vale, allo stesso livello del "Requiem" di Mozart o della "Quinta" di Beethoven. Banalmente: quanto di alto sia stato scritto e composto nella storia della musica. L'unica cosa di particolare, che forse non si è ripetuta fino alla noia, è quella di cercare di ascoltare questo disco da un vecchio vinile. Vi assicuro che il confronto con le registrazioni digitali di adesso sono tutte a discapito di quest'ultime. Il calore del vecchio LP è fantastico! Questo è uno dei pochi capolavori del rock che, rimasterizzato su cd, non ha tenuto lo stesso impatto timbrico che aveva sul vinile. Qualcosa di meglio si è fatto, invece, sulla versione in SACD.
Voto: 5 / 5
Mio (19-09-2005)
Ho ascoltato per la prima volta Dark una ventina di anni fà e devo dire che a distanza di tanti anni quando lo riascolto riesce sempre a sorprendermi. Un Capolavoro? Penso proprio di si!
Voto: 5 / 5
DarkSide daniele.landi89@virgilio.it (03-09-2005)
Veramente un ottimo disco, come del resto tutti gli altri dei Pink Floyd. L'unico disco che a distanza da un anno, da qundo l'ho comprato, ascoltandolo e riascoltandolo ogni volta dall'inizio alla fine, non mi ha mai stancato a differenza di quello che invece c'è oggi in circolazione.... Ve lo consiglio vivamente.E'un vero caplavoro.
Voto: 5 / 5
Sergio69 (05-08-2005)
Chi non l'ha mai ascoltato non può parlare di musica.
Voto: 5 / 5
davide crimi studio137@virgilio.it (04-08-2005)
1973. Sulla luna, davvero o attraverso un'ingegnosa messinscena, l'uomo c'è andato. Qui la dimostrazione dell'imprevidibile dimensione della psiche umana, capace di abbracciare trantamila mondi in un istante. Il disco?
Voto: 5 / 5
Tommy (23-07-2005)
Mi stupisco che questo disco non abbia ancora nessun commento, mentre il nuovo dei Blue ne ha a decine. Mah! Comunque, non credo sia necessario spendere troppe parole per descrivere il capolavoro che The Dark Side of the Moon rappresenta, anzi io non ne spendo proprio: bisogna semplicemente ascoltarlo e gustarlo e lasciarsi trasportare da ogni singola nota. Non ve ne pentirete, tranquilli.
Voto: 5 / 5

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