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Titolo | Ummagumma |
| Artista | Pink Floyd | | Etichetta | EMI | | Supporto | CD Audio |
| Prezzo
| € 39,90  |
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | |
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| N. dischi | 2 | | Genere | Pop e Rock Internazionale | | Data | 19 novembre 1994 |
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8 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Michele D'Alvano (18-01-2010) Uno dei dischi più enigmatici e folli della storia Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Riccardo conte43@hotmail.it (10-03-2009) Culmine di quella che è stata l'epopea della psichedelia. Dopo di allora, non c'è stato nulla di comparabile. La parte registrata in studio è completamente sperimentale, mentre la prima parte è psichedelia pura. Quando Sid Barret formò il gruppo non avrebbe mai immaginato che un giorno i floyd sarebbero entrati nella storia della musica. Ummagumma rappresnta il massimo che il gruppo ha mai creato, se si esclude 'Atom Heart Mother' di qualità comparabile, ma escludendo un pezzo sperimentale, non psichedelico. Si capisce come il complesso, formato da studenti in architettura ha la voglia e la capacità di creare una musica dagli effetti 'tridimensionali'. Le sonorità sono quelle tipiche della psichedelia, i componenti sembrano suonare ognuno per conto suo, ma l'effetto è incredibile. Non dimentichiamoci che quando uscì Ummagumma, nel mondo la psichedelia si esprimeva al massimo con le cosiddette luci psichedeliche ed il meglio che si poteva sentire era 'White rabbit' dei Jefferson Airplaine. Da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata, ma Ummagumma resterà sempre una pietra miliare nella storia musicale e nell'arte di comporre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nunzia (24-01-2009) Ummagumma è un disco di difficile comprensione. Il cd è considerato come il lavoro più sperimentale del gruppo. Sicuramente è un cd che non paicerà al primo ascolto ( a differenza di Dark side of the moon). Con questo cd i Pink Floyd hanno voluto sperimentare, Bel cd, ma preferisco " Dark side of the moon". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco (12-01-2008) E'il disco migliore del primo periodo,quello che si apre con The piper at .. e si chiude con questo.La copertina non è l'originale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paolo (12-12-2007) Il lato 2 del celebre disco dei Pink (cioè quello registrato in studio) va inserito a pieno diritto, e lo hanno più volte ribadito anche celebrità della musica classica, nella storia della musica contemporanea, sia per l'estrema ricercatezza fonica (e sonora), sia per l'arditezza dell'esperimento..
è l'album migliore dal punto di vista della sperimentalità (che mai in un gruppo rock è stata così profonda).. lo si deve comprare solo se si hanno pochi confini mentali sulla musica dei Pink e se si è disponibili ad addentrarsi nel "non conosciuto".. questo lato di Ummagumma ha inoltre il pregio di aver poi generato le ballate Atom heart mother e Echoes..
indispensabile quest'album per chi vuole avere nella propria discografia le pietre miliari del rock..
Voto: lode!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio (06-01-2007) Un disco misterioso, enigmatico. Per molti il capolavoro indiscusso dei Pink Floyd, per il gruppo stesso "solo un esperimento". Difficile commentare qualcosa del genere. Mai il rock si era spinto ad un livello così alto di sperimentazione. Il secondo disco (quello dal vivo) è decisamente il migliore, tutti i brani vengono dilatati e interpretati all'insegna della psichedelia più sfrenata. Il secondo disco, di difficilissimo ascolto, è articolato in quattro parti, incise autonomamente da ciascuno dei membri del gruppo, spiccano tra tutte "Grantchester Meadows" e "The Narrow way". Oggi un disco del genere non sarebbe possibilie, nella musica odierna la parola sperimentare non esiste. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tommaso79 (10-09-2006) Ascoltando il disco live rimpiangere (come me d'altronde) di non aver assisitito ai concerti dei floyd prima degli anni 70. Io metto su questo disco e provo ad immaginare di trovarmi in una piccola sala seduto per terra insieme a poche centinaia di persone, in assoluto silenzio, occhi fissi sui 4 e le orecchie tese all'ascolto dell'angelica voce di gilmour in a saucerful of secrets e della sua mitica stratocaster o del terrorifico urlo di waters in careful with that axe eugene. Pagherei tutto l'oro del mondo per poter assistere oggi a qualcosa del genere, invece mi devo accontentare (si fa per dire) di ascoltare le registrazioni di quei concerti. In ogni caso un disco da avere assolutamente - approfittando di qualche promozione se possibile! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bubi (20-07-2006) Per i miei gusti è troppo sperimentale, solo un paio di pezzi originali belli, è troppo poco per un album doppio, il resto è per i fanatici del gruppo. Astronomy Domine e stupenda ma appariva già su The piper at the gates dawn, molto belli pure Several species... e The narrow way part one, nella norma Grantchester... e Set the control... quest'ultimo fu scritto per A saceful of secrets che considero l'album migliore dei Pink Floyd e consiglio vivamente a tutti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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