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18 recensioni presenti. Media Voto: 4.94 / 5Francesco (07-02-2011) Che dire, molti lo ritengono sopravvalutato, alcuni lo ritengono poco pinkfloydiano, ma per me resterà sempre uno degli album migliori non solo dei Pink Floyd, in assoluto!
Un album che dovrebbe possedere qualsiasi appassionato del gruppo, un capolavoro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marmar (22-07-2010) Il genio di Waters ha partorito il più bel muro di sempre. Ero un giovinastro quando è uscito e forse all'epoca non l'ho capito, lo riascolto molto più volentieri oggi, visto che nel frattempo è diventato il disco "cult" delle mie figliole. Ehi teacher, leave the kids alone! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alex Lugli (04-02-2010) "The Wall" è un doppio album dei Pink Floyd del 1979. Alla sua uscita ha scatenato pareri contrastanti: c'è chi lo reputa il migliore disco dei Pink Floyd, e chi invece lo considera non solo non all'altezza dei precedenti, ma anche la fine dei veri Pink Floyd, ormai totalmente egemonizzati da Roger Water. Il sound dell'album infatti è molto diverso rispetto ai Pink Floyd classici e sono spesso accusati "The Wall", e il successivo "The Final Cut" (1983), di subordinare la musica ai testi. In realtà la cosa è infondata: entrambi gli album sono basati su melodie impeccabili e ben articolate. Quello che probabilmente spiazza i fan dei Pink Floyd classici è l'assenza delle tipiche tastiere "a tappeto" di Richard Wright, che fino all'album precedente si erano rivelate fondamentali nel dare al sound dei Floyd quell'atmosfera spaziale e onirica: a rimpiazzarle pianoforte e orchestra, elementi da sempre tipici della dimensione cantautorale. Forse "The Wall" non è un disco esente da pecche, ma la forza dirompente del suo Concept e le tinte forti donate con maestria da Waters ne hanno fatto uno dei pilastri stessi del Rock (si è posizionato all'87° posto nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone). "The Wall" è un Concept Album (è inoltre il secondo doppio album, dopo "Ummagumma"). Narra la storia di Pink (in gran parte ispirata alla vita di Roger Waters), che, anche a causa dei tragici avvenimenti della propria vita (il padre morto in guerra mentre lui era ancora in fasce, la scuola disumanizzante, la madre iperprotettiva, l'alienante vita da rock-star, il divorzio), si chiude dietro ad un muro psicologico invalicabile, che, per proteggerlo dal mondo esterno lo soffoca inesorabilmente, trascinandolo nella follia (e richiamando, in tal modo, anche la storia personale di Syd Barrett). Le canzoni dell'album spaziano tra sbotti di rabbia anche molto violenti ("One Of My Turns") e ballate delicate ma strazianti ("Nobody Home"). Un classico assoluto di fine anni '70, molto bello e curato negli arrangiamenti.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
jacopo (29-06-2009) Un capolavoro, uno i tanti capolavori dei Floyd. Ottime tutte le canzoni, in particolare le celeberrime Another Brick in the Wall e Comfrtably Numb. Ottima anche Mother. In poche parole questa è la vera musica, come altri album Nevermind dei Nirvana, Foxtrot dei Genesis, Led Zeppelin di Led Zeppelin, Londn Calling dei Clash, Made in Japan dei Deep Purple... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LeoS (18-02-2009) Semplicemente: la musica, l'unica estasi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nunzia (24-01-2009) Insieme a " Dark side of the moon" uno dei loro cd più belli. Sicuramente da ascolare.Una pietra militare del rock. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Briggs (01-12-2008) C'è chi continua ad insistere sul periodo psichedelico come il migliore dei PF, ma per quanto non ci sia problema ad ammettere che in quella fase la band ha prodotto album assai ispirati, svariati dischi successivi sono OGGETTIVAMENTE sueriori dal punto vista musicale. Tra questi spicca il meraviglioso The Wall, che compendia la trilogia della disumanizzazione precedente e nel quale l'infanzia, i rapporti umani, il lavoro, ecc. diventano una prigione alienante e confortevole come un grembo. Disco assoluto da studiare, musiche e testi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Walter (02-08-2008) Un ricordo di tanti anni fa: un LP, messo da mio zio (ovviamente il "ribelle" di famiglia) che gira lento lento su un piatto e "Another brick in the wall", con il suo motivo inconfondibile. Un album doppio con inquietanti disegni sulla copertina. La rabbia di una società che già all'epoca faticava a comunicare ("the wall" è il muro che ognuno erge a sua auto-difesa, isolandosi dagli altri) che certamente non potevo riconoscere (ero un bambino...), ma che forse dava il suo segnale in quelle voci urlanti, quelle percussioni cattive, quelle chitarre taglienti, sicuramente sarcastiche.
Mamma mia, quanta roba c'è dentro a questo album, quante volte l'ho ascoltato, e quanto lo ascolterò. I Pink Floyd hanno realizzato delle vere e proprie rivoluzioni in musica, delle pietre miliari, degli album destinati a rimanere giovani per sempre, al pari di altri mostri come The Who e i Led Zeppelin. Avanti anni luce già al momento del lancio sul mercato, ancora più avanti ogni volta che un ragazzo, incuriosito, magari dietro consiglio dell'amico o del fratello più grande, lo ascolta, quindi irraggiungibile. Io considero "The Wall" la punta dell'iceberg, il massimo espresso dalla leggendaria band londinese, senza nulla togliere al resto. Altre loro opere hanno un respiro immensamente più ampio (Wish you were here) o addirittura infinito (Atom earth mother), se vogliamo più inserito nel solco dell'onirico (impareggiabile a questo proposito il mangiatore di patatine proprio in A.E.M.). The Wall è invece pura e semplice ribellione, rabbia, tensione, che esplode a far male agli altoparlanti e a far felici le orecchie.
Che voto gli diamo?!? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (12-01-2008) Quando usci', ricordo che molti fan dei Pink più grandi di me,storsero il naso.Dicevano che era un disco commerciale(lo era)e che il vero spirito dei Pink era stato tradito.Niente di più falso.Un disco può essere venduto in milioni di copie,ed essere un capolavoro..questo è un esempio.L'interazione tra testo e musica,è davvero notevole.Un concept-album esemplare! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
falco (10-10-2007) Semplicemente strepitoso! siamo di fronte all'eccellenza ragazzi. Uno dei pochi CD esistenti che puoi fondere dentro al lettore. da avere assolutamente nella propria collezione! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bonzo93 (14-06-2007) davanti ad un simile capolavoro io mi inchino...
mitico ROGER WATERS, questo meraviglioso album è una sua creatura, scritto e cantato quasi interamente da lui. c'è poco da dire...è il migliore, senza nulla togliere a david gilmour, autore di un capolavoro come comfortably numb, ma hey you, another brick in the wall goodbye blue sky... sono semplicemente inarrivabili...
GRAZIE ROGER! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
The Lore (25-05-2007) Signore e signori, io mi inchino di fronte a questo capolavoro, forse il più bell'album della storia della musica... totalmente coerente dalla prima all'ultima canzone, ci porta attraverso la vita del protagonista, ci fa esplorare tutte le sue sensazioni, la tristezza, la solitudine... qualcuno disse che è la storia di tutti noi; non mi sento di escluderlo, personalmente! canzoni a volte riflessive, introspettive (vedi la stupenda Confortably Numb, forse la più bella dell'album), a volte tristi, di sofferenza, lancinanti (come Don't leave me now, splendida), altre dolci come Mother, altre inquietanti (Is there anybody out there, in cui sembra di sentire suoni presi da Echoes). Ma le canzoni perdono parte del loro valore se prese singolarmente, l'album va ascoltato tutto per poterlo apprezzare veramente. Bellissimo, davvero. Questa è musica fatta con l'ANIMA (come del resto molta musica rock degli anni 70). Il fatto che piaccia a gente del 67 (Forangone), a me (76), o a chi ha 20 anni ne è la prova. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio (06-01-2007) Musicalmente bellissimo. ma per me che sono un maniaco dei pink floyd non piace più di tanto, sono rimasto al periodo onirico, caratteristica che in The Wall è compretamente sparita. Cmq a parte tutto ottimo lavoro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Forangone '67 (17-07-2006) Semplicemente l'essenza della vita. Inarrivabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabietto88 (23-05-2006) Allora comincio con il dire che sn un appassionato di musica e i Pink Floyd è il mio gruppo preferito. Ho comprato tutti i dischi molti in vinile e tutti su cd dei Floyd. Cosa dire? secondo me è il disco migliore insieme a Wish you were here. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
juliet (01-01-2006) certi uragani non lasciano via di scampo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jack Torrance (04-08-2005) Semplicemente MANGIFICO! Davvero eccezionale, uno dei più grandi album della sotria della musica, semplicemente arte.
Da ascoltare ad ogni costo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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