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Titolo | The Resistance |
| Artista | Muse | | Etichetta | Warner Bros |
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| € 23,50 Prezzi in altre valute |
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| Disponibile per la spedizione in 1 giorno lavorativo. |
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| | N. dischi | 2 | | Data | 11 settembre 2009 | | Supporto | CD Audio+DVD Video | | Genere | Pop e Rock Internazionale | Questo prodotto dà diritto a 24 (solo per acquisti con carta di credito). Per saperne di più, clicca qui. |
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Media Voto: 5 / 5Cristiano (04-10-2009) Per chi capisce di musica, non sarà difficile ammettere che certi Album di rottura siano da considerare capolavori di sperimentazione e di geniale composizione.
In tutta onestà, ho dovuto ascoltarlo svariate volte per capirlo fino in fondo. Alla fine, ho convenuto che fosse giusto dare un valore assoluto all'album. Porto per esempio i Pink Floyd che, album dopo album, hanno cambiato concentrazione musicale, stile inconfondibile si, ma sempre esternando diversità da un album all'altro tanto da essere definiti poliedricamente eterni, nonchè tutto'ra attuali!
The Resistance è l'insieme ben strutturato del proseguo di Bellamy e compagnia, cosi forte e delicato al tempo stesso, da suscitare, dapprima rabbia per la diversità dagli altri loro album, ma, ad un ascolto più attento, si evince che la loro arte compositiva, nonchè la bravura nel poter suonare certe cose, è fuori discussione!!!
Ogni canzone è a se stante, escluse le ultime tre che, fino alla fine erano nel limbo de: LE DIVIDIAMO O NE FACCIAMO UN'UNICA TRACCIA?
Cosi, dal canto mio, posso affermare con ASSOLUTA certezza che questo ennesimo stravagante lavoro dei Muse meriti un elogio che vada oltre i complimenti di parte di uno sfegatato adulatore dei Muse. Il bello di loro è che puoi sentirli senza che ti facciano stancare delle loro canzoni. Questo ovviamente per chi ha orecchio per la buona musica, non dico bella a priori, ma BUONA.
Questo album concentra dentro di se tante caratteristiche note ai loro Fan, ma sono cosi diversificate nel concepimento da sembrare fuori "tema" e controcorrente.
Se avete un orecchio commerciale, se ogni giorno cambiate disco in macchina e frequentate discoteche, se vi piacciono le canzonicine retoriche delle pubblicità e vi piacciono i "tormentoni dell'estate", allora questo album NON FA PER VOI!
Dimenticavo; proprio per la sperimentazione in The Resistance, hanno voluto inserire un tributo alle atmosfere riprese dall'album RED dei King Crimsons, gruppo del grande Robert Fripp.Ci sono spunti presi anche dai Queen. Bella! Voto: 5 / 5 |
Gregory (18-09-2009) La cosa più sconvolgente dei Muse è che hanno la capacità, in ogni nuovo lavoro,di superare ciò che avevano precedentemente creato. Così "The Resistance" è senza dubbio il miglior loro album. Molti pezzi sono degli autentici capolavori compositivi. L' estro creativo e il genio di Matthew Bellamy è incredibile...purtroppo però non può essere apprezzato da tutti. Sinceramente trovo molto più commerciale continuare a percorrere un filone che ha riscosso ampi consensi piuttosto che sperimentare nuove sonorità. E i Muse hanno il coraggio di mettersi sempre alla prova, superando se stessi ogni volta. La triplice sinfonia finale è stupefacente nella sua semplicità e bellezza. United States of Eurasia e I Belong to you sono due capolavori dove il rock e il classico si fondono in maniera perfetta. Unnatural Selection è qualcosa di incredibile. L' album racchiude in 11 tracce tutti i principali generi musicali del pianeta, anche se l' influenza classica è quella principale. La continuità della tematica trattata (complotti geopolitici, vita aliena, la fine del mondo, la vita sulla terra proveniente da altri mondi) ne fanno una sorta di concept album. Destinati a diventare una delle band leggendarie della Terra. Voto 5/5 e lode. Voto: 5 / 5 |
Antonio (16-09-2009) Dobbiamo abituarci all'idea che i Muse di Showbiz e Origin of simmetry non ritorneranno più. Tre anni fa ci avevano salutati con Knights of Cydonia. Dovevamo aspettarci una nuova evoluzione. The Resistance è un lavoro molto difficile da valutare anche perchè assolutamente non commerciale. Non c'è una canzone che prevalga su tutte, perchè sono tutte belle. Il singolo Uprising è la canzone più debole dell'intero disco. Capolavoro? Probabilmente si, ma per il momento rimane un cd da 5 pieno, se non altro per il coraggio di valicare ogni limite. Voto: 5 / 5 |
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