|
|
 |
| Enya - And Winter Came... |
| La recensione di M&D Musica e Dischi |
Dall’Irlanda con furore: dopo tre anni Enya ritorna con un nuovo album di inediti. Registrato all’Aigle Studios di Killiney, piccolo borgo esclusivo a 20 minuti da Dublino, con il contributo degli storici produttori/arrangiatori Nick Ryan e Roma Ryan, l’album è tutto completamente dedicato all’inverno, neve, Natale, cieli invernali e plumbei. In perfetto stile Enya non mancano le evoluzioni vocali e gli intermezzi musicali di rimando gregoriano. And winter came è la giusta introduzione, che preannuncia il ritmo e le atmosfere di tutto ciò che seguirà poi. Journey of the angels, in perfetta atmosfera natalizia, preannunzia l’arrivo di Gesù (“fly to you/oh, new-born king”). White is the winter night assomiglia molto ad una marcetta, ritmica e gioiosa. In Trains and winter rains, il primo singolo, le percussioni caratterizzano gli arrangiamenti. Detto questo, non rimangono molte sorprese, a parte due eccezioni: O come, o come Emmanuel, brano tradizionale, e una versione corale di “Silent Night”, rigorosamente in lingua gaelica (Oìche Chiuìn).Giudizio 3/5 Cristiana Vianello Tratto da M&D Musica e Dischi n.724 del 01/12/2008 |
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Apollo 11 (29-03-2010) La stanchezza artistica si avvertiva già nel disco 'A Day Without Rain', disco che, paradossalmente, era un punto d'arrivo nella bellissima carriera artistica della cantante irlandese. Enya andò oltre, tentando di non fermarsi all'obbiettivo raggiunto. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, anzi, nelle orecchie di tutti: un disco con due o tre pezzi accattivanti e sognanti e il resto tra il mediocre e il buono, ma nulla di più! 'A Day Without Rain' era una sorta di antipasto, un aperitivo per il grande successo della colonna sonora de 'La Compagnia Dell'Anello' che vede la presenza di due pezzi che ben si coniugano con le storie bambinesche e fiabesche: infatti, i due pezzi in questione non hanno nulla delle atmosfere, chessò, di Pax Deorum, In My Way Home, ecc... ma sono di una pacchianeria e di una piattezza enorme. Poi arrivò 'Amarantine' e il tracollo è stato totale. Stesso discorso del precedente, due o tre pezzi accattivanti ma a differenza di 'A Day Without Rain', il resto totalmente inutile. Chiaro è che con Amarantine Enya cade definitivamente prigioniera di se stessa: canzoni tutte uguali, stanchezza, noia e atmosfere senza senso! Con quest'ultimo 'And Winter Come...' la dolce e timida artista irlandese è deragliata e la sua corsa spero finisca quì. Non c'è nulla in questo disco che possa essere considerato degno di nota. Cattiva l'idea di proseguire con le tematiche natalizie e inutile il riproporre dei classici della musica sacra come 'Veni Emmanuel', rovinate da un'atmosfera che non appartiene a quelle tradizioni. Insomma, una sorta di confusione totale dove la bella artista irlandese deve cercare di tirarsi fuori. Credo sia arrivato anche il momento di cambiare collaboratori e urge aria fresca. Un pò di pausa, per favore. Chiarisca le idee. Magari imparando qualcosa da Lisa Gerrard. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Bruno Francesco Pileggi (03-06-2009) Un CD emozionante che si addiziona ad altri altrettanti album emozionanti. Vero aiuto per l'interiorità della persona. Adatto alle anime sensibili. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico (11-02-2009) Disco bello e decisamente piacevole, con sonorita nuove e con un pizzico di natalizio, come sempre da ascoltare, ascoltare, ascoltare Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federico (19-12-2008) Ottimo anche questo album di Enya, che riesce a creare atmosfere profonde e magiche dell'inverno attraverso i suoi unici cori, magistralmente eseguiti.
Complimenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nofer (12-12-2008) ...sarà che adoro Enya, sarà che come ho saputo di quest'uscita l'ho subito ordinato, sarà che stasera fuori piove e fa freddo, ma...
ma è la seconda volta che faccio andare questo cd, con il secondo bicchierino di una vodka che pure amo molto, e la giornata almeno mi si conclude in pace.
Vi pare poco?
Grazie, Enya, e grazie Harry di avermi regalato i primi nastri... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco frafrancofra@hotmail.com (15-11-2008) Bello come tutti i cd di Enya anche questa volta. Si ascolta molto bene le canzoni sono sempre belle e rilassanti... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (10-11-2008) Massimo del punteggio, meritato. Certo, son di parte essendo superfan di Enya, ma vi assicuro che è un album bellissimo, tutte i brani sono messi con passione e lei è tornata "verso" le origini, se non proprio ai tempi di Watermark.
Unica pecca: troppe tracce legate al Natale. Ma, forse, è bello proprio anche per questo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (10-11-2008) Splendido nuovo CD della cantante più originalmente espressiva: Enya non delude, a mio parere, le aspettative, ed anzi ci stupisce, con nuove musiche, elaborate nel suo solito stile, ma con qualcosa di più: si apre con uno strumentale, riccamente decorato dal tipico coro angelico, e poi sale di qualità: se "Journey Of The Angels" è ricco di sfumature e di tonalità incalzanti, ecco che, in "White Is In The Winter Night", il ritmo fa da padrone, dando esibizione della gioia del Natale; ma una delle perle preziose del CD è l'arrangiamento di "O Come, O Come, Emmanuel": lo schema tradizionale è rotto dal sovrapporsi e dall'irrompere di più voci, che ripercorrono il canto tipicamente natalizio. Tonalità e melodie nuove, insomma, per musiche che sono un puro conglomerato di atmosfera e poesia: magnifica la voce di Enya (che in questo CD la sento più piena, rispetto al precedente), specialmente in "Last Time By Moonlight" e in "The Spirit Of Christmas Past"; splendido il testo in "Stars And Midnight Blue". E poi c'è la sorpresa di "My! My! Time Flies!". Insomma, a mio parere Enya ha dimostrato il suo meglio, donandoci dodici nuove perle preziose della sua magica musica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
|
| Chi compra questo disco ascolta anche |
|