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Giovanni Allevi - Joy
Joy TitoloJoy
ArtistaGiovanni Allevi 
EtichettaRicordi
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N. dischi1
Data29 settembre 2006
SupportoCD Audio
GenereNew Age e Contemporanea
nectarQuesto prodotto dà diritto a 8 punti Nectar . Per saperne di più
75 recensioni presenti|Invia recensione|
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La recensione di M&D Musica e Dischi

Che bello inciampare in un titolo che non si nasconde dietro a fumose malinconie, che non si ammanta di seriosa ufficialità. Anche perché la “gioia” di questo nuovo quarto album di Giovanni Allevi è evidente, percepibile, clamorosa anche se esposta con discrezione (e non potrebbe essere diversamente visto che il pianoforte è il più elegante e discreto tra tutti gli strumenti). Frutto della maturazione, dell’esperienza e del successo (anche all’estero) delle ultime due stagioni: in effetti ci vuole maturità e consapevolezza del proprio profilo di artista per disegnare la iniziale Panic bellissima e incantata, senza paura di esporre il fianco al gioco della citazione. Panic è una melodia rotonda che ha il valore di essere bella apparendo anche “carina”, “facile”, “diretta”. Questo è il contributo che Allevi sta dando oggi alla musica: una sensibilità pop innestata su un impianto classico e jazz. Portami via è una cascatella di note brillanti, mentre Downtown apre le porte a una riflessione più gospel. E quando (come in Jazzmatic) Allevi preme l’acceleratore verso qualche dissonanza sperimentale, lo fa con un tratto di leggerezza gioioso, appunto, quasi a chiedere scusa senza averne bisogno.

Giudizio 4/5
Antonio Orlando
Tratto da M&D Musica e Dischi n.701 del 01/10/2006


I vostri commenti
Recensioni 1 - 25 di 75 recensioni presenti.  Media Voto: 3.81 / 5

Alessandro casalumiere@alice.it (21-09-2009)
Ho già risposto individualmente ad alcune recensioni a dire poco imbarazzanti. A coloro che considerano Allevi un "genio" della musica, consiglio vivamente di leggere l'intervista ad Uto Ughi che trovate agevolmente su internet. Una voce autorevole e illuminante! Buona lettura a tutti.
Voto: 1 / 5
SERE (13-01-2009)
Appartengo purtoppo "al paese di Benigni"(come un utente ha scritto!), e per i grandi maestri che hanno cercato di aprire gli occhi a me ed ai miei compaesani di fronte all'insulsa musica del tal Giovanni Allevi,chiedo cortesemente le date dei loro concerti per poter iniziare finalmente a farmi une vera cultura musicale!!!!!!!!...W Givanni Allevi, Roberto Benigni e tutti coloro che non temono di mettere a nudo la propria anima...GRAZIE
Voto: 5 / 5
fran (07-03-2008)
Allevi mi piace. lo ascolto volentieri, mi rilassa. Adoro keith jarret, mi piace wim mertens, mi piace il piano solo. ho visto 5 concerti di Allevi e l'entusiasmo che il pubblico gli ha dimostrato, gli applausi per minuti e minuti, tutti in piedi sono qualcosa di incredibile. noto però che intorno a lui c'è tanta rabbia, tanti intenditori che gridano allo scandalo, c'è chi ci vede lo specchio della società ecc ecc leggo che la sua musica è pericolosa. ma stiamo scherzando. il pianoforte ha un grande pregio, emette suoni e basta, non ci sono parole o secondi fini. se non ti piace non l'ascolti. punto. leggo tanta invidia che è il vero specchio della società. fran
Voto: 5 / 5
marco (28-02-2008)
ottimo per il paese di Benigni. Insomma l' Italia è questa. e viva la VITA.
Voto: 2 / 5
facchi.jazz (19-02-2008)
Sono d'accordo con Laura. Allevi fa musica immatura per persone immature, prima ancora che musicalmente incolte. Sento parlare di Jazz, di novello Chopin, dico, ma stiamo scherzando? Si conoscono i termini che si usano? Ho i miei dubbi. Decisamente il successo di Allevi è lo specchio della nostra società malata. Suona cose infantili che possono piacere a persone poco cresciute, le stesse che riscontro nel quotidiano, ottime ed abbondanti, dappertutto. Semplicemente non se ne può più di pattume spacciato per oro...e succede in tutti i settori ormai, ma è chiaro che ci si può abituare a tutto e in un letamaio si può arrivare a farsi piacere anche il suo cattivo odore. Passate a qualcosa di più decoroso, per favore, viceversa è molto meglio e meno pretenzioso ascoltarsi Laura Pausini o Eros Ramazzotti. C'è più arte.
Voto: 1 / 5
ENRICO enrico.calebich@tin.it (07-12-2007)
Tutti bene o male commentano il disco sotto il profilo musicale, per cui non aggiungerò molto altro in merito. Nessuno commenta la qualità sonora del disco. Io sono favorevolmente colpito dalla musica di Allevi, ma trovo che il CD Joy non renda merito all'artista per i seguenti motivi: 1) l'incisione è pessima, si sentono molto i rumori della meccanica del piano, il suono è inconsistente, poco chiaro, poco dinamico, non da una precisa percezione spaziale. 2) Non apprezzo il suono del piano sia per accordatura che per intonazione: suono flebile e piatto, non canta, considerando che si tratta di un pianoforte di quasi tre metri.
Voto: 3 / 5
Giulia (01-11-2007)
è un disco bellissimo, rilassante, emozionante.. nn capisco tante critiche. Allevi sei un grande!
Voto: 5 / 5
Erica Liliani (26-09-2007)
Mi fanno tenerezza tutte le persone che affermano di emozionarsi con la musica di Allevi: mi ricordano com'ero io a 14 anni, quando mi esaltavo ascoltando Nyman. Poi sono cresciuta e ho imparato a ridimensionarlo, ma grazie a lui ho conosciuto tutta la musica dei veri grandi compositori, classici e contemporanei. Mi auguro che anche tutte le persone che adesso sono così esaltate da Allevi per via delle belle melodie, lo ridimensionino maturando dal punto di vista musicale, e capiscano quanto poco siano interessanti i suoi brani, e quanto troppo puntino su facili schemi orecchiabili da canzonetta pop. Mancano di costruzione, e di consistenza, quindi il mio voto non può che essere bassissimo. Devo comunque ringraziare Allevi, che potrebbe essere per tante delle persone che ora lo adorano quello che Nyman è stato per me: un punto di apertura verso un universo di musica ben più interessante e meravigliosa.
Voto: 1 / 5
Annamaria liuama@libero.it (19-09-2007)
Questo album merita di essere ascoltato e vissuto in un qualsiasi momento della giornata. Non voglio fare paragoni perché ritengo che Allevi sia veramente unico in tutti i sensi e con Joy lo dimostra a 360°. Ho avuto l'occasione di ascoltarlo dal vivo e vi posso garantire che suona alla velocità della luce! I suoi concerti incantano gente di ogni età e la sua musica influisce sulle emozioni che, in quel momento, interagiscono solo positivamente. Tre giorni prima del concerto gli ho inviato una semplice email e, dopo 24 ore circa, ricevo la sua risposta. Straordinaria la musica, straordinario lui! 80000 sono le copie a oggi vendute di questo album... e ci state ancora pensando? Personalmente, ho fatto un piccolo investimento da regalare alle mie emozioni. Buon Allevi a tutti!!!
Voto: 5 / 5
Manuele gangimanuele@virgilio.it (15-09-2007)
E' vero: non possiamo paragonare Allevi con i più grandi della musica classica ma non per la bravura o la genialità ma perchè la musica di questo giovane artista non è musica classica... non è neanche pop nè jazz... La musica di Allevi ha uno stile tutto suo e basta. Ecco perchè è così particolare, infinitamente lontana dalla musica commerciale che in questi ultimi anni invade le nostre vite e che non merita di essere chiamata nemmeno musica. Io dico grazie a Giovanni perchè con il suo lavoro e il suo studio sta ridando valore alla musica! Ho ascoltato di recente il suo inno alle marche per orchestra e mi è piaciuto tantissimo: abbiamo davanti il Morricone del 2000! Complimenti! Grazie alla tua musica io mi ricarico e affronto con più forza lo studio del pianoforte!!!
Voto: 5 / 5
Fausto (14-09-2007)
GIOVANNI ALLEVI è veramente un genio, un grande...chi lo ha conosciuto dal vivo come me può accertare che è un grande Artista. é molto umile e l'umiltà è solo dei GRANDI...non certo di chi scrve idiozie!!! IMPARATE DA CHI V'INCANTA E CHI è DI CERTO MOOLTO PIU' CAPACE DI VOI! E' un pianista eccezionale e le sue composizioni sono piene di vita, di ricordi, di volti, di paesaggi...chi ama e conosce bene la musica, può sol parlar bene del bravo GIOVANNI ALLEVI!!! Continua così Giovanni!
Voto: 5 / 5
Luca (13-09-2007)
Io non capisco gli sproloqui sul Berlusconismo, la pubblicità, Mozart, Clayderman e la massmediologia. E' bravo, è simpatico, SUONA DAVVERO, ed in un periodo in cui qualunque mentecatto con un sintetizzatore fa da solo un disco questa mi sembra una cosa divina. Fa musica facile? Boh. A me sembra facile anche la Marcia alla Turca di Mozart, ma mi piace un sacco lo stesso...fa musica da spot? E chissenefrega...l'unica cosa preoccupante è che piace a Fayenz, il che, visti i gusti del suddetto, ha un che di inquietante. Bel disco, davvero.
Voto: 4 / 5
Loredana lorearg@libero.it (27-08-2007)
Giovanni Allevi tu ALLEVI l'anima!
Voto: 5 / 5
simone (30-07-2007)
L'album è un gran bel lavoro. ascoltato poi dal vivo suscita grosse emozioni... almeno per me personalmente!! non capisco questo continuo accanimento.. non so sarà invidia!! comunque mi permetto di dire a coloro che giudicano il lavoro solamente dal lato tecnico e anzi denigrano i semplici apprezzamenti dei comuni mortali che la musica è fatta x il popolo e non solo per chi pensa di saperne qualcosa.Provate ad ascoltare solamente... senza basare sempre il vostro giudizio nella fredda analisi tecnica della musica. solo questo!! E anzi domandatevi perchè la musica classica è sempre ferma li ... ai soliti compositori ... non sarà che i classici hanno veramente i paraocchi come dicono? buon ascolto
Voto: 4 / 5
Antonella (30-07-2007)
Rispondo prima a Valeria precisando che "Come sei veramente" (fa parte di No concept) non è la colonna sonora dello spot della nuova Fiat 500 ( che è invece Back to life di Joy) ma dello spot di un'altra automobile di marca tedesca...( che qui non cito), solo una piccola precisazione, non me ne volere...Per il resto su Giovanni dico che è inutile invocare le prove di un successo, per me esplora con umiltà e semplicità strati di se stesso che incontrano gli strati comprensibili di molti, un flusso di comunicazione in cui, categorie musicali a parte, ognuno trova un percorso e sommuove emozioni prive di altre finalità che non sia la percezione della bellezza. Banale o non banale, Mozart o non Mozart,quello che ci lascia spiazzati è che sappia ancora farlo qualcuno con la musica definita "classica", in realtà è un uomo che parla attraverso un pianoforte ed io lo ascolto e ne ammiro la profondità d'animo più che volentieri.
Voto: 5 / 5
chiaretta (15-07-2007)
non sarà il mozart del 2000, ok. ma la verità è che 2 secoli dopo Mozart noi siamo ancora dove eravamo prima. Quale bisogno di innovazione avete? Allevi riesce a fare qualcosa di magico con uno strumento che ne ha viste e sentite troppe per poter permettere ancora a qualcuno di comporre musica vera. Ma allevi come pochi altri ci riesce. Con le stesse dita che ha ognuno di noi riesce a creare qualcosa che prima non c'era. un suono che potete definire melodico, annacqauto, già sentito, ma è un suono. un suono come pochi in quest'era in cui non basta mai niente. E sapete qual'è la cosa più bella? è suonare Allevi, pensare ai suoi capelli ricci che svirgolano come le note sul pentagramma e sentire il cuore del pubblico che batte. forse non è una novità, ma sa di musica di una bellissima musica.
Voto: 5 / 5
angy francisca89@libero.it (09-07-2007)
giovanni allievi mi da una grinta...nn ho mai provao qst sensazioni....qnd lo ascolto mi isolo da tutto...mi fa pensare...61grande giovanni...continua cosi...
Voto: 5 / 5
Valeria (08-07-2007)
Ho ascoltato "come sei veramente" ed semplicemente paralizzante da quanto è bella!non ci sono termini specifici per spiegare cosa si provi quando si ascolta allevi;non per niente questo pezzo è stato scelto come sottofondo musicale della pubblicità della nuova fiat 500!!mi domando quanti si saranno accorti che a suonare quel pezzo è Giovanni Allevi....
Voto: 5 / 5
Monica (26-06-2007)
...che dire...provate ad ascoltare "Country" di Keith Jarrett e cantateci sopra "Panic", ci sta alla perfezione (per inciso "Country" è stata scritta circa 30 anni fa...). Oppure ascoltate Scarlatti e poi di seguito "New Renaissance", e via così... En-Joy. M.
Voto: 1 / 5
Davide (14-05-2007)
Mi hanno regalato "Joy". E' molto orecchiabile e ben eseguito. Rilassante e perfetto come sottofondo per andare in automobile, per una cena o un'aperitivo. Avverto però una mancanza di vero spessore, quel "quid pluris" che ti fa avvertire l'opera che lascia il segno, come può essere in altri ambiti un OK computer dei Radiohead, la nona di Beethoven o Guernica di Picasso. Di capolavori però ce n'è pochi e quindi chi apprezza questo CD fa comunque bene e se lo goda. Ma per favore non dite, come ho letto sul sito di Allevi, che è il Mozart del 2000. A me sembra più il Richard Clayderman del 2000. Davide.
Voto: 3 / 5
Carmelo De Rosa (14-05-2007)
Non so perché dobbiamo sempre dividerci in fazioni estremistiche, che devono esagerare nel denigrare o esaltare. Certo, a me che ho ascoltato troppa musica di tutti i generi, senza preclusioni, nei miei 53 anni di vita, Allevi non piace, trovo i pezzi troppo semplici (sia chiaro, la semplicità spesso è un pregio, solo che se ascolto un pezzo, specialmente quelli più "di atmosfera", dopo non mi verrà voglia di ascoltarlo di nuovo perché non c'è più niente da scoprire già dopo un primo ascolto). Poi tutti i gusti sono legittimi, solo che prima di sparare giudizi definitivi, certe persone dovrebbero ascoltare qualche concerto o qualche disco in più, cosa che non sono sicuro che faranno, a meno che non glielo suggerisca-imponga qualche maitre-a-penser televisivo, di una delle due categorie: in questo caso della categoria più pseudo-alta, tipo Fazio o Dandini (anche se devo rendere onore a Fazio per aver ospitato anche Pollini, Accardo ecc.)
Voto: 2 / 5
Mirco (23-04-2007)
Vorrei capire quanta invidia riesca a spingere certa gente a scrivere certe cose..ascolto piano solo di tutti i tipi, classici, jazz ed altro.. DUE SOLD OUT CONSECUTIVI AL "BLUE NOTE" DI NEW YORK. C'è bisogno di altro per capire al di la dei gusti, chi denigra Allevi lo fa solo per mancanza di cultura e malcelata invidia?
Voto: 5 / 5
Bartok (16-04-2007)
Incuriosito dal fervore delle discussioni che solo questo artista riesce a suscitare, scopro che la nostra collega di recensione SILVIA, più volte si è accanita contro Allevi, non solo in questa sede, ma anche in numerosi altri forum e blog, riportando sempre la stessa dose di veleno. Che sia pagata dalla concorrenza sleale? Nonostante le sue brutte parole, Joy si conferma uno strepitoso successo discografico, stabile nelle vette della classifica ormai da mesi. Mi dispiace per Silvia, davvero! Mi permetto di dare ad Allevi il voto più basso, in quanto reputo questo album JOY socialmente pericoloso! Il suo ascolto prolungato genera dipendenza. Bartok
Voto: 1 / 5
arnold schoenberg (12-04-2007)
Con tutto il rispetto che posso nutrire per la persona, penso che la musica di Allevi (come quella di Einaudi, per fare solo un altro esempio) sia un sottoprodotto del berlusconismo. Se essa oggi viene così tanto apprezzata e pochi ne avvertono l'insulsaggine e la totale mancanza di spessore artistico che la contraddistinguono è soltanto perché venticinque anni di Mediaset non sono passati invano, sono anzi riusciti a portare la cultura e la sensibilità di un'intera nazione a un livello men che elementare. L'insulsa 'gioia' che permea questa musica mi riempie di tristezza.
Voto: 1 / 5
Luca (11-04-2007)
Allevi è ok per iniziare! Non fermatevi: ascoltate "The Köln Concert" di Keith Jarrett. Contiene il più famoso piano solo di sempre. Nulla di impegnativo o noioso, è alla portata di tutti (mia nonna non ne può più fare a meno). Se sono le emozioni che cercate, questo è il disco per voi.
Voto: 3 / 5
Recensioni 1 - 25 Recensioni 26 - 50 Recensioni 51 - 75

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