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| Lucio Battisti - Battisti - Panella. Il cofanetto |
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Titolo | Battisti - Panella. Il cofanetto |
| Artista | Lucio Battisti | | Etichetta | Numero Uno | | Supporto | CD Audio |
| Prezzo
| € 21,50 |
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| Attualmente non disponibile su IBS |
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| N. dischi | 3 | | Genere | Pop e Rock Italiano | | Data | 13 ottobre 2006 |
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18 recensioni presenti. Media Voto: 4.72 / 5Alessia Argenti alessiaargenti@hotmail.it (27-12-2007) Ho 22anni e,inutile dirlo,sono cresciuta ascoltando Lucio..(evidente è il mio tono confidenziale ma per me Lui è "uno di famiglia").La mia LUCIO-MANIA l'ho ereditata dai miei genitori,soprattutto da mia madre(Basti pensare ke già a 5anni canticchiavo le sue più remote canzoni)poi crescendo ho imparato tutti i pezzi più famosi,quelli attribuibili al cosiddetto "primo Battisti"..QUELLO KE TUTTI CONOSCONO!Ma poi miei cari non va dimenticato "l'ultimo Battisti"('86-'94),spesso negativamente criticato ma mai approfondito sul serio,soprattutto dai nostalgici,ke si sono ostinati a chiudere le orecchie di fronte a questi capolavori...Se davvero si ama Battisti si accettano e si premiano i suoi cambiamenti,perkè nessun pezzo rinnega l'altro!Per me Lucio era un Dio agli albori della sua florida carriera come lo è stato negli ultimi anni della stessa e soprattutto è stato uno dei pochi ke ha avuto il coraggio di "rischiarsela",mutando nel genere e mantenendo sempre viva la sua voglia di far musica,sapendo ke si sarebbe esposto anche ad aspre critiche,come poi è stato.Maturando lui come persona di conseguenza sono maturate le proprie ambizioni e creazioni!!Certo,gli ultimi 5album sono difficilmente comprensibili perkè presentano testi ke differiscono di molto da quelli prodotti dal sodalizio con Mogol,a cui ci aveva abituato..si tratta di testi talmente ermetici ke inevitabilmente inducono a chiedersi:"E KE VOREBBE DIRE?"(quasi con tono skifato per qualcuno)....La risposta è una sola:anzikè limitarsi a fare ciò,cioè a porsi il quesito, preoccupiamoci di scoprirlo...IO LO STO FACENDO E NE SONO OGNI GIORNO PIù FIERA!!!!!!!Grazie LUCIO....la cornice di ogni mia grande e piccola emozione! Alessia 85 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
HULK (18-12-2007) 'dio li fa poi li accoppa' commento di Gianni Boncomapagni, dopo la scomparsa di Battisti, furente la replica di Panella il giorno seguente, in prima pagina dalle colonne di La Repubblica.
Mai amato Battisti, nessuno dei cantautori in genere, tranne Paolo Conte. Cresciuto con il Punk, il Rock, affinando con l'età il Jazz, la Classica, la contemporanea. Non ascoltavamo i chitarrosi, con scarpa da tennis. 'Se contano i testi, scrivete libri di poesia'. Ma il tempo si sa, riconciglia. La scoperta di Battisti è avvenuta attraversi i dischi bianchi 'De Andrè con il live PFM'. Sono stati i testi, autentica poesia contemporanea, con alliterazioni, onomatopee, ossimori, riflessioni, ginuflessioni, citazioni colte, ad aver colpito la mia attenzione. La musica, grazie anche a quanto ascoltato, va oltre l'apparente sottofondo elettronico, si è compresa l'ambient di Eno, i sint 'Battisti ne divenne un cultore' utilizzati quasi come unico strumento. La voce, che più che cantare recita, bisbiglia, sogghigna, a volte melanconica rincorre un passato fulgido. Battisti si chiuse in se stesso, esule in Inghilterra, forse ferito anche da accuse su presunte simpatie politiche. Tutto questo ci viene restituito dai dischi bianchi. Non intendo fare paragoni Rapetti/ Panella, appartengono a due stagioni completamente diverse. Rapetti/Mogol ha descritto l'Italia anni 60/70, Battisti cantava come un nero, introduceva il Rock nella melensa canzone italica. Panella decostruisce il testo da ogni apparente significato, fa dell'arte concettuale, Battisti costruisce tappeti sonori, che se non son di gusto del Boncompagni, incontrandolo gli domandò 'Ma perchè non scrivi le canzoni come prima', la risposta a suo dire fu 'Nun me vengono più'. Al sottoscritto di Boncompagni delle sue guape, etc. è sempre importato poco o nulla.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tonino (19-11-2007) Questo cofanetto è il capolavoro ultimo che la genialità di Battisti ci ha lasciato. Tutti amano il primo periodo con Mogol, certo alcune canzoni sono veri capolavori vedi: emozioni, Pensieri e parole, e tutte quelle del primissimo periodo anche se secondo me i due capolavori assoluti furono Amore e non amore e Anima Latina.
Ma dopo Il mio canto libero è stato una lenta discesa.
L'incontro con Panella ha portato Lucio verso il capolavoro.
Dovete sentirle tutte queste canzoni. Capolavori veri di musica e parole per palati fini Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sergio Rizzitiello sergio_160@libero.it (02-09-2007) Devo dire che il limite fondamentale di alcune canzoni qui riprodotte è proprio il testo di Panella.Il suo lirismo poetico è poco convincente, molto di testa, cerebrale, forzato e in alcuni passaggi, fastidioso. Però in altre canzoni, Battisti riesce a dare un senso anche a quei testi così ostici, rendendo splendide le melodie e asciutto tutto l'impianto armonico.Rimane però un senso di incompiutezza, che neanche il genio di Battisti riesce a colmare. E' come se ad ogni ascolto tu ti aspettassi finalmente la canzone che riuscisse, come alcune composte con Mogol, a lacerarti l'anima e commuoverti il cuore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sergio 72 sergio150400@yahoo.it (13-07-2007) a mio avviso i "bianchi" ci chiedono di fermarci un attimo e riflettere...
i testi sono pretesti, tracce di riflessione, di indagine...
su se stessi, su chi si ha accanto, su chi si era prima, su chi si sarà dopo...
le linee di basso ci trascinano in ambienti dall'urbano post-industriale al rarefatto intimistico...
ritmiche tra l'ipnotico e ambientale...
tappeti di tastiere apparentemente "semplici"...
gocce di saggezza, istantanee sulla realtà...
per me questi album rappresentano una sfida con se stessi, nel senso positivo: è uno scavare, un indagar-si...
con loro sono cresciuto:
1986: fine terza media: ricordo ancora le serate sul balcone di casa e questi testi in cuffia (per gustarli meglio) che si infilavano nel cuore e mi suscitavano interrogativi...
1988: le superiori: la scoperta di tutto un mondo diverso da quello ovattato della famiglia e del paesello...
1990: la fine delle superiori: nuovi spunti di riflessione, le speranze per il futuro...
1992: la mia prima volta lontano di casa per lavoro, compagnia e sollievo...
1994: la "maturità" di godersi un'opera che va oltre i testi e le musiche...
penso che per ognuno di noi la "partenza" di Battisti sia stato un momento in cui si sia come perso un amico...
per me lo è stato.
ciao,
s
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cucciniello corrado hydroenergy@alice.it (31-03-2007) Battisti è stato grande a fianco di Mogol ... grandissimo con Panella...è un peccato che sia rimasto nel cuore della maggior parte degli italiani con brani come la canzone nel sole o fiori rosa fiori di pesco. Penso che non sia stata riconosciuta a Battisti la sua grandezza, la sua genialità dimostrata proprio nella seconda parte della carriera. Il lavoro fatto con Panella è di altissimo valore, assolutamente attuale, nessun autore oggi è in grado di eguagliarlo. E' tale da consacrarlo fra i più grandi artisti italiani che a mio avviso sono De Andrè,P.Conte,F.Guccini ( diversissimi tra loro ). A parte Battiato dopo di loro c'è il vuoto. Di Battisti mi manca tutto il suo spendido modo di cantare, la sua musica,i ricordi, il tempo inesorabilmente passato. Porto con me un grande dolore per il terribile modo con cui ci ha lasciato.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
YESID TOLOSA tolohe1@hotmail.com (07-02-2007) Sono nato colombia, amo la musica di Lucio da 10 anni fa, quando ho imparato ad ascoltarlo sono stato fulminato per la musica di quelle canzone post-mogol, accetando che non ho capito nessun testo la creazione in questo periodo é fantastica e non ha limiti musicali, e una cosa cosa che ti colpisce solo per ascoltare la musicalitá e l´incomparabile voce di lui. Adesso capisco i soui testi e credo che i dischi bianchi sono indementicabili ed hanno tutto un genere da scoprire. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
liuba (26-01-2007) nulla da dire sul meraviglioso e indimenticabile artista che fu e sempre sarà battisti ma concordo con uno dei precedenti commentatori:basta usare questo grande artista come macchina per far soldi..la musica e la memoria di Lucio Battisti no va usata per fini consumistici. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
felpa felisetti@msn.com (26-01-2007) Lo ammetto:sono uno di quelli che all'epoca nella loro uscita ignorò quasi totalmente queste 40 canzoni!In questo caso l'iniziativa volta sicuramente a mungere ancora i fan di Battisti mi ha giovato.Ricordo di aver detto con un mio amico:"Li ascolterò una volta per curiosità,poi li rivendo su ebay!"In realtà sono 10 giorni che li ascolto e ogni volta scopro qualcosa di nuovo in ogni canzone!Tra parentesi,alcune sono un tantino ostiche,ma altre (parlo della parte musicale)sono gradevolissime anche al primo ascolto.Per i testi di Panella posso dire che non ci capisco nulla ,ma sono molto piacevoli:in particolare mi piace il suo uso di parole colte vicino a parole di uso comune e il suo frequente ricorso ai diminutivi e vezzeggiativi.E non santifichiamo troppo Mogol(che peraltro gode ancora buona salute):già per Battisti scrisse alcuni testi mediocri,il suo sodalizio attuale con Celentano e Gianni Bella sarà proficuo come vendite,ma non ditemi che sono canzoni che resteranno nel tempo e poi le recenti dichiarazioni su D'Alessio "nuovo Battisti" mi fanno pensare che sia un po' bollito!
Questo Cofanetto é uno Scrigno pieno di sorprese che dimostra una volta di più che Battisti è stato forse l'unico nostro musicista di levatura internazionale,con buona pace di Eros Ramazzotti e Bocelli!
Per quanto riguarda la canzone di Mina e Mingardi, altro sfruttamento indebito del nome di Battisti, metricamente avrei preferito che il verso fosse"come una canzone di Lucio Battisti" e anche il titolo se ne sarebbe giovato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Armando aico2002@libero.it (10-01-2007) L'ermetismo di Panella Ha dato modo a Battisti di esprimere ancor più, se possibile, liberamente il suo talento di compositore di Musica assoluta; infatti, anche se travestita da musica leggera, quella di Lucio Battisti rappresenta per me "la Musica", tanto grande da non poter essere omologata in nessun particolare genere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
PostMogol erreyps@hotmail.com (24-11-2006) Ho da subito amato i dischi "bianchi" e ormai i testi di queste canzoni (non sono solo canzoni) li ho in memoria indelebile, testi perfetti per le inflessioni irripetibili della musicalità vocale di Battisti: letteratura lucida.
Questo cofanetto non mi servirebbe, non fosse altro che i CD originari li ho letteralmente consumati per l'ascolto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrés (09-11-2006) Potrebbe essere meglio che invece questo cofanetto fosseno i 5 dischi bianchi in una "edizione speziale" in diverse date, ad essempio, ma non tutti insieme. Certo che l'opera di Battisti tra il 1986 e il 1994 è anche imperdibile, ma al mio avviso merita di ascolti con calma e analisi in ogni disco per capire al meno un po' il senso di ogni "jeroglífico" di Pasquale Panella. Comunque, per chi ama la musica di Battisti (senza parlare di "mogoliani" o "panelliani" ma di "battistiani"), e mai ha ascoltato i suoi "bianchi", è adesso una buona ocassione per farlo, certo che per i fans non italiani che non parlano l'italiano, sarà ancor di più dificile capire i testi panelliani ma tutto con il tempo ha una soluzione. Anche imperdibili i bassi musicali, diversi ma simile tra ognuno dei bianchi, ma sempre cosi freschi e atemporali, "infatti te lo dico perché non basta il pensiero". Un saluto. Andrés. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto (07-11-2006) Un'occasione, per chi non conosce "i bianchi", di aggiungere alla propria raccolta 40 canzoni senza tempo,inimitabili,tutt'altro che inascoltabili ne tantomeno non cantabili.
Chi, se non Lucio, poteva permettersi di scrivere questa musica incastonando i testi di Panella.
Molti (probabilmente dopo "un'attento esame superficiale") si sono permessi di criticare aspramente e sputare sentenze sul lavoro di questi due signori.Molto più facile che cercare di capire, confrontarsi con chi ha recensito onestamente dando la propria spiegazione,il proprio punto di vista.Clamoroso autogol.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianmarco Conti (24-10-2006) Stanno cercando di spremere tutto ciò che è possibile dalla "macchina per far soldi" Lucio Battisti...
Pur di fare un triplo Cd (di modo che si potesse giustificare il prezzo) sono state messe TUTTE e 40 le canzoni della collaborazione Battisti-Panella tra l'altro nella stessa identica disposizione dei brani dei dischi....
Tanto valeva riproporre i 5 album originali in edizione economica ma si sa... in questo modo qualche pollo abbocca e si compra il "doppione"...
Lasciate in pace la memoria dei poveri artisti defunti.. Basta con le compilation a cadenza annuale di artisti che ora mai non ci sono più!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
teo (23-10-2006) sono tra i pochi che apprezzano più questo battisti che quello dei tempi di mogol. La sua musica, tutt'altro che semplice, si avvale di testi di pari livello e soprattutto contenuto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vito (18-10-2006) Bellissima compilation, anche se quasi tutti conoscono principalmente il Battisti in coppia con Mogol.Queta musica e questi brani sono diversi ma non per questo meno belli!Si devono ascoltare con più attenzione, ma alla fine non deludono mai e comunque Battisti rimane per sempre un genio e un pezzo della storia della musica italiana difficilmente imitabile e riproponibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Hegel (15-10-2006) Il genio di Panella ha permesso a Battisti di dare voce alle sue sperimentazioni musicali più "alte". Le emozioni che si provano nell'ascoltare le loro opere sono emozioni intime, preziose, rarefatte. Le gioie di questo cofanetto attingono direttamente al metafisico. A dispetto di quanti affermavano che la produzione di Battisti con Panella non emozionasse più...
I versi che accompagnano ogni brano impreziosiscono ancora di più quest'opera. Imperdibile! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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