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| Giovanni Allevi - Allevilive |
| La recensione di M&D Musica e Dischi |
Non c’è bisogno di spiegare il pianoforte di Giovanni Allevi: come dice sempre lui, è la Musica che lo va a trovare e le mani reagiscono a briglia sciolta. Dopo una successo di una carriera in strabiliante salita, la doppia raccolta “Allevilive” celebra questi dieci anni di attività discografica con 26 pezzi registrati in alcune date di tutto l’ultimo lungo “Joy Tour”. Dai brani contenuti negli album “13 dita”, “Composizioni”, “No Concept”, “Joy”, si assiste al crescendo di un pianista di talento che ha l’indiscusso merito di catalizzare l’interesse di tanto pubblico, e diverso, nei confronti di una musica dalle molteplici sfaccettature, tra tradizione classica e nuove tendenze pop contemporanee. Anche un inedito all’interno, Aria, vibrante fibrillazione tattile nei meandri di irrisolti sentieri armonici, con piani che si aprono a forti improvvisi, dai tratti ora fluidi, ora sincopati, ora indefiniti. Da Back to life, Ciprea, Come sei veramente, Portami via…e poi molti altri, da ascoltare ad occhi chiusi, immaginando una matrioska che non si smette mai di aprire.Giudizio 3/5 Cristiana Vianello Tratto da M&D Musica e Dischi n.712 del 01/11/2007 |
6 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5Alessandro Mastrogiuseppe nonsolosportsulmona@tiscali.it (03-08-2011) Peccato che nella scala graduata dei voti sia esclusa la possibilità di esprimere uno "zero". è divertente leggere i commenti di coloro che esprimono il massimo voto. Probabilmente non hanno mai avuto il piacere di condurre un percorso di conoscenza musicale apprezzabile. Questo pseudo musicista costruito "in laboratorio", è una sorta di impostore, un "affabulatore", un ruffiano, un finto nevrotico, uno che racconta di se stesso di essere un genio (privando i posteri di una sentenza tutt'altro che ardua). Un piccolo esperiemento che suggerisco a chi di musica si intende assai poco e che non ha mai avuto la pazienza, si fa per dire, di fare un percorso di conoscenza di musica "colta": provate ad ascolatare una qualsiasi musica di allevi 30 volte consecutive...verso la metà del percorso tirerete qualche lungo sbadiglio...alla fine raccoglierete le forze per prendere il cd di allevi e usarlo come frisbee. A questo punto, il giorno successivo, provate ad ascoltare una ballata di chopin (per non esagerare) e fate lo stesso esercizio. Vi accorgerete che dopo una prima fase di apparente difficoltà, comincerete ad amarla quella musica fino a non poterne più fare a meno. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabrizio (09-02-2011) Evvai cate hai ragione! La musica di Allevi non è paragonabile a un detersivo! Ma a un lassativo sì... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
cate (26-11-2008) Per me la musica di Giovanni è sacrificio, amore, passione, emozioni fortissime...A mac vorrei dire una cosa: probabilmente sei una persona troppo semplice per capire Giovanni e la sua musica, la difficoltà per quello che è e per quello che sta facendo! Un suo brano non è mai banale, prevedibile, probabilmente sei tu che con la musica hai qualche problema... Giovanni non si aspetta che tutti capiscano e apprezzino la sua musica o il suo IO, ma non puoi nemmemo dire che è banale e paragonarlo a un detersivo. Offendi lui e chi nella sua musica riesce a specchiarsi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mac (18-07-2008) Allevi umile?beh questa è forte!uno che passa tutto il tempo a impersonare la figura dell'artista timido e ne nevrotico,dai mille complessi e purtuttavia toccato dala grazia già a quattro anni,insomma un campionario di stereotipi e banalità,beh tanto umile non pare..la musica poi,o meglio quello che esce dal pianoforte,non va tanto meglio..anzi,ritengo allevi uno dei casi più imbarazzanti e scandalosi degli ultimi tempi..ma non perche non possa suonare quello che suona,ma perche in tutta questa operazione c'è una disonesta di fondo imbarazzante!Una disonesta intellettuale che si prefigge lo scopo di menar per il naso l'ascoltatore a digiuno di piano o di classica,il quale si meraviglia,o dovrebbe,secondo gli accorti disegni dei suoi geniali,loro si,produttori,di cose normalissime,tipo lui che a quattro anni sente il piano e si illumina,cose ripeto normalissime nella carriera di ben altri musicisti e pianisti..ecco è come un gioco di prestigio,ti faccio vedere e credere cose che non esistono..allevi pianista semplicemente non esiste,cosi come allevi musicista..Non basta indovinare un motivetto orecchiabile,forse pure piacevole,cosa che fanno molti gruppetti pop e simili,e per il fatto di farlo su un piano tale motivetto appunto farlo assurgere a chissa quale stato dell'arte..è la mistificazione che non sopporto..è solo un prodotto pubblicitario..come il Dixan.. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Antonio da Catania (05-04-2008) La conferma che ci troviamo di fronte a un genio molto umile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Annamaria liuama@libero.it (20-10-2007) Per tutti quelli che hanno avuto il piacere di ascoltarlo dal vivo; per tutti quelli che ancora non lo conoscono; per tutti quelli che vogliono ricredersi; per tutti quelli che, come fa la sottoscritta, vogliono semplicemente regalare qualcosa alle proprie emozioni con un buon investimento tutto da sperimentare. Giovanni Allevi celebra 10 anni di carriera con un doppio cd live che include anche un brano inedito chiamato “Aria”. E tra scroscianti applausi e complimenti del pubblico come sottofondo, Giovanni ci conquista anche con la sua fragile voce, ascoltabile solo x pochi brani che non vi nomino perché li scoprirete comprando il cd... Mi piace definirlo il pianista del popolo perché le sue composizioni arrivano dritto al cuore di un pubblico che non ha età e che non deve avere obbligatoriamente una sconfinata cultura classica x apprezzarle. Sostenendo sempre con la stessa costanza il talento di un grande artista ormai internazionale, auguro a tutti voi un gradevolissimo ascolto! PS: ringrazio IBS x aver rispettato i tempi di spedizione attenuando la mia ansia di ricevere questo CD. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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