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| Mina - Sulla tua bocca lo dirò |
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Titolo | Sulla tua bocca lo dirò |
| Artista | Mina | | Etichetta | PDU | | Supporto | CD Audio |
| Prezzo
| € 10,90 |
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | |
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| N. dischi | 1 | | Genere | Canzone italiana | | Data | 20 febbraio 2009 |
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| La recensione di M&D Musica e Dischi |
Con quella voce può cantare ciò che vuole, certo. Esplorando territori vietati al mercato di massa (e ad altri interpreti più soggetti alle leggi della domanda e dell’offerta), seguendo le voglie del momento – dall’adolescenza alla senilità, sempre con implacabile coerenza – sicura che critica e pubblico saranno sempre unanimi nell’ascoltarla reverenti anche nel caso le saltasse l’estro di rivisitare il repertorio delle Osterie. Mina può, certo. E osa. Affrontando qui il repertorio della musica colta – dalle arie d’opera di Puccini (quasi la metà dell’album) ai temi di Gershwin e Bernstein, passando per Giordani e Piazzolla – senza mai scivolare nel monocorde o nel velleitario, sorretta da arrangiamenti magistralmente firmati da Gianni Ferrio, perfetti nel coniugare la voce con i diversi stili musicali. Con un’eleganza naturale e una raffinatezza tecnica – estranea ai modelli canonici del canto lirico, ma sempre aderente alla struttura dei brani scelti – che in partenza tappano la bocca a quanti sarebbero tentati di gridarle dal loggione “A Mina, ridacce Tintarella de luna!”. Tutto perfetto, da 110 e lode, certo: ma si è tentati, ad ascolto concluso, di unirsi al loggione. Salvando comunque dalla perplessità latente un pezzo straordinario, l’Adagio di Albinoni corredato con un testo inedito (e stupendo) di Giorgio Calabrese, che fin d’ora merita di entrare nella storia. Non solo quella di Mina.Giudizio 3,5/5 Mario De Luigi Tratto da M&D Musica e Dischi n.727 del 01/03/2009 |
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5Simone (17-03-2009) Un disco imprescindibile per chi ama la voce di Mina.
Tra le varie superbe interpretazioni segnalerei "I have a love", "Oblivion" (con un bellissimo testo di Alba Fossati) e "Manon".
Sublimi.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
aldo (16-03-2009) Superfluo, come tutta la sua produzione discografica degli ultimi vent'anni. Avere la voce più bella del mondo non è un alibi per imporre a tutti i costi un disco che non dice nulla di nuovo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mariagrazia (11-03-2009) una prova superba, una voce eccezionale ancora intonsa nonostante l'età, degli arrangiamenti eccezionali, una ottima combinazione di voce e orchestra grazie ancora una volta grande Mina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Camilla (07-03-2009) la più grande emozione musicale della mis vita....
non sapevo che esistessero melodie così coinvolgenti
e non credevo di poter commuovermi ascoltandole...
un'importante lezione !! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giancarlo (02-03-2009) Splendido album, un lavoro che testimonia la grande professionalità di una cantante, sempre pronta a mettersi in gioco con progetti particolarmente ambiziosi, e di un eccelso Gianni Ferrio che firma tutti gli arrangiamenti del disco. Parte della critica, quella più intransigente, si è espressa negativamente su questo nuovo lavoro. Temo, però, che i critici di musica classica abbiano capito ben poco di questo progetto, e forse erano i meno indicati per potersi esprimere sul disco. Tra i loro commenti, tutti particolarmente aspri nei confronti delle coraggiose rielaborazioni di Ferrio, nessuno si è soffermato a valutare l'anima del disco: il suo bagaglio di atmosfere e di emozioni. L'intento di Mina, infatti, era proprio questo: rileggere in chiave personalissima grandi momenti del melodramma, reinterpretandoli con la sua sensibilità artistica. In questo modo, la passione, il sentimento che quelle arie possiedono, diventano momenti del sentire popolare, fruibili per chiunque, anche per chi di musica classica non ne capisce niente. Provate ad ascoltare il Nessun Dorma, Ideale, I have a love e Manon e mi darete ragione: la voce riesce realmente a incarnare la passione con efficacia e potenza inaudite. E' un progetto, insomma, che vuole premiare l'aspetto emotivo del melodramma, e che, proprio per questo, non teme di accostare suoni e culture musicali diverse tra di loro (non a caso trovano posta anche Piazzolla, Bernstein e Gershwin tra Puccini, Cilea, Albinoni, Giordani e Tosti).
Un disco, detto in altri termini, che rimarrà alla storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mario Basile mariobasileus@alice.it (22-02-2009) Il più bel disco di Mina dei suoi primi cinquant'anni di carriera , va oltre il capolavoro . L'ho sognato da anni ed ora ... eccolo qui ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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