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| La recensione di M&D Musica e Dischi |
Se si potesse individuare la data ufficiale in cui si é consumato lo scioglimento dei Rage Against The Machine, andrebbe istituita una giornata di lutto nazionale per il mondo del rock. Con Zack de la Rocha se n'é andato un pezzo di storia, insieme alla speranza di poter godere di altri dischi illuminati come The Battle Of Los Angeles. Tom Morello, Tim Commerford e Brad Wilk û sotto il nome di Audioslave û proseguono l'avventura con l'ex Soundgarden Chris Cornell (che non é proprio l'ultimo arrivato), ma non é la stessa cosa. Non c'é più la furia iconoclasta dei RATM. Che si manifestava nei testi di denuncia e nel grido ribelle di Zac, in quei Fu** You al vetriolo, ma anche in tutta la forza deflagrante di una miscela di metal, rap & funk unica e ineguagliabile. Se i Rage erano rabbia, gli Audioslave sono semplici cultori della buona musica schiavi dell'hard rock più classico (tra Zeppelin e Sabbath) e amanti del grunge. Il suono é massiccio, ma nella sua "coralità" si perde un po' il genio dei singoli: la chitarra di Tom é meno acida e tagliente, il suo riff meno creativo.Giudizio 3/5 Rossella Rambaldi Tratto da M&D Musica e Dischi n. 661 del 14/02/2003 |
layne & dave poiland@tiscali.it (23-06-2006) primo cd dei audioslave dopo lo scioglimento dei rage, rispecchia molto i soundgarden, per questo i e dave ce lo siamo sposato e portato a letto. la nostra canzone preferita e' show me how to live e like a stone. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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