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| Riccardo Cocciante - Songs |
Media Voto: 5 / 5Vincenzo (09-07-2007) Un disco così non è da tutti, un capolavoro. Album assolutamante completo, pieno di ballate e melodie, di generi musicali: dal punk al rock psichedelico al pop. Il tutto molto orecchiabile. Io amante della musica ho ricevuto il disco in regalo, ne sono rimasto affascinato. Credo che sia il migliore lavoro in ambito musicale degli ultimi anni. Non conoscevo Cocciante prima di "Songs", in due anni ho comprato quasi tutti i suoi dischi.... Stupefacente!!! Consigliatissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Strabia r (15-01-2006) Ciao, Ho avuto l'occasione di vedere Riccardo in
belgio a bruxelles per un concerto privato. E stato una meraviglia, ha presentato le sue nuove canzoni di 'Song' e sono rimasta confusa. La sua dolcezza e la sua grinda errano presente e mi ha fatto vivere un momento che non potro mai dimenticare. Una fan dal Belgio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristian Porcino lantipatico@tiscali.it (06-10-2005) “Songs” rappresenta un capolavoro assoluto di suoni e versi cosmopoliti. Arrangiamenti di ampio respiro internazionale che caratterizzano quest’ ultimo lavoro di Riccardo Cocciante confermandolo come uno dei più bravi cantautori della scena musicale europea. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cecilia Fantacci (04-10-2005) E' un disco bellissimo...favoloso!...e poi che sorpresa canta in 4 lingue! La sua musica fa sognare...e Riccardo è un artista MAGICO!!!!!Finalmente e' tornato a farci emozionare e sognare con la sua musica,la sua voce,la sua interpretazione nel cantare,la sua anima,la sua dolcezza e la sua grinta,la sua passione!!!solo una cosa avrei voluto le traduzioni in italiano delle canzoni che canta in francese spagnolo e inglese....BENTORNATO MAGICONE!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enrico (03-10-2005) Disco a un primo ascolto spiazzante questo, anche per chi - come il sottoscritto - segue da sempre la musica di Cocciante. Perché trattasi di un album cantato in ben 4 lingue: inglese, spagnolo, italiano e francese. Tuttavia - una volta superato lo shock linguistico del primo ascolto - il filo logico di questo lavoro si dipana sempre più evidente e il marchio di fabbrica di questo cantante e autore italo/franco/vietnamita (e soprattutto, come dimostra questo disco, autentico "cittadino del mondo") affiora in superficie come una vena aurifera della cui esistenza non si é mai dubitato.
Melodie struggenti e mai banali, note dell'anima che toccano direttamente la sensibilità di chi, spogliandosi di facili preconcetti, si rende disponibile a farsi coinvolgere in un'avventura musicale che spazia con lo sguardo ben al di là dei ristretti - e a volte comodi - confini nazionali con un lavoro che parla - e canta - la "lingua dell'Europa". Apparentemente discontinuo a motivo dei differenti idiomi adottati, in realtà rappresenta - a parere di chi scrive - uno dei lavori più solidi ed omogenei di Cocciante. Sicuramente anche chi non lo apprezzerà non potrà negare che questo é un disco coraggioso e sicuramente alieno dalla ruffianeria oggi imperante nella musica "pop". Brani segnalati: "Libertad, quien eres tu?"; "Echoes"; "Tu Italia" (brano questo che ha carattere quasi di inno e che ricorda la già nota "La nostra lingua italiana", dello stesso autore); "Tellement" e soprattutto la stupenda - a mio parere - "Beatles generation". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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