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| White Lies for Dark Times |
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Titolo | White Lies for Dark Times |
| Artista | Ben Harper | | Relentless 7 | | Etichetta | Virgin | | Supporto | CD Audio |
Prezzo
Sconto IBS
| € 5,00 (Prezzo di listino € 20,90 Risparmio € 15,90)
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| N. dischi | 1 | | Genere | Pop e Rock Internazionale | | Data | 24 aprile 2009 |
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In un ostile mondo di singoli usa e getta, Ben Harper and Relentless 7 hanno fatto un vero disco. White Lies for Dark Times é un album rock senza tempo, una raccolta di musica coesa quanto cruda, implacabile e fragorosa, ipnotica ed emozionante. Sulla rauca traccia di apertura, “Number With No Name”, Ben Harper grida “The very thing that drives you can drive you insane”, innalzandosi al di sopra di una contagiosa combinazione di batteria e chitarra. Il cerchio si chiude a fine album con “Faithfully Remain”, quando Ben canta “The truth just wastes away in all we can’t explain, but I fauthfully remain”. La fragile bellezza di questi testi bilancia la cruda urgenza di alcune canzoni come “Shimmer And Shine” o “Up To You Now”, entrambe destinate a diventare tormentoni radiofonici. Questo è puro rock americano, nel modo in cui dovrebbe essere e suonare. In quella che potrebbe essere la miglior storia su “come si è formata la band” di sempre, Ben Harper ha incontrato il chitarrista Jason Mozersky alla fine degli anni ’90. Allora cantante della band Wan Santo Condo, Jason lavorava momentanemante come driver scarrozzando le band avanti ed indietro da un locale in Texas (i 3 membri dei Relentless 7 vengono tutti dal Texas). Il driver part time e part time musicista si prese allora un rischio che ogni artista deve affrontare nella sua vita se vuole sfondare. Chiese al suo momentaneo priogioniero Ben Harper “Posso farti ascoltare il mio demo?”. Ben dovette fozatamente accettare, e secondo le sue stesse parole “fu letteralmente spazzato via”, aiutando in seguito la band ad assicurarsi un contratto discografico e l’uscita dell’omonimo Wan Santo Condo (Everloving Records, 2004). La band si sciolse dopo un disco, ma quello che sopravvive da allora é un’amicizia che dura ancora tra Ben Harper e Jason Mozersky.
| La recensione di M&D Musica e Dischi |
Accantonati per il momento gli Innocent Criminals, Ben Harper si fa accompagnare questa volta dai Relentless7. Risultato: una bomba energetica rock/blues registrata benissimo. Capiamo perché questa volta Ben avrebbe preferito che il suo nome non comparisse sulla copertina del Cd ma avrebbe voluto dare più spazio ai Relentless7: la band composta da Jason Mozersky alla chitarra, Jordan Richardson alla batteria e Jesse Ingalls al basso è protagonista assoluta di “White lies for dark times”. Qui c’è poco spazio per le atmosfere intimiste alle quali Harper ci aveva abituato ultimamente (vedi l’ultimo album “Lifeline” registrato a Parigi nel 2007). Anche se è presente qualche ballata qui c’è lo spirito rock più viscerale, la voglia di lasciarsi andare, di seguire lo stesso istinto che ha mosso gente come Jimi Hendrix, Kurt Cobain o Eddie Vedder (artisti ai quali Ben sembra ispirarsi in questo disco), sostenuta però da un sound solido e compatto. Per non far torto a nessuna canzone rinunciamo a citarne qualcuna in particolare e suggeriamo un ascolto continuo per darsi una sana carica di ottimismo.Giudizio 4,5/5 Katia Del Savio Tratto da M&D Musica e Dischi n.729 del 01/05/2009 |
Cri (14-05-2009) Qui si picchia di batteria e chitarra elettrica, niente a che vedere col precedente Lifeline.
Ne esce un album intenso, istintivo ed emozionante.
Oltre alla sempre bella voce di Ben bravi anche i musicisti. Da avere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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