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| Davide Van De Sfroos - Pica! |
| La recensione di M&D Musica e Dischi |
Torna Davide Van De Sfroos e di nuovo sfodera il suo linguaggio simbolico, in equilibrio tra toni aspri ed atmosfere ammalianti. Da vero cantastorie si immerge in ognuno dei personaggi che racconta, tramutandoli in emblemi universali : “Pica”, Picchia, è il disco dei lavoratori, del viaggio e del ritorno, della terra lasciata e riconquistata. Si ritrova il tema della partenza in questo disco lungo e intenso che, in 15 brani, si districa tra storie di persone e luoghi, corale quanto basta da rendere quel minatore, “sceso da ragazzo in tasca la montagna”, qualunque minatore e qualunque promontorio. L’acqua, che rimanda alla partenza e al ritorno, all’attesa e alla sospensione, permea magicamente tutte le immagini. E, ancora, su tutti i personaggi e le storie campeggiano i consueti simboli “vandesfroosiani” senza tempo e senza spazio: Lo sciamano, canzone ballata di sonorità andina, in bilico tra sogno e realtà; Il cavaliere senza morte, cavalcata epica di sapore medievale e celtico, nel testo e nell’arrangiamento, e la karmica Retha Mazur, la canzone del vento. Ne La terza onda si riassume in modo emblematico il senso dell’andare e del ritornare, del viaggio teso al ritorno che il sentimento dell’eterna ricerca, della fuga verso l’ignoto, tramuta nuovamente in viaggio.Giudizio 3,5/5 Cristiana Vianello Tratto da M&D Musica e Dischi n.715 del 01/02/2008 |
10 recensioni presenti. Media Voto: 5 / 5Enrico (01-09-2009) Disco bellissimo, preferisco addirittura questo van de Sfroos piuttosto che quello del Manicomi, questo č sensibilmente piů riflessivo, svetta secondo me la bellezza specialmente de Lo Sciamano (il ritornello specialmente), Il Cavaliere senza morte (testo spettacolare), Retha Mazur (coinvolgente fino all'inverosimile), New Orleans (mi ha commosso, bellissima l'immagine delle bambole vudu trafitte dagli aghi che alla fine č la pioggia che colpisce la cittŕ)...non posso chiedere veramente di piů e mi stupisco di come sempre con ogni canzone, tema, melodia, questo grande menestrello riesca a piacermi, colpirmi, avvvolgermi.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chiara da Mo (30-06-2008) Davide non sbaglia un album, lo segue dai tempi di "Breva e Tivan" e davvero č un'artista impareggiabile, senz'altro il mio preferito nell'attuale palinsesto italiano. Per non parlare delle esibizioni live, un vero animale da palco che intrattiene i fans tra un pezzo e l'altro con una simpatia unica, oltre che con una grande capacitŕ d'improvvisazione. Canta con il cuore oltre che con la voce e i pezzi di quest'ulitmo disco lo confermano ulteriormente. E' un grande artista in tutti i sensi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MAX67 INFO@BARONET.IT (19-05-2008) BELLISSIMO DISCO DOPO IL PASSO FALSO DI AKUADULZA DE SFROOS TORNA CON BELLISSIME BALLATE , IN PARTICOLARE 40 PASS CHE SPICCA SU TUTTE LE ALTRE CANZONI ,PERALTRO TUTTE DI OTTIMO LIVELLO ARRANGIAMENTI DI PRIMORDINE PER IL DISCO CHE SECONDO ME' CONSACRA DAVIDE TRA I MIGLIORI CANTAUTORI ITALIANI. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto (13-05-2008) grande sensibilitŕ in questi brani.proprio bravo ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonella azanca@tiscali.it (12-05-2008) incredibile! ascoltato una prima volta con il testo alla mano, brividi di emozione per come riesce, con poche meravigliose parole, a descrivere storie ed emozioni.
Ad un secondo ascolto, altri brividi per la musica e gli arrangiamenti
un vero grande, da apprezzare in toto e da ringraziare per il bel lavoro che riesce a regalarci Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Livio (26-04-2008) Contenuti significativi e musica coinvolgente.
Come sempre un cd piacevole da ascoltare e da pensare.
Inscě aveghčnn..... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gmb (12-03-2008) Il Van De Sfroos č il miglior cantautore italiano, questo cd ne č la conferma. Da brividi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
StarEnd (26-02-2008) Personalmente ritengo PICA il punto piů alto toccato dalla carriera musicale dell'amato "menestrello" lariano. Dopo album della levatura di "E Semm Partii" ed "Akuadulza" era difficile aspettarsi di superare tali livelli. Ma il buon Davide ci riesce, migliorandosi ancora, senza nemmeno troppo ricalcare le orme e le atmosfere dei precedenti lavori.
PICA č un disco maturo, che spicca di sicuro nel cantautorato italiano, indipendentemente dalla "nicchia" dei testi in dialetto, o dalla localizzazione geografica dei racconti delle sue canzoni.
Canzoni che, nella piů consolidata tradizione dell'autore, raccontano spesso di storie e personaggi reali. Storie a volte tristi, ma piene di umanitŕ e di riflessioni sulle "cose" della vita.
"Il minatore di Frontale" č ad esempio un toccante pezzo che racconta della dura vita di un Minatore di Frontale (paesino dell' Alta Valtellina), ma che potrebbe essere benissimo la vita di ogni minatore del mondo.
"New Orleans" č invece un brano che racconta della vicenda dell'amore di due persone, vissuto nella grande catastrofe naturale che ha toccato recentemente questa particolare cittŕ Americana.
Le atmosfere musicali in questo cd sono molto ampie, e a volte "inusuali" per il cantante. Cosě la bella canzone "40 pass" č accompagnata da un limpido pianoforte, mentre un'arpa celtica fa da sottofondo a "Il cavaliere senza morte".
Nel complesso spiccano le tipiche atmosfere riflessive e malinconiche, legate ai personaggi, alle storie e ai luoghi dell'alta Lombardia. Storie e ballate toccanti.
Non mancano comunque un paio di pezzi piů "goliardici" (ma mai stupidi), come la "ballata del Cimino" (un contrabbandiere realmente esistente) e "Fiil de Ferr".
Chiudono il cd (15 brani in tutto) "Loena de picch", una toccante storia d'amore di provincia, e "Retha Mazur", un bellissimo e "cupo" inno al vento.
Forse il cd non piacerŕ a chi ama solo il Davide dei primissimi tempi (Vedi "Manicomi"), ma lo consiglio fortemente agli amanti del genere (folck-rock) e dell'autore.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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