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| Cesare Basile - Storia di Caino |
Atteso ritorno per Cesare Basile, l’artista catanese da
molti considerato tra i più intensi e dotati songwriters dell’attuale panorama della nuova musica
d’autore italiana. Rieccolo con 12 tracce nuove di zecca dove si sviluppano e si consolidano
ulteriormente i temi e le liriche proposte nei suoi precedenti album e che qui trovano la conferma di
una crescita artistica oggettiva e perentoria. Ancora una volta materiale poco incline al
compromesso: un disco duro, sofferto, tirato - a tratti fortemente elettrico -dove l’artista racconta
se stesso con i propri mezzi espressivi senza mezzi termini o prolissità fine a se stesse. Musica
ad altissimi livelli, ora intimista, ora elettricamente lacerante, fragile e straziante, che ferisce e
accarezza in un continuo stillicidio emozionale. Eppure questo potrebbe essere considerato anche
il disco più solare della carriera dell’artista catanese, un disco di folk-rock venato di blues che
attinge a piene mani dalla migliore tradizione cantautorale italiana (leggi se vuoi De Andrè e
Fossati) ma con una spiccata impronta internazionale e tanto mare all’orizzonte.
Special Guest del disco ROBERT FISCHER (Willard Grant Conspiracy) che con una voce da
brivido interpreta magnificamente “What else have I to spur me in to love”.
”Storia di Caino” direttamente dall’autore: Mi piacerebbe poter dire che questo è un album sull’
assenza e vorrei non dovere spiegare questa affermazione. E’ solo un suggerimento, un filo
possibile che si srotola attraverso dodici canzoni, Uno scenario della mancanza sul quale
scorrono le immagini di queste storie. A una donna duemila anni fa viene fatta una promessa e da
quel giorno si ritrova abbandonata alla sua fede e da quel giorno la sua fede sarà recidiva. Credere
è sempre l’ atto più grande della promessa d’ amore. (Cesare Basile)
(A cura di Audioglobe)
| La recensione di M&D Musica e Dischi |
Conciso (solo 37 minuti), diretto e profondo come i sentimenti che agitano l’autore, il biblico “Storia di Caino”, restituisce al pubblico un artista più che mai integro dell’animo e nella forma. Con questo nuovo lavoro Cesare Basile, ideale alter ego mediterraneo di Tom Waits, si lancia in un serrato carosello blues minimalista alla sofferta ricerca del significato dell’assenza come più volte ci viene ben suggerito nel corso dell’ascolto. In questa titanica ma non impossibile impresa esistenziale viene affiancato dal produttore e musicista John Parish (piano e chitarra elettrica) e, in un’occasione di What Else Have I to Spur Me in to Love, da Robert Fischer (William Grant Conspiracy). Inutile ingannarsi, “Storia di Caino” non è affatto un album facile, ma vale la pena soffrire fino alla fine insieme a Cesare per arrivare a abbracciare incondizionatamente la secca verità e la cruda bellezza di canzoni come Il fiato corto di Milano. Con una perseveranza artistica straordinaria, mai sopra le righe, Cesare Basile continua a raccontare storie che, volenti o nolenti, appartengono a tutti noi.Giudizio 3,5/5 Matteo Ceschi Tratto da M&D Musica e Dischi n.722 del 01/10/2008 |
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