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| Francesco Garolfi - 1968. Odissea nel Rock |
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Titolo | 1968. Odissea nel Rock |
| Artista | Francesco Garolfi | | Etichetta | Faier Entertainment | | Supporto | CD Audio |
| Prezzo
| € 19,40  |
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| Normalmente disponibile per la spedizione entro 4 giorni lavorativi | |
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| N. dischi | 1 | | Genere | Pop e Rock Italiano | | Data | 15 dicembre 2008 |
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Francesco Garolfi, oltre ad esibirsi in duo con Cristina Donà e a collaborare con Davide
Sapienza nel progetto ‘Il Signor Loci presumo?’, prosegue la promozione del
suo ottimo lavoro discografico 1968: Odissea nel Rock. La prima
tappa promozionale sarà la partecipazione a Generazione X all'Auditorium
della Musica di Roma.
Il laboratorio di Generazione X propone i personaggi che tra breve saranno
protagonisti del rinnovamento della musica del nostro paese, giovani talenti
con i loro repertori originali, presentati ogni quindici giorni da grandi star della
nostra scena. Giunta alla sua quarta edizione, la rassegna a cui hanno partecipato negli scorsi anni artisti
come Giovanni Allevi, Roberto Angelini, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi, Pier Cortese, Roy Paci, Alex Britti,
Peppe Servillo, proporrà anche quest’anno gruppi e solisti esordienti della nuova scena musicale italiana. Gli
ospiti di questa edizione terranno a battesimo all’Auditorium di Roma i giovani talenti e gli esordienti.
| La recensione di M&D Musica e Dischi |
Tra i viaggi immaginari, eccone uno che si inoltra negli anni più importanti della storia del rock, il ’68, momento in cui la musica diventa una rivoluzione che assume le sembianze di condivisione, gioia e immaginazione collettiva. Francesco Garolfi, chitarrista di Cristina Donà, su un progetto di Davide Sapienza, ripercorre alcuni dei più importanti brani del “Sessantotto”, interpretandone i più grandi musicisti che hanno segnato non solo quegli anni ma anche quelli culturali e ideali successivi. I modelli di riferimento sono alti: Jimi Hendrix (Have you ever been), George Harrison (While my guitar gently weeps) o Mick Jagger e Keith Richards (Sympathy for the Devil), e, per non tralasciare nulla, John Lennon e Paul McCartney (da Helter Skelter a Dear Prudence). La chitarra viaggia, la voce segue, senza troppi scossoni, più da strumentista che da cantante. Ma non è male come sottofondo per lasciare spazio all’immaginazione.Giudizio 3/5 Cristiana Vianello Tratto da M&D Musica e Dischi n.726 del 01/02/2009 |
Valeria (21-04-2009) Uscito a fine 2008 questo disco celebra in musica il 1968, omaggiando con classe ed eleganza alcuni classici della storia del rock che uscirono quell'anno e che hanno segnato per sempre la storia della musica popolare. I mostri sacri ci sono tutti: i Beatles, i Rolling Stones, Jimi Hendrix, The Band, Jim Morrison. Un confronto rischioso che poteva scadere nella retorica o nella banalità, ma che qui invece prende tutt'altra direzione, conducendo l'ascoltatore lungo percorsi sonori inaspettati e piacevolissimi. Lungi infatti dall'essere "il solito" album di cover, "1968: Odissea nel Rock" propone una reinterpretazione in chiave acustica e tutta personale dei classici del rock. La fanno da padrone gli strumenti a corda: diversi tipi di chitarra e un mandolino accompagnati da poche percussioni. Francesco Garolfi, che qui fa tutto da solo: suona, canta, arrangia, produce, ci racconta la storia di quelle canzoni rimaste nel cuore di molti, e lo fa con grande talento, sia tecnico che espressivo. Sinceramente, ho trovato davvero sbrigativa e riduttiva la recensione di Musica&Dischi riportata qui sotto; più puntuale invece quella di Eddy Cilìa pubblicata sul Mucchio Selvaggio, che giustamente non si risparmia in entusiasmo. Questo è un disco veramente bellissimo ed emozionante, sia per come è suonato che per come è cantato. Si percepisce chiaramente che l'autore "sente" le canzoni che interpreta. Menzione particolare va fatta a Voodoo Chile di Jimi Hendrix: stupefacente, vale da sola l'acquisto del disco! Molto particolare Helter Skelter, qui in versione rallentata e ipnotica. Tra i miei brani preferiti "The Weight" della Band, resa con particolare grazia con l'accompagnamento del mandolino. Nell'album c'è anche una composizione strumentale originale di Garolfi, Ishmael, brano suggestivo e commovente. Il titolo richiama il film di Stanley Kubrick "2001: Odissea nello Spazio", uscito proprio nel '68 e l'idea del disco è dello scrittore Davide Sapienza autore dell'evocativo racconto presente nel booklet. Imperdibile! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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