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| Joe Barbieri - Maison Maravilha |
| 1. | Normalmente | | | 2. | Fammi tremare i polsi | | | 3. | Lacrime di coccodrillo | | | 4. | Malegria (con Omara Portuondo) | | | 5. | Castello di sabbia | | | 6. | Wanda (Stai seria con la faccia) | |
| | 7. | Tacere - Parlare | | | 8. | Gira e rigira | | | 9. | La muraille de Chine | | | 10. | Fa' conto | | | 11. | Onda schiva | |
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Joe Barbieri torna con un nuovo album composto da 11 canzoni, cinte di poesia e un'intera orchestra di archi, con il contrappunto sottile di una voce mai così affascinante e in forma. E anche di un'amica d'eccezione: Omara Portuondo, a condividere un fado che promette di diventare un classico. Realizzato prendendo il largo a partire da suoni e soluzioni armoniche che sembrano far riecheggiare il cinema italiano degli anni ‘50 e ‘60 e la malìa di Maestri come Nino Rota, Armando Trovajoli ed Ennio Morricone, Barbieri gioca in questo suo secondo disco a mischiare le carte, forgiando un incredibile pastiche di suoni, un compendio delizioso che tocca i lembi di culture lontanissime: ed ecco che il Fado, la Chanson Française, il Tango, il Jazz e la Bossa Nova, vengono con diligenza a vestirsi di una italianità conclamata e stilosa. In “Maison Maravilha” tanto del meglio del nostro Paese trova una voce e una forma inaudita, e del tutto matura e riuscita.
| La recensione di M&D Musica e Dischi |
Appassionata figura di musicista, produttore e discografico, Barbieri porge su un ricco piatto sonoro un viaggio tropicale di estrema eleganza e coerenza, con l’unico neo di un’adesione fin troppo perfetta ad atmosfere brasiliane levigate. Ma il neo, è noto, può essere anche un dettaglio di bellezza e analizzato in questo modo il Cd risulta calibrato e soffice, ideale per una primavera dai toni soffusi come certi tramonti che puntano sul rosa. Barberi è cantante dai toni intimistici, ama guidare le emozioni, non farsi sovrastare, e prova ne sono le due canzoni “altre” rispetto al suo repertorio: la raffinata Wanda (stai seria con la faccia) di Paolo Conte e La muraille de Chine di Henri Salvador, artista che ha impostato tutta la sua carriera sulle tonalità acquarello. Il massimo dei voti meritano gli arrangiamenti (firmati da Barbieri con Antonio Fresa) e quel ponte tra Lisbona e l’Avana che è Malegria, arricchita dalla presenza di Omara Portuondo che regala quel brivido in più, quella sfumatura rossa al rosa diffuso.Giudizio 3/5 Antonio Orlando Tratto da M&D Musica e Dischi n.729 del 01/05/2009 |
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