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|  | Alamo. Gli ultimi eroi - DVD |
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Titolo | Alamo. Gli ultimi eroi |
| Titolo originale | The Alamo | | Paese, Anno | Stati Uniti, 2004 | | Regia | John Lee Hancock | | Principali interpreti | Dennis Quaid; Billy Bob Thornton; Jason Patric; Patrick Wilson; Emilio Echevarria; Jordi Molla | Prezzo
Sconto IBS
| € 6,90
(Prezzo di listino € 7,99 Risparmio € 1,09) |
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Guerra | | Produzione | Walt Disney Studios Home Entertainment, 2004 | | Dati tecnici | 135 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo Widescreen) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | inglese, DTS 5.1 - italiano, DTS 5.1 | | Lingua sottotitoli | serbo-croato - inglese - inglese per non udenti - italiano - sloveno |
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Nella storica battaglia avvenuta nel forte di Alamo in Texas, un gruppo di 200 texani capeggiati da tre uomini, il colonnello William Travis, James Bowie, e il leggendario David Crockett, resistettero per 13 giorni all'assalto dell'esercito messicano guidato dal dittatore del Messico, il generale Santa Anna.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5Bilbo (03-03-2012) Film antistorico, demagogico ed autocelebrativo com'è consolidato costume yankee. Tra il 1821 e il 1822, Moses Austin e suo figlio Stephen Fuller Austin fecero arrivare 300 famiglie anglo-sassoni nel Texas, i cosiddetti Old Three Hundred. La colonia aveva come capoluogo San Felipe de Austin. Molti di questi immigrati erano anglo-americani possidenti di schiavi. Il governo messicano si era accorto che gli anglo-americani si rifiutavano di diventare cittadini, cercando di vivere separatamente e non rispettando le leggi sulla schiavitù, formalmente abolita nel 1829 da Santa Ana. Il presidente messicano Anastasio Bustamante minacciò allora il Texas di un intervento militare, prese misure per scoraggiare la colonizzazione anglo-americana e infine vietò l'installazione di americani in Texas. Per prevenire l'immigrazione dagli Stati Uniti, vennero costruiti dei forti lungo il confine. Tuttavia queste misure non ostacolarono l'afflusso di americani in Texas: erano 7.000 nel 1830, ma il loro numero salì a 30.000 nel 1834. Per contro i messicani erano soltanto 7.800. Gli assediati di Alamo non erano dei "santi" come questa pellicola vuol far apparire, ma dei ribelli che difendevano i propri interessi (soprattutto economici)andando a scontrarsi con l'autorità legittima messicana. In una parola: ANTISTORICO. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ennio sterchele (16-04-2008) The Alamo di e con John Wayne fu un flop allora come lo è stata quest'ultima versione, che nn è la seconda,come qualcuno sembra credere, l'originale nn è il film di John Wayne, ce ne saranno state almeno 15 di versioni sull'argomento, partendo dal muto del 1911 fino a questo del 2004. La migliore resta, anche se non ancora commercializzata in DVD, ALAMO, the last command del 1950, vedere per credere sperando che passi ancora su qualche rete privata, con un godibilissimo Arthur Hunnicutt nei panni di Davy Crockett. Quest'ultima versione rispecchia la realtà storica molto di più di quella di Wayne, sembrerebbe infatti che Crockett sia davvero sopravissuto alla battaglia e ucciso in seguito, come si vede in questo DVD, il tutto in odore di propaganda americana. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
max (27-12-2005) E' un film che va visto più volte. Se avete negli occhi John Wayne & Co., alla prima visione resterete delusi. Anche perchè il cast, la colonna sonora (non c'è più lo struggente Deguello, ma una versione magari perfettamente aderente alla storia ma assai meno trascinante)e la trama (più "storica", ma meno poetica) sono assolutamente inferiori all'originale. A parte Dennis Quaid, perfetto nel ruolo, da Patric a Thornton, senza contare l'insipido Wilson non c'è una rappresentazione all'altezza della fama dei personaggi e delle loro figure nel nostro immaginario. Non per niente il film è stato un flop negli USA (come se un film su Garibaldi vertesse principalmente sul fatto che era un donnaiolo ...) Ma le scene di battaglia sono perfette, mancano alcune "ingenuità" tipiche di un film di 40 anni fa (dal ragazzotto portaordini alla patriota cieca) e nell'insieme il risultato è molto realistico. Anche il maggior spazio dato ai Messicani, a partire dal Generalissimo migliora l'equilibrio del film. Comunque, il regista non resiste allo spirito "americano". Come nel recente Pearl Harbour, in cui il Raid di Doolittle su Tokio risolleva lo spirito nazionalista degli spettatori, anche qui la disfatta finale dei Messicani, al grido di "Remember The Alamo" ripristina gli equilibri ... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurizio (01-02-2005) Nel confronto con il classico La battaglia di Alamo ne esce clamorosamente sconfitto. A partire dal cast stellare del primo film, qui replicato da sciapite e poco realistiche (almeno nell'immaginario del pubblico) controfigure. Anche la colonna sonora e la fotografia (sembra un tv-movie) sono carenti. Che poi quest'opera sia un film piu' realistico e fedele alla storia, mentre l'altro gronda retorica da tutti i pori (pur tenendo conto che è stato girato quasi mezzo secolo fa), non serve a garantire il successo del pubblico, checchè ne dica la critica. I remake sono prodotti difficili, specie se si confrontano con classici consolidati, ne sa qualcosa Tim Burton con l'infelice Il pianeta delle scimmie. Comunque, nell'insieme Alamo gli ultimi eroi è un prodotto godibile. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Vittorio (28-01-2005) Come al solito, le recensioni critiche ufficiali sono fatte da persone che il ilm probabilmente lo vedono (se lo vedono) per forza, magari quando potrebbero fare altro.
Direi ottimo sotto l'aspetto storico e di caratterizzazione reale dei personaggi, sopra a tutti il colonnello iperumano Trevis e l'iper incredibile Davy Crockett, che contesta le verità della commedia ispirata alle sue gesta, ma prova a colpire Santana da 800 metri e quasi ce la fa, e muore da eroe sfidando il generale con l'ultimo berleffo.
Unico interprete al di sotto delllo tandard elevatissimo, Dennis Quaid non e' gran che nei panni di Huston. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pepe romero (13-01-2005) I popoli al culmine della loro espansione imperiale sono sempre molto bravi nell'autocelebrazione, valga per tutti il francese Delacroix. Gli americani non fanno eccezione, anzi grazie alla decima Musa aggiungono altri nuovi artifici. E quindi, i loro nemici sono sempre più cattivi, e loro sono sempre migliori. Per spiriti semplici ed incolti, affascinati dagli aspetti più folkloristici ed appariscenti del potere.
Quarto Potere di Orson Weles, rappresenta certo un'analisi più sottile, e più fedele alla storia, come anche Full Metal Jacket o Soldato Blu, o Il Piccolo Grande Uomo, o Balla coi Lupi, e l'elenco potebbe continuare. Grossolano e da scartare, senz'altro superato, nel suo genere, dalla Battaglia di Alamo, con John Wayne. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Bobbyilcrociato kinghammurabi@supereva.it (04-12-2004) La battaglia di Alamo, rivive grazie al regista Hancock in questo straordinario film epico sul coraggio, sull'onore e sulla guerra per la libertà di circa duecento uomini che nel 1836 reistettero per più di dieci giorni all'assedio di migliaia di soldati messicani capitanati dal generale Santa Anna. I personaggi sono molto curiosi ed affascinanti. Quaid nella parte del generale Houston ci offre una grande interpretazione capace di attrarre lo spettatore sin dalle prime battute, L'irriverenza di Thornton nei panni di David Crocket ben si coniuga nell'atmosfera patriottica sulla quale è basato questo film. La fotografia è eccezionale come i tramonti che illuminano il cielo del Texas. La battglia in notturna, storicamente molto accurata, non risulta mai noiosa o esagerata riuscendo a rimanere fedele al ritmo della narrazione. Fantastico il finale con la vittoria di Houston su Santa Anna in diciotto minuti (effettivi storicamente) al grido di:"Remember Alamo!!!" Un film sul coraggio, sull'onore, sulla Patria e sulla libertà. In un periodo di film inquisitori alla Fahrenheit 9/11 o film d'autore che donano un tocco di intellettualoidismo agli appassionati del genere, un po' di spirito texano non fa per niente male soprattutto alla luce dell'affermazione della filosofia Dio-Patria-Famiglia anche a livello politico rappresentata dal Presidente Bush, non a caso, Texano d.o.c. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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