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|  | L'albero della vita - DVD |
Un uomo, tre epoche differenti e un'odissea millenaria per salvare ogni volta la vita della propria amata. Nel XVI secolo Thomas Creo è un conquistador alla disperata ricerca dell'albero della vita per salvare la sua Isabel. Nella nostra epoca Tom veste i panni di uno scienziato alla prese con la malattia incurabile della moglie. Nel XXVI secolo si spinge nella galassia piú profonda per scoprire se esiste davvero la vita eterna.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.55 / 5kaiser (01-11-2011) ASSURDO!!!....MATTONE!!!!......COMPLESSO!!!!
questo è quello che ho trovato in questo film..... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Geordie (03-03-2009) Un bellissimo film, delicato e coinvolgente. Non ha nulla di volgare o patetico, nè vuole essere un film storico o che ricalca fedelmente alcuni momenti storici della Spagna (e dovrebbe essere chiaro dal fatto che il "piano temporale" ambientato in Spagna derivi dal romanzo scritto da Isabel).
Una bella storia sulla morte e sulla capacità di affrontarla. Gli attori sono tutti molto bravi e la regia di Aronofsky si riconosce in molti elementi. Ottime anche la fotografia e la colonna sonora (che è un crescendo unita alle immagini del film).
Consigliato a chiunque ami Aronofsky e i film degni d'attenzione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
CLAUDIO ROMA (27-02-2009) 110 E LODE!FILM DI IMMENSO VALORE CHE COLPISCE DONANDO EMOZIONI FORTI E SPINGENDO,TRAMITE SCENE VISIONARIE MAGNIFICAMENTE GIRATE E UNA COLONNA SONORA DA BRIVIDI,A DELLE PROFONDE RIFLESSIONI SU ALCUNI DEI PRINCIPALI ASPETTI DELLA 'VITA'.. TRA QUESTI LO SCORRERE INESORABILE DEL TEMPO,L'AMORE PROFONDO E PURO IN TUTTE LE SUE FORME,LA DEVOZIONE,IL NON ARRENDERSI MAI DI FRONTE A NIENTE____"io nn morirò stanotte...non qui...non ora...Maiii!"____Gli attori Hugh Jackman e Rachel Weisz sono eccezionali e commoventi..Il regista, Darren Aronofsky(geniale e visionario),dirige l'orchestra da vero maestro e spazia anche dal punto di vista "tecnico"delle inquadrature__dall'uso massiccio di macrofotografia a bellissimi movimenti di macchina;anche la fotografia e le scenografie sono di primissimo livello.. Per concludere,come avrete notato,considero "L'albero della vita"un vero capolavoro in quanto penso che un film,per essere grande,deve sopratutto regalare emozioni.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabio (11-10-2008) Bellissimo! Da consigliare a chi ha immaginazione e voglia di scoprire ciò che sta dentro alle cose.
In effetti bisognerebbe scrivere tanto su questo film, perchè non è facile ed è tutto da scoprire e da pensare, ma voglio farla breve. Secondo me, a dispetto delle interpretazioni fantasy o melodrammatiche, il film affronta il processo che coinvolge la liberazione profonda di un individuo, un'illuminazione forse, ottenuta su tre livelli: l'inconscio (rappresentato dal personaggio nel passato: un conquistador), il reale (sempre lo stesso personaggio nell'oggi: un medico) e lo spirituale (sempre Hugh Jackman come monaco buddista che affronta il problema su un pianeta sconosciuto). Il problema è il lutto, e il processo è la sua rielaborazione. Nel film si sente il dolore della perdita e, insieme, la fatica del protagonista nell'accettarla, ma la sua bellezza sta nel fatto che non l'affronta solo da un punto di vista emotivo, se ne vedono tanti di film così, ma da uno simbolico. Il lutto è metafora di un superamento, di un passaggio di grado nella personalità... e forse, allargando i confini, anche di un'illuminazione, intesa come risveglio totale. L'albero della vita, sembra dire il film, cioè quella pianta che nella Bibbia affianca quella del bene e del male e che dà la possibilità di incontrare Dio veramente, esiste. Anche se per mangiare il suo frutto bisogna soffrire... soffrire tanto... e staccarsi progressivamente da ciò che si ama. Per fortuna è uscito anche in DVD, così lo si può rivedere... rivedere... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giacomo (03-10-2008) dapprima scioccante e spiazzante; con il tempo si apprezza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jaqov (25-09-2008) Il film è estremamente delicato e controverso. Non si può definire volgare né tantomeno sgradevole; può essere spiazzante perché tocca tematiche molto problematiche come la morte e l'amore quindi può scovolgere. Il dolore e la speranza di passare indenni con chi si ama attraverso i secoli è il tema unico secondo me. Forse neanche la ricerca di Dio interessa al protagonista, è proprio il tema dell'immortalità che gli preme di più. A me il film da subito mi ha scovolto poi nel corso delle settimane ci ho ripensato forse mi ha lasciato veramente qualcosa.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Riccardo (18-09-2008) Il film non è volgare ma è molto visionario; secondo me non ha a che fare con la complessità della vita ma con la sofferenza e la perdita. Nel tentativo disperato del protagonista di rincorrere la moglie - fittiziamente nel romanzo, dispertamente nella vita contemporanea reale, e nel futuro o nell'aldilà,proiezione mentale di Hugh Jackmann - c'è la mancata rasseganzione di non averle praticato la cura che ebbe effetto sulla scimmia. Il tutto comunque è confuso da un'ottica vagamente new-age che può infastidire. C'è a volte un eccesso e una confusione di piani che stonano con la delicatezza di alcune scene. La Spagna del XV secolo è completamente fittizia, ma questo si adatta alla finzione letteraria della protagonista: in quella Spagna immaginata non c'è nulla di storico. Le scene ambientate nella nebulosa morente Shibalba a mio parere sono molto inquietanti. Il film rimane comunque non risolto e lascia con l'amaro in bocca, nonchè molto turbati. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giacomo (13-09-2008) Film assurdo, volgare ed inverosimile. Srappalacrime e patetico non ha nulla di complesso né di romantico. E' solo uno pseudotentativo di mettere in versione "newage" assurda delle teorie mixate da Genesi e dalla mitologia maya (a me sembarava atzeca).
Non ha nulla di realistico, trovo orribile l'idea di aver rappresentato Isabella di Castiglia come eretica!!!!! Ma che cosa è passato in mente al regista, ok Isabel era una figura del romanzo della moglie del dottore ma la storia in questo tipo di film è meglio lasciarla fuori.
Sconsigliato a chi cerca un film serio.
Consigliato a chi è vicino a delle teorie new age mescolate a frasi e visioni del mondo venute non si sa da dove.
Pessima l'idea di rappresentare gli arabi della corte della regina (tra l'altro la regina Isabella promosse intorno al 1492 un decreto di espulsione dalla cattolicissima Spagna per ebrei e musulmani) come gli accusatori del francescano. Ci stiamo nutrendo anche di moderne visisoni antiislamiche? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Black (18-02-2008) Capolavoro, finalmente in Dvd....
Per chi ama Aronofsky e i film che parlano della complessità della vita.
Ancora una volta un gran film.
Da vedere e rivedere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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