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Titolo | Amen |
| Paese, Anno | Italia Romania, 2002 | | Regia | Costa_Gavras | | Principali interpreti | Ulrich Tukur; Mathieu Kassovitz; Ulrich Muhe; Michel Duchaussoy; Ion Caramitru; Marcel Iures; Friederich von Thun | Prezzo
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| | Film per tutti |  |
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Drammatico | | Produzione | Cecchi Gori Home Video, 2012 | | Dati tecnici | 130 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 1,85:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 5.1 - francese, Dolby Digital 2.0 - stereo | | Lingua sottotitoli | italiano per non udenti | | Contenuti | trailers; dietro le quinte (making of); biografie; filmografie; interviste |
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Nel 1936 in Germania iniziano le deportazioni naziste. Kurt Gerstein, chimico e ufficiale tedesco delle SS, scopre l'utilizzo del gas Zyklon B che lui stesso fornisce all'esercito e tenta di denunciare i crimini nazisti avvertendo gli alleati, il Papa e la popolazione. Insieme a lui si batte il gesuita Riccardo, ma le loro denuncie restando tragicamente inascoltate. Un atto d'accusa nei confronti dei silenzi del vaticano e di Pio XII che prendendo posizione avrebbe potuto fermare l'Olocausto.
Media Voto: 3.8 / 5Simone kurz1976@hotmail.com (06-02-2012) Riuscita trasposizione cinematografica dell'opera teatrale "Il Vicario" (1963) di Rolf Hochhuth. Leggendo alcuni commenti, vorrei segnalare a coloro che danno giudizi storici pur non avendo mai letto un libro di storia, di leggersi G. MICCOLI, I silenzi e i dilemmi di Pio XII, Einaudi. In quanto a Pio XI, Achille Ratti, se è vero che guardò inizialmente con simpatia ai regimi nazi-fascisti, alla fine del suo pontificato stava lavorando ad un'enciclica di dura condanna del'antisemitismo nazista ed affidò l'incarico di redigerla al gesuita padre La Farge. L'enciclica (Unitas humani generis)non fu mai pubblicata, ufficialmente per la morte del pontefice avvenuta l'11 febbraio 1939, ma c'è chi sostiene che l'invio del documento fu procastinato in modo tale da evitarne la pubblicazione. I silenzi assordanti del suo successore sono storicamente imputabili a due motivi: 1) il timore di rappresaglie sui cattolici 2) la funzione anti-bolscevica del nazismo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
riccardo narducci (17-07-2011) Buon film, interpretazione valida e riproduzioni fedeli.
anche se va detto che Pio XII fece un prezioso lavoro per salvare gli ebrei, il film cmq nel complesso può aver un giuizio positivo Voto: 3 / 5 |  |  |  |
mario (22-06-2011) Il film è un capolavoro. Consiglierei al signore che ha bocciato il film di leggere un po' di libri di storia del periodo. Pio XI e Pio XII furono collusi con il fascimo, gli ebrei in Italia vennero salvati da persone di buon cuore(poche)...non da la Chiesa. Anzi la Chiesa li ha sempre perseguitati. Basta leggere Voltaire il Candid. Pio XII fu responsabile dello sterminio come lo fu la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti.Solo che PIO XII era il papa..ma come la Chiesa non aiuta i deboli??? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco Casetta (31-10-2010) Un film basato su tesi storiche false. Golda Meir aveva dichiarato la propria stima verso Pio XII per l'ospitalità data da chiese e conventi a migliaia di ebrei perseguitati e la filarmonica israeliana nel 1955 aveva suonato per ringraziare Pio XII per questo appoggio ai perseguitati ebrei. L'opera teatrale di Rolf Hocchuth, "Il vicario", cui il film si ispira, inaugurò nel 1963 una stagione di odio antipapale che ancora oggi persiste in alcuni. Morto il Papa e salito al pontificato un pontefice meno pregiudizialmente anticomunista, quale il grande e buon Papa Giovanni XXII, la figura di Pio XII si era indebolita e potè essere attaccata senza particolare riguardo per la storia. Occorreva fargli pagare l'impegno anticomunista degli anni passati, ma soprattutto incuneare un forte argomento di polemica tra la Chiesa ed il mondo ebraico per indebolire il mondo libero. L'operazione continua, ma è pura politica e disinformazione. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Flavia (29-09-2009) Alto, anzi altissimo il mio voto per questo film, che ritengo un capolavoro. Senza mai una scena cruda o violenta, Costa Gavras illustra i problemi di coscienza di un giovane ufficiale delle SS credente, amico di un giovane sacerdote italiano, con cui tenterà un'inutile denuncia presso il Vaticano. Entrambi si troveranno compromessi in un perverso gioco troppo grande per loro, per la loro onestà di credenti, e ne rimarrano vittime. Film di alto valore morale e dura critica alla struttura e alle posizioni della chiesa durante la II.a guerra mondiale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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