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Anna e Claudia vengono invitate a una gita alle Eolie a bordo dello yacht di Sandro, fidanzato di Anna. Dopo un litigio con Sandro, Anna scompare. Sandro e Claudia la cercano invano, ma, rimasti soli sull'isola, tra loro si instaura un rapporto ambiguo e, man mano che le speranze di trovare Anna si fanno più vaghe, si fa strada l'amore.
1998 - 360 I Migliori Film Classici [National Film and Television Archive] 1996 - 100 I Migliori Film "non in Lingua Inglese" [Movieline] 1995 - 107 I Migliori Film della Storia [Time Out, Seconda Edizione] 1994 - 12 Referendum sul Cinema Italiano di Video Guida 1982 - 11 I Migliori Film della Storia [Sight and Sound, Quarta Edizione] 1972 - 11 I Migliori Film della Storia [Sight and Sound, Terza Edizione] 1962 - 10 I Migliori Film della Storia [Sight and Sound, Seconda Edizione] 1961 - Miglior Musica Nastro d'Argento Giovanni Fusco
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5*Sir Psycho Sexy* (13-10-2008) un grande film di uno dei più grandi registi italiani... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alex Lugli (21-12-2006) "L'avventura" (1959), titolo ormai mitico di culto del grande cinema italiano a cavallo tra la fine degli anni '50 e l'inizio dei '60, è a mio parere il lavoro formalmente più riuscito e completo del regista ferrarese Michelangelo Antonioni.
Primo lungometraggio della tetralogia esistenziale (con "La notte" (1961) e "L'eclisse" (1962) (e primo con Monica Vitti), nella quale il maestro analizza molto bene i rapporti asettici e complessi tra le persone nella società moderna, il dialogo astratto dei sentimenti e delle relazioni interpersonali.
L'ottima fotografia, con uno splendido bianco-nero, di Aldo Scavarda risalta invece la magniloquenza del paesaggio siciliano (dall'isola di Lisca Bianca alle chiese barocche di Noto), in una rappresentazione paesaggistica (con valenza simbolica) tra le più riuscite nella storia del cinema.
Gli ottimi interpreti Monica Vitti, Gabriele Ferzetti e Lea Massari (il cui ruolo è tanto incisivo quanto breve e la cui misteriosa scomparsa rimane una delle più ecclatanti/simboliche che si ricordi) sono efficaci e bravi nelle rispettive parti di Claudia, Sandro ed Anna.
Assieme al "Grido" (1957) un grande classico del cinema italiano di un maestro assoluto tra i più grandi registi di sempre del nostro cinema assieme a Fellini, Visconti, De Sica (del periodo neorealista), Rossellini e pochi altri.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco Fonda ffonda@hotmail.com (29-03-2005) Uno dei film più belli della storia del cinema non giustifica una spesa DVD che offre come extra due speciali , dicasi due , sulla resaturazione del film ed una lunga intervista di un piccola tv locale al barcarolo che aveva traghettato la troupe sull'isola. Il vecchio biascia stancamente e ripetutamente ricordi sbiaditi di alcun interesse allo spettatore di questo capolavoro.
Inoltre le poche foto di scena sono talmente piccole che sono appena visibili sullo schermo. Un gran peccato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paolo63 (25-11-2004) All'appello mancano ancora i documentari 'Neorealisti' Gente del Po, Netezza Urbana, un paio di filmati pubblicitari degli anni 50, il saggio di fine corso al CSC 'Centro sperimentale di cinema'. Dall'Avventura fino a Professione Reporter 'Si tratta purtroppo di poche opere', fondamentali per la storia,la tecnica, la cultura del nostro secolo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Leòn (18-11-2004) Insieme a 'Cronaca di un amore' e 'Il grido' è tra i film di Antonioni che hanno più saputo resistere alla prova del tempo. Al di là del paesaggio siciliano, catturato con notevole maestria, tanto da diventare come uno dei più 'espressivi' paesaggi della storia del cinema, i tratti caratteristici del lessico antoniano però, come i rimandi simbolici, le pause, i silenzi lunghi, non riescono mai completamente a venir fuori in tutta la loro piena funzionalità con la storia. Questi elementi poi sommati ad un'avvertibile mancanza di 'compattezza' nella sceneggiatura fanno sì che il film non riesca ad essere fino in fondo un vero capolavoro. Infine per quello che riguarda i temi trattati, come l'incomunicabilità, il male oscuro della borghesia ecc., film come 'Dillinger è morto' di Ferreri sono risultati essere 'più convincenti ed incisivi' di questo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paolo63 (28-06-2004) Opera epocale
Senza dubbio, il cinema non si è mai avvicinato all'arte pura, astratta, libera, al flusso di coscienza, alla musica atonale, al fantafuturismo, all'assoluto ecc. ecc. ecc.
Penso sia stato detto di tutto e di più su quest'opera.
Sarà mica nata per caso?
O necessità ?
Lea Massari scompare dal film, fatto incredibile non si poteva nemmeno far morire la protagonista ai tempi.
La signora Massari oggi è ancora inferocita con Antonioni per quel film.
Dato che erano finiti i soldi, uno dei tanti produttori dell'epoca, tutto venne bloccato.
La Massari aveva altri impegni di lavoro, abbandonò così il set.
Trovato un'altro finanziatore le riprese ricominciarono, ma senza Lea Massari.
La sceneggiatura in commercio è dedotta dal film, quindi è fedele.
Ma cosa accadde veramente sull'isola di Lisca Bianca? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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