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Titolo | Ben Hur |
| Paese, Anno | Stati Uniti, 1959 | | Regia | William Wyler | | Principali interpreti | Charlton Heston; Jack Hawkins; Stephen Boyd; Haya Harareet; Hugh Griffith; Martha Scott; Sam Jaffe; Cathy O'Donnell; Giuliano Gemma | Prezzo
| € 10,99 |
| | Film per tutti |  |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Storico | | Produzione | Warner Home Video, 2001 | | Dati tecnici | 211 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 2,70:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1 | | Lingua sottotitoli | inglese - italiano - francese - spagnolo - tedesco | | Contenuti | scene inedite in lingua originale; foto; trailers; commenti tecnici; dietro le quinte (making of); note di produzione |
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Durante l'impero di Tiberio a Gerusalemme, il centurione Messala, capo di una legione romana, fa imprigionare e ridurre in schiavitù il nobile Ben Hur, un tempo suo amico. Ben Hur finisce ai remi a bordo di una galera romana, ma durante una battaglia salva la vita al console Quinto Arrio e viene liberato. Dopo tre anni passati come rematore su di una nave, Ben Hur riesce a tornare libero e a vendicarsi di Messala, uccidendolo in una spettacolare corsa di bighe nel circo e dopo aver incontrato Gesù Cristo.
1999 - 100 I Migliori Film della Storia [Ciak, Critici] 1998 - 40 Le Migliori Colonne Sonore [Gramophone] Miklos Rozsa 1998 - 100 I Migliori Film Americani della Storia [American Film Institute] 1997 - 274 I Film Americani "Patrimonio Nazionale" [National Film Registry] 1961 - Miglior Produttore Straniero David di Donatello 1961 - Miglior Attore Straniero David di Donatello Charlton Heston 1959 - Miglior Film Oscar [Academy Awards] 1959 - Miglior Regia Oscar [Academy Awards] William Wyler 1959 - Miglior Attore Oscar [Academy Awards] Charlton Heston 1959 - Miglior Attore non Protagonista Oscar [Academy Awards] Hugh Griffith 1959 - Miglior Fotografia Oscar [Academy Awards] Piero Portalupi; Robert Surtees 1959 - Miglior Sonoro Oscar [Academy Awards] 1959 - Miglior Colonna Sonora Oscar [Academy Awards] Miklos Rozsa 1959 - Migliori Costumi Oscar [Academy Awards] 1959 - Miglior Montaggio Oscar [Academy Awards] John D. Dunning; Ralph E. Winters 1959 - Migliori Effetti Speciali Visivi Oscar [Academy Awards] 1959 - Miglior Scenografia Oscar [Academy Awards] 1959 - Miglior Film British Academy of Film and Television Arts Awards
23 recensioni presenti. Media Voto: 4.60 / 5cristina (13-04-2009) l'ho quando l'hanno dato in prima tv che durava tre serebero piccola ma gia da allora mi aveva appaasionato e un film fantastico, non solo e vero ci sono delle comparse ma gli attori principali sono ben hur e messala. non solo e un film storico e anche una storia i umanita, ben hur che fa di tutto per ritrovare le persone a lui care e infine trovate rischia per portarle da gesu per guarirle. alla fine arriva tardi gesu sta per essere a morte ma vedendo il cristo si convertisce e i suoi guariscono quindi per me e sempre un grande film da vedere la televisione da dei bei programmi quando vuole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sebastiano Verdesca (02-04-2009) Ho visto Ben Hur al cinema parrocchiale quando avevo 13 anni: copia del film rovinata, segnata, sonoro gracchiante, pellicola rottasi sul più bello e riaggiustata dal cineoperatore con acido colla e sputo, nubi di fumo azzurrognolo da trincee della Grande Guerra e pop corn dal suono esplosivo..... ma da allora (1978 circa) rimane ancora IL FILM PIU' BELLO CHE ABBIA MAI VISTO.
Non solo per la incredibile spettacolarità; per la colonna sonora di sconvolgente bellezza; per gli attori addirittura strepitosi...ma, soprattutto per il pathos, la commozione, l pelle d'oca che mi fa venire ogni volta che lo rivedo o che ne rievoco alcune scene.
Certo, chi cerca fedeltà alla Storia, bè, meglio che cerchi altro. Nemmeno tanto fedele al romanzo originale (in cui Messala torna a Roma paralizzato e Ben Hur, con le sue ricchezze, contribuisce alla costruzioen delle catacombe di S. Callisto). Eppure, proprio la sua ingenuità è il suo punto di maggior forza.
Gesù, vero filo rosso conduttore della storia, non si vede mai: un'ombra, una figura avviluppata in un mantello, un corpo crocifisso mostrato controluce...eppure la Sua presenza sembra pervadere ogni singolo fotogramma.
Basta pensarci senza malizia, magari solo con quel blando, rassicurante scetticismo di cui spesso ci mammmantiamo e ci si accorge che Ben Hur, dopo aver abbagliato lo spettatore, riesce anche a farlo meditare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rodolfo rod1072@yahoo.it (12-09-2008) Cari sergio e conte verde, ormai è appurato che gli oscar non li vincono i migliori; sicuramente,
artisticamente parlando, il film non è proprio questo capolavoro, ma questo è il cinema di genere hollywoodiano classico : la spettacolarità e la maestosità sono talmente spropositate per l'epoca
che si può quasi considerare un film sperimentale (non datemi dell'eretico !).
Se lo guardate da questo punto di vista, senza troppe pretese autoriali, magari piacerà anche a
voi...e lasciatevi andare ogni tanto !
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sergio seperac@tin.it (01-09-2008) Caro Conte Verde,
Ho visto Ben Hur da bambino (sono del '46) e un'altra volta da ragazzino, quando avevo già smesso - definitivamente - di credere nelle verità rivelate di qualsiasi fede.
Réputo il film - duplicemente, visto l'ambientamento - della serie "pane et circenses"; e vi trovo conferma nell'assegnazione di 11 oscar.
Segnalo che il formato schermo 2,70:1 consente una visione in altezza del 30% circa, mentre il restante 70% viene equamente diviso in due belle bande nere orizzontali, una sopra e una sotto la strisciolina di film.
Chi ha un TV 16/9, che notoriamente si vince con i "punti qualità" al supermercato, subirà una penalizzazione visiva di ben il 40%: Ma le bande non saranno nere bensì grigioline...Vuoi mettere.
Non vorrei tralasciare un'ultima segnalazione: Gesù Cristo, per un film, è sempre una risorsa - anche quando lo si vede al tempo di Traiano mentre era stato crocifisso sotto Tiberio -, specie per quei Paesi che vantano dall' 80 al 90% di fedeli (di battezzati, intendo).
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Conte Verde (11-07-2008) A 50 anni di distanza la chiave di lettura critica dovrebbe essere un’altra. Tenete ben a mente la New York degli anni cinquanta e la ritroverete tout court in questo polpettone: l’attico con vista su Manhattan (la casa di Ben Hur), un transatlantico travestito da nave romana (con un capo macchinista psicopatico), le bighe che escono dalle scuderie come a Indianapolis… I profili psicologici dei personaggi sono veri e complessi quanto i costumi di cartapesta che indossano, con la classica contrapposizione fra il buono che più buono non si può (Giuda Ben Hur) e il cattivo che più cattivo non si può (Messala). Con la classica caduta in disgrazia dell’eroe (per l'accidentale rottura di una tegola!!! Che credibilità, che originalità…) e la risurrezione che comincia con quel improbabile naufragio dove, più che con navi romane, osserviamo una battaglia fra corazzate della seconda guerra mondiale. Alla deriva nel mediterraneo su una zattera improvvisata (nel mediterraneo di 2000 anni fa, ricordiamolo), ma nessun problema perché il traffico marittimo è intenso e difatti vengono tratti in salvo da una nave guarda caso romana… Giunti a Roma Charlton Heston diventa un pilota di Formula 1 ricco e famoso, pronto a tornare in patria per consumare la sua vendetta (sportiva). Tenete ben a mente i film di John Wayne e vedrete che Ben hur e Messala sono due cowboy che anziché litigare per una donna litigano per l’amor di patria… per un sentimento nazionalistico che, in misura perfino un po’ più moderata, è apparso solo alla fine dell’Ottocento, primi del Novecento… Non manca la partecipazione straordinaria, cioè posticcia, infilata lì a forza, della più grande star di tutti i tempi, Gesù Cristo. Ecco gli americani e i loro film, oggi come ieri. Mai una sfumatura fra il bianco o il nero… Che abbia vinto 11 oscar dimostra solo che un film che palesi un minimo di intelligenza non ne vincerà mai uno, oggi come ieri. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Jenny (08-06-2008) Non sono un'amante dei film storici.. ma questo MERITA!! E' STUPENDO!!! Da vedere assolutamente!! E' un COLOSSAL! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
armando giovannini armagio@tin.it (09-04-2008) C'è un particolare che è sfuggito a tutti i commenti letti,ed è un particolare che illumina
come un lampo la grandiosità del finale cristiano del film.Ecco il particolare:Ben hur racconta alla sua donna che aveva visto la morte di cristo sulla croce e ascoltate le sue ultime parole ""padre perdona loro che non sanno quello che fanno""alludendo ai suoi carnefici romani""a quella voce senti la spada cadergli dalla mano/cioè l'odio verso messala quindi il miracolo del perdono con la conseguente guarigione miracolistica dalla lebra di sua madre e della sorella Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pennyjo (07-04-2008) Questo film resterà per sempre nella storia del cinema ... e in questi giorni una stella brillerà ancor di più nel Cielo: ciao CHARLTON HESTON. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
*Sir Psycho Sexy* (30-01-2008) il film epico x eccellenza...bellissima la corsa delle bighe... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lety (15-04-2007) incuriosita dal corso di archeologia romana che sto seguendo, alla fine mi sono decisa a comprarlo conoscendo comunque già la storia visto che ogni pasqua mia madre prenota il televisore per vederlo... bè che dire? un film Davvero Spettacolare, specie se pensiamo che è stato girato nel 59 e che di certo computer ed effetti speciali non erano all'ordine del giorno! Bravissimo e diciamolo affascinantissimo C Heston, che riesce a dare corpo a un umanissimo eroe che non si perde mai d'animo ne di coraggio! Bellissime le scene nelle quali compare Gesù di spalle che lasciano tutto alla immaginazione personale! Un vero capolavoro lo consiglio a tutti!! L Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michele Bettini cittadinodellospazio@tiscali.it (13-04-2007) Vorrei dire al relatore che Messala non è un semplice centurione, ma il Tribuno del popolo. Quinto Arrio non è il comandante della nave, ma il console. Ben Hur non uccide Messala, che si infortuna gravemente, mentre cerca di fermare la corsa di Ben Hur. Ovviamente la magnificenza, sempre ossessivamente ricordata della corsa delle bighe non migliora il film, ma lo americanizza. Più suggestiva e credibile è la parte che si svolge in mare, quando Ben Hur riconquista la libertà quasi da solo. Poi la manterrà, grazie alla stima e alla riconoscenza del console, che per vocazione cercava un giovane nobile da adottare come figlio in sostituzione del figlio naturale morto prematuramente. Senza la corsa delle bighe e qualche altra scena alla Rambo il film sarebbe stato meno lungo ed anche più credibile. A qualcuno pare che i romani fossero cattivi, ma sembra che fossero anche riconoscenti, generosi, leali e obiettivi.
Assai banale l’incidente della caduta delle tegole. Così come erano poste in opera sarebbero state un pericolo costante. Dov’erano vigili, pompieri e Ufficio d’igiene di allora? Ben Hur impiega troppo tempo per soccorrere la madre e la sorella. Se Esther lo avesse informato che avevano la lebbra avrebbe risparmiato a tutti problemi assai maggiori. Ma quelli erano gli anni '50, quando malattie e colpe di ogni genere non dovevano cadere sui congiunti.
Straordinaria la colonna sonora di Miklos Rozsa che accompagna insuperabilmente il supplizio dei rematori, “tenuti in vita per servire la nave”. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Teresa (30-06-2006) Del romanzo di Lewis Wallace il film è una versione "liberamente tratta" (il film è allegerito di alcuni personaggi e situazioni importanti che avrebbero reso ancora più lungo il film.... e Messala non muore dopo la famosa gara con le bighe ma per mano di Iras).... comunque E' UN GRAN BEL FILM! Attori, regia e quant'altro sono a dir poco perfetti! Un film INIMITABILE e a confrontarlo con un film di oggi pieno di trucchi e di effetti speciali gli si farebbe un gran torto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria Iacono (27-04-2006) Bello,molto ben recitato, specialmente Heston, ma anche gli altri, Messala bravissimo.Molte emozionante la corsa delle bighe e la conversione di Ben Hur. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sigmund89 (26-04-2006) bello quanto lungo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
esmeralda (19-04-2006) Meraviglioso film, eccezionale Charlton Heston, indimenticabile Messala e i diavoli neri... nessun film con effetti digitali può emozionare come questo. Il capolavoro cinematografico di tutti i tempi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco B. (19-02-2006) Il kolossal per eccellenza, gigantesco e solenne, la corsa delle bighe è una delle sequenze immortali del cinema (dura venti minuti e pare impiegarono 6 mesi per girarla!). Un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo Caselli ing.caselli@tiscali.it (04-03-2005) ...un capolavoro per la sua epoca (1959)...ma grandissimo anche oggi...l'intreccio fra romanzo e storia (la storia di Cristo) lo rende ancor più avvincente...grandi le scene...quella dello speronamento compete senza sfigurare con gli attuali effetti speciali...grandioso Charlton Eston...guardate la sua espressione nell'ultima scena mentre sale la scala...vale da sola l'oscar!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Renato Corriero renatocdp@yahoo.it (23-02-2005) Capolavoro in tutti i sensi!!!
Assieme a "I dieci coimandamenti" di C.De Mille
uno dei migliori films visti in vita mia!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro Rodighiero (19-04-2004) Splendido film, nel quale avventura e drammaticità si fondono molto bene, ma in generale è da considerarsi un' enorme "americanata": William Wyler prende la Roma dei tempi di Tiberio, la distrugge e la ricostruisce da un punto di vista suo: un vastissimo impero nel quale i "cattivi" sono i romani e i soli innocenti sono Ben Hur (che non è romano ma giudeo) e la sua famiglia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola Coffaro (12-04-2004) Leggendario. Assolutamente da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alex alexrizzatti@hotmail.com (24-02-2004) Il Kolossal per definizione, Il Film che ha detenuto il record di oscar vinti dal '59 al '97 (e meritatamente). Lunghissimo ma meraviglioso e appassionante, Charlton Eston è magnifico come nei 10 comandamenti come del resto tutti gli attori e il cast in generale, dalla regia alle scenografie fino alle luci.
Da lasciare senza fiato la sequenza della corsa delle bighe, una gara memorabile che non ha ancora rivali nel cinema (ci ha provato Lucas per l'episodio 1 di Guerre Stellari come omaggio ma gli effetti speciali digitali non possono competere con l'"originale" di questo film).
Nel complesso un capolavoro in ogni senso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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