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|  | La caduta. Gli ultimi giorni di Hitler - DVD |
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Titolo | La caduta. Gli ultimi giorni di Hitler |
| Titolo originale | Der Untergang | | Paese, Anno | Germania Italia Austria, 2004 | | Regia | Oliver Hirschbiegel | | Principali interpreti | Bruno Ganz; Alexandra Maria Lara; Corinna Harfouch; Ulrich Matthes; Juliane Köhler; Heino Ferch | Prezzo
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(Prezzo di listino € 9,99 Risparmio € 3,09) |
| | Film per tutti |  |
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Storico | | Produzione | Rai Cinema - 01 Distribution, 2007 | | Dati tecnici | 150 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 1,85:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 5.1 - tedesco, Dolby Digital 5.1 | | Lingua sottotitoli | italiano | | Contenuti | interviste; spot tv; foto; biografie |
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Dodici anni in dodici giorni. L'orribile epopea di Hitler, il capitolo piú terrificante della storia tedesca ed europea, è tutto racchiuso in quegli ultimi giorni di vita del Fuhrer e del Reich vissuti nel fondo di un bunker. Dal 20 aprile 1945, l'ultimo compleanno di Hitler, al 2 maggio del 1945, giorno della resa tedesca. La storia di quegli eventi tragici viene narrata dalla giovanissima Traudl Junge, la segretaria di Hitler, che rimase vicina a lui e al suo piú ristretto gruppo di uomini vivendo insieme nel bunker i giorni della fine.
2005 - Miglior Film Straniero Candidature [Academy Awards]
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5sauro dalvai sauro.dalvai@gmail.com (02-03-2011) Io l'ho visto al cinema....e devo dire che la ricostruzione e'spettacolare.
Interpretazione da oscar di bruno ganz(forse l unico che puo "assomigliare"a l vero hitler.consigliatissimo agli appassionati di storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
JD (19-03-2010) Ispirandosi al saggio "la disfatta" di Joachim Fest e alle memorie di Traudl Junge(che compare all'inizio del film e verso la fine spiegando le sue ragioni,ossia che all'epoca "non sapeva" ma si sente comunque colpevole)il regista racconta gli ultimi 12 giorni nel bunker della Cancelleria,dall'ultimo compleanno del Fuhrer nel 20 aprile del'45 alla capitolazione del 2 maggio.Se è comprensibile l'umanizzazione del protagonista(un memorabile Ganz,sebbene un pò troppo vecchio rispetto al vero Hitler)il cui suicidio non viene mostrato,non si può perdonare il solito tentativo di rivendicare l'innocenza del popolo tedesco,e la superficialità nel descrivere i leader che ubbidivano e basta,e quelli che sapevano cosa sarebbe successo.Inoltre il piano narrativo sembra indeciso tra ambizioni da kolossal e realismo storico,dove alla fine carnefici e vittime sono alla pari.Ottimamente recitato comunque,e da vedere almeno una volta.Da confrontare con "Moloch" di Aleksandr Sokurov. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Tork (28-03-2009) Un ottimo film storico, caldamente consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
*Sir Psycho Sexy* (02-03-2008) grande film...ottime anche le scene di guerra...grandissima interpretazione di Ganz... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
idilio morucci idiliomorucci@inwind.it (01-01-2007) Temo che i più non siano ben informati sulle realtà storiche,il film è appena discreto per la semplice ragione che quando si fà un film storico la storia anche nei sui più piccoli particolari và rispettata , il film è tratto da un libro di sana pianta e non tiene conto di altre pubblicazioni altrettanto credibili, in molte scene la ricostruzione appare approssimativa, esempio: Speer esce dalla cancelleria dalla corte d'onore appaiono tante colonne ma nella realtà ce n'erano sono solo quattro, uscita di sicurezza del Bunker nella realtà sopra le finestre sullo sfondo c'erano degli abbaini rotondi molto evidenti in ogni vera foto perchè non riprodurli, Axmann che passa in rassegna i ragazzi nel giardino della vecchia cancelleria veste una divisa diversa dalla realtà e poi ha perso una mano in guerra nel film ha un'altra divisa e due mani perchè ??? Linge è rasato a zero in quel periodo invece appare con i capelli,alcuni personaggi sono molto centrati come somiglianza altri assolutamente no Bormann che viene dato poi sicuramente per morto ?? In realtà non è stato mai accertato meglio dire disperso tenendo conto anche di altre autorevoli posizioni, è tarchiato e grosso nella realtà, l'attore è troppo alto per quel ruolo,Keitel è più alto dell'attore che lo ha interpretato, Eva più bassa nella realtà, Burgdorf troppo giovane aveva partecipato anche alla 1a Guerra Mondiale e insomma si potrebbe continuare...... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
francesco (05-03-2006) E' difficile giudicare questo film.
Si premiano all'Oscar i film che raccontano episodi di guerra come '' Salvate il soldato Ryan'', '' Il Pianista'', il nostro ''La vita è bella''.
Ma questo film parla di Hitler e Hitler fa ancora paura per poter premiare un'opera storica che ci porta a vedere e a vivere gli ultimi giorni del dittatore nazista.
Amo questo film piu di ogni altro perchè se si potesse viaggiare nel tempo l'avremmo vista così. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(28-01-2006) Da vedere. Diciamocelo: era ora. Era ora che si parlasse di Hitler in questo moto (da parte di un regista tedesco) ed era anche ora che Bruno Ganz tornasse a recitare una grande parte.
Claustrofobico nel bunker quanto credibile nelle scene di guerra (quasi quanto Spielberg).
Grande lavoro di analisi su come un "Leader carismatico" riesca plagiare le menti di chi gli sta intorno convincendoli che la vittoria è vicina anche quando tutto sta per per essere distrutto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco marcoforconi@hotmail.com (02-11-2005) Sto aspettando dal 30 Aprile(..dopo averlo visto al cinema 4 volte in una settimana...)l'uscita in dvd di questo capolavoro del cinema storico.Un'autentica chicca per gli appassionati del genere.Da vedere assolutamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (31-10-2005) Molto buono. Un film minimalista girato quasi interamente nel bunker della Cancelleria che descrive gli ultimi giorni del nazismo. Eccellente Ganz, in grado di rendere Hitler in una maniera estremamente realistica. Forse per il pubblico non tedesco (o appassionato di storia) i comprimari (da Goebbels a Scheer) sono solo vaghe figure sullo schermo e non la rappresentazione dell'apparato del partito che permise l'ascesa del III Reich. Poche le scene d'azione (del resto non è il genere del film) ma rese molto bene, con la rappresentazione degli scontri strada per strada nella Berlino assediata e bombardata. Forse il limite del film è ideologico: alla fine Hitler & Co, in questa doumentaristica versione, destano quasi simpatia, con il vecchio nonno, un po' lunatico nei suoi accessi d'ira contro i traditori, ma paterno verso la giovane segretaria o i figlioli dei Goebbels, vittime innocenti e assassinati dalla madre nell'apoteosi finale. Forse il titolo originale del film (The untergang) ha un'assonanza maggiore con la realtà Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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