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Titolo | A Civil Action |
| Paese, Anno | Stati Uniti, 1998 | | Regia | Steven Zaillian | | Principali interpreti | John Travolta; Robert Duvall; Stephen Fry; James Gandolfini; Dan Hedaya; Zeljko Ivanek; John Lithgow; William H. Macy | Prezzo
| € 7,99 |
| | Film per tutti |  |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Drammatico | | Produzione | Universal Pictures, 2011 | | Dati tecnici | 95 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 1,78:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1 - francese, Dolby Digital 5.1 - spagnolo, Dolby Digital 5.1 | | Lingua sottotitoli | italiano - inglese - francese - greco - portoghese - spagnolo - ebraico | | Contenuti | trailers; dietro le quinte (making of) |
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Jan Schlichtmann è un avvocato specializzato in lesioni personali, cinico e molto costoso che accetta di occuparsi solamente dei casi che trattano grandi risarcimenti e che possono essere risolti con sicuri accordi amichevoli. Sebbene il suo ultimo caso all'inizio sembri semplice, Schlichtmann presto rimane intrappolato in un'epica battaglia legale in cui metterà in gioco la sua carriera, la sua reputazione e tutto quello che possiede per difendere i diritti dei suoi clienti.
Media Voto: 4.2 / 5Mauro Lanari haldullea@libero.it (29-08-2008) Forse il miglior sceneggiatore U.S.A. è Steven Zaillian, MA SOLO quando è lui stesso a dirigere il film come appunto in questo caso. Qui, allora, egli evidenzia il suo tentativo di ridurre al minimo l’apporto finzionale lavorando invece su un biopic o docudrama, tanto per dimostrare ANCORA UNA VOLTA che la realtà è narrativamente più ricca d’ogni invenzione immaginativa. Inoltre Zaillian, almeno in questa specifica occasione, opta per l’epica del quotidiano, per il donchisciottismo vero e perdente. Quando viceversa alza il tiro e quindi anche il budget, deve ricorrere a una sedicente “firma autoriale di garanzia”, come negli esempi multipli con Scott senior. I “legal thriller” ricavati dai bestseller di John Grisham, e firmati da Pollack, Pakula, Schumacher, Foley, Coppola, o il Mann di “Insider – Dietro la verità”, che eppure è tratto da una vicenda reale, puntano invariabilmente sull’enfasi retorica, che in quanto tale sortisce l’effetto estetico ed emotivo opposto. Ma lo scontro morale che avviene di fatto nella banalità d’ogni giorno ha il basso, bassissimo, infimo profilo che sa inscenare soltanto Zaillian: Duvall tenta Travolta con una banconota, cerca di corromperlo, e nel momento della scelta etica il protagonista non può che trovarsi infinitamente isolato con la propria coscienza, ripreso in campo largo, inquadrato appartato in fondo al corridoio del tribunale come se fosse stato gettato lontanissimo rispetto al cosmo intero. Per il Mereghetti è “meccanica l’evoluzione di Travolta da avvocato egocentrico e vanesio a francescano paladino della giustizia”. Ha del tutto dimenticato che si tratta d’un caso di CONVERSIONE, per quanto comunque laica, e che Zaillian la mostra con la supercar di Travolta che si ferma sul PONTE dove egli si blocca, scende, pensa e decide di ribaltare le sue priorità esistenziali. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianmatteo (11-09-2005) come al solito l'interpretazione di travolta riesce a spingere in alto il livello di un film che altrimenti sarebbe stato basso grande prestazione anche di r.duvall Voto: 5 / 5 |  |  |  |
emanuela f.emanuela@email.it (15-07-2005) Caso davvero accattivante e triste. Il sapere ke si tratta di una storia vera mi intristisce ancora di più , perfetta interpretazione di TRAVOLTA. Consiglio a tutti di guardare questo film, ke purtroppo non ha avuto il giusto successo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jacob (31-12-2004) Film da rivalutare non solo per l'incredibile interpretazione di John Travolta finalmente non impegnato a fare il figo, ma soprattutto per ricordarci che non tutte le cause si vincono alla grande come in Erin Brockovich. Il film riesce ad essere chiaro e immediato senza infilarsi in complpicate spiegazioni legali. Notevole Robert Duvall (candiato come non protagonista, bravo avvocato saggio costretto per ufficio a svolgere il ruolo della controparte bastarda. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
John Charles (01-09-2004) Avevo sentito dire che si sarebbe rivelato il più bel legal thriller degli utlimi anni. Insomma, secondo me prima di tutto non è un thriller e poi il ritmo latita per troppe sequenze. Però la sfida fra Travolta e il vecchio saggio del foro Duvall è sufficiente per goderselo tutto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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