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Tre episodi sul tema dei complessi nell'Italia del Boom economico ed ipocrita degli anni Sessanta: in Una giornata decisiva di Dino Risi, un impiegato in gita aziendale non si dichiara alla collega e finisce con una racchia. Ne Il complesso della schiava nubiana di Franco Rossi un marito moralista cerca di distruggere le prove che testimoniano il passato di attricetta della moglie. In Guglielmo il dentone di Luigi Filippo d'Amico, nonostante i tentativi della commissione di mettergli i bastoni tra le ruote, Guglielmo, affetto da una malformazione ai denti superiori che gli sporgono come ad un castoro, si dimostra il più qualificato aspirante speaker televisivo e vince il concorso in Rai.
Ugo ugobartolucci@interfree.it (13-11-2007) Uno dei film che maggiormente apprezzo. Manfredi e Tognazzi sono superlativi, specialmente Tognazzi con quegli occhiali che gli fanno sembrare gli occhi come due fanali. Sordi mi appare più come una macchietta, anche se poi il film, come si può vedere anche dalla copertina del dvd, è ricordato più per l'episodio interpretato da Sordi che per quelli di Tognazzi e Manfredi. Mi ritrovo nell'impacciato Manfredi che, per eccesso di timidezza, anzi, forse, per paura di qualcosa di troppo bello per lui, l'amore della bellissima Gabriella, non si dichiara e finisce con una spaventosa racchia che vive con mammà. Sintomatica l'ultima battuta di Manfredi, quando si richiude dietro le sue spalle il portone d'ingresso del palazzo in cui vive la racchia: "e ora come faccio ad uscire di qua?". La paura dell'andare incontro alla felicità lo fa finire in una situazione a dir poco scomoda in cui sembra, addirittura, non esserci via d'uscita. Io credo che negli altri due episodi si tratti del peccato di superbia: Tognazzi, pensa di poter controllare tutto il mondo, ogni cosa, mentre Sordi è così cieco che non si rende conto delle sue zanne abnormi. Tognazzi è lo sconfitto, lui alla fine perde, mentre Sordi vince, anzi stravince perché va incontro alla vita senza freni inibitori. Un bellissimo film, lo consiglio a tutti coloro che ancora, per un qualsiasi motivo, non l'abbiano visto. Saluti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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