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|  | The Constant Gardener. La cospirazione - DVD |
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Titolo | The Constant Gardener. La cospirazione |
| Titolo originale | The Constant Gardener | | Paese, Anno | Gran Bretagna Germania, 2005 | | Regia | Fernando Meirelles | | Principali interpreti | Ralph Fiennes; Rachel Weisz; Hubert Kounde; Danny Huston; Daniele Harford; Packson Ngugi; Bill Nighy; Pete Postlethwaite | Prezzo
| € 9,99 |
| | Film per tutti |  |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Thriller | | Produzione | Rai Cinema - 01 Distribution, 2006 | | Dati tecnici | 129 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo Widescreen) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1 | | Lingua sottotitoli | italiano | | Contenuti | dietro le quinte (making of); scene inedite in lingua originale; interviste; trailers |
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Nel cuore dell'Africa nera, in un'area remota del Kenya settentrionale, viene ritrovato il corpo di Tessa Quayle, giovane, bella, fervida attivista occidentale, paladina dei diritti umani, moglie del mite diplomatico Justin Quayle, commissario britannico per gli aiuti umanitari. Poiché il compagno di viaggio di Tessa, un giovane medico locale, è scomparso nel nulla, le autorità locali e i membri dell'Alto Commissariato Britannico ipotizzano che si tratti di un delitto a sfondo passionale. Ma il vedovo di Tessa, Justin, assalito dal rimorso e infastidito dalle voci sull'infedeltà dell'amatissima moglie, comincia a condurre un'indagine privata sull'omicidio, per riabilitare il nome della donna e finire quello che lei aveva cominciato. Scoprirà un complotto dalle proporzioni inimmaginabili, una spirale di corruzione che coinvolge le autorità britanniche e le grandi industrie farmaceutiche. Una cospirazione tramata dai suoi stessi amici e colleghi, che ha provocato vittime innocenti e che sta per inghiottire anche lui.
2006 - Miglior Attrice Non Protagonista Golden Globe Rachel Weisz 2006 - Miglior Attrice non Protagonista Oscar [Academy Awards] Rachel Weisz
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.71 / 5fulvia (23-02-2007) Una gran film, ben recitato dall'ottimo Fiennes, mentre trovo un po' troppo "vera rivoluzionaria autentica originale doc" e anche un tantino antipatica la Weisz. Buoni i comprimari.
Un film tristissimo, su fatti veri, ma girato, secondo me, in modo unidirezionale: i bianchi sono tutti e sempre cattivi, anche quando vogliono fare del bene mettendo però nei guai i neri, i neri sono sempre e comunque buoni, perchè anche quando fanno del male e lo fanno in modo barbaro e terrificante, in fondo obbediscono direttamente o meno ai loro "padroni" bianchi... Sa un po' di propaganda. A prescindere dalla verità dei fatti e delle situazioni. C'e' comunque da dire che la sete di potere e il desiderio di arricchirsi non conosce nè colore nè religione nè credo ideologico... L'uomo è quello che è a prescindere dal suo colore di pelle.
Vero che alcuni non possono vivere nemmeno decentemente e che è doveroso aiutarli rendendoli indipendenti, senza fargli l'elemosina per tenerseli utili come cani... E' pur vero, però, che guardare le cose da un solo punto di vista non consente di vederle per intero.
E poi, scusate, domandina... ma perché non dicono mai come mai quest'uomo amasse tanto le piante?
Buon dvd, buoni inserti. Il film poteva essere migliore, malinconico e scontato il finale.
Anche se la splendida recitazione di Fiennes risolleva il tutto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fede (01-12-2006) Contando che il film fa parte del solito circuito di Holliwood ci si poteva aspettare una mezza americanata senza vincitori ne vinti. Invece ci si trova davanti ad una pellicola ben girata, molto ben recitata, e sicuramente con un messaggio chiaro e tagliente nei confronti di uno dei più grandi mali dell'Africa. Mi chiedo solo se queste pellicole riescano a smuovere un po l'opinione pubblica di fronte a evidenze che purtroppo fanno parte della nostra realta, e non solo di un film. Forse romanzare troppo un film fa perdere il contatto con la realtà. Per il resto rimane un gran bel film. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mario farinelli farinelli.mario@libero.it (02-11-2006) Film ben fatto anche se meno crudo del romanzo di Le Carrè, sempre che in Italia non sia stato censurato ! Ben recitato. Non capisco le critiche negative al film . Le case farmaceutiche che sperimentano i farmaci nel terzo mondo ed in Africa sono il male. L'equazione di Le Carrè per cui il nuovo comunismo è insito nelle multinazionali è vero. Il male del mondo è dovuto alle multinazionali!!!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mary (20-10-2006) Bello, ben recitato, malinconico. Grande Fiennes, come al solito. Però chi è disturbato dall' "ideologia" di questo film dovrebbe tenere presente che le bombe atomiche le costruiscono i governi e non i popoli e che le sperimentazioni di farmaci che poi NON SONO a disposizione di tutti è più facile farle su chi non ha la possibilità culturale e materiale di tutelarsi... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurizio (16-10-2006) E' un film melanconico. Un'uomo tranquillo vive una straordinaria storia d'amore brutalmente spezzata. La vendetta non è a base di piombo rovente o colpi di katana ma postuma. Ottimi i protagonisti, ma disturba l'ideologia di base. I "boveri negri" sono sempre vittime innocenti (o carnefici telecomandati) mai (con)causa dei loro mali. I biancastri cattivi sperimentano medicine ... sulla pelle di chi non puo' farne a meno (ma sfido gli autori ad offrirsi come cavie volontarie ..). Però una volta che i farmaci sono stati messi a punto tutti dovrebbero goderne gratis, anche quei popoli che invece di progredire economicamente ristagnano nella miseria ma costruiscono bombe atomiche. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alessandra (09-10-2006) Le case farmaceutiche sono il diavolo: sì certo, di cose sporche ne fanno, ma intanto se neanche loro studiassero le cure, i farmaci non esisterebbero per nessuno, dal momento che per finanziare la ricerca ci vogliono soldi e chi investe vuole un tornaconto, se no fallisce. E' triste, ma questo è il mondo. La ricerca costa cara e nessun governo può o vuole destinarvi soldi. Chi di noi accetterebbe volontariamente di testare su di sé un nuovo farmaco? In Svizzera è legale pagare le "cavie umane" ma così si ritorna al punto che chi è povero e disperato accetta le sperimentazioni come "lavoro". E allora che si fa? Si immettono sul mercato farmaci senza garanzie? E' un problema complesso, che non andrebbe ridotto a una semplicistica lotta tra buoni e cattivi. Troppo facile.
Il film è esagerato e unilaterale; peccato, perché lo spunto è interessante e se non avesse calcato così tanto la mano sarebbe stato più credibile. E più utile. Forse. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
massimo (26-09-2006) Insomma. Un film triste sui luoghi comuni. Multinazionali spietate, poveri africani, integerrimi buoni samaritani. Si salva l'ottima interpretazione dei due protagonisti, con un Fiennes a tratti spiritato e la Weisz deliziosa. Anche il finale, amaro, pur con la vittoria postuma è proprio nello stile di Le Carrè Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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