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A metà degli anni Quaranta, un profugo ebreo, Ari Ben Canaan, capo di un'organizzazione clandestina israeliana, riesce a far imbarcare seicento profughi ebrei su una nave commerciale liberandoli da un campo di prigionia a Cipro con l'intento di raggiungere la Palestina. L'esercito britannico scopre immediatamente il piano e ne vuole il rientro immediato. Ari e il suo gruppo, rifiutano coraggiosamente di arrendersi, rischiando la loro vita per una causa più importante, l'indipendenza di Israele.
Questo film è tratto dal libro Exodus di Uris Leon1960 - Miglior Colonna Sonora Oscar [Academy Awards] Ernest Gold 1960 - Migliore Colonna Sonora Grammy Awards [alla musica] Ernest Gold 1960 - Migliore Canzone per Film o Tv-Film Grammy Awards [alla musica] Ernest Gold
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5
pennyjo (11-05-2007) La storia, le ragioni di ebrei e palestinesi, non voglio addentrarmi in un argomento che conosco poco per poter dire di stare dalla parte di uno o dell'altro, ma da quando ho visto il film per la prima volta e per quanto lo rivedo tutte le volte che lo mandano in onda in tv io penso sempre la stessa cosa: che le guerre sono tutte ingiuste!
Il film è ben interpretato da ottimi attori, diretto da un altrettanto ottimo regista, e tutte le maestranze che vi hanno preso parte hanno svolto ottimamente i propri ruoli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vittorio (27-07-2006) Miti: sui miti si fonda la storia. La "leggenda" della nascita dello Stato di Israele non deve essere così leggenda, se gli storici la raccontano anche loro in maniera epica; il film è più enfatico del libro, peraltro sterminato, ma va detto che è ben diretto e recitato in maniera grandiosa. Quanto alle ragioni dei palestinesi, erano quelle dei nazisti; e le potenze vicine soffiavano sul fuoco.
Chi ha scritto le altre recensioni, mi dispiace, non sa distinguere un film da un annaffiatoio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matzpen (04-10-2005) Il film è artisticamente valido, i personaggi sono ben costruiti e rappresentano efficacemente i vari punti di vista e le varie spinte alla base del movimento sionista. in più risulta ancora oggi coinvolgente. Da un punto di vista storico è interessante in quanto è una summa di come il movimento sionista si autopercepiva (e soprattutto di come percepiva gli arabi palestinesi: sostanzialmente assenti come movimento nazionalista o pedine nelle mani di altri, le loro ragioni non vengono prese minimamente in considerazione) e costituisce un'autentica rassegna apologetica dei miti fondatori dello stato di Israele. Miti che oggi, dopo la radicale revisione operata dai "nuovi storici" israeliani, si sono rivelati, appunto, miti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maurizio (23-04-2005) Non è un capolavoro, ma una discreta trasposizione di un classico romanzo di Uris, che "glorifica" alcuni aspetti della nascita di Israele. Visione di parte ma, nell'insieme, soddisfacente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
goldameir (16-12-2004) E'la parte più orribile che poteva fare, è il film fa schifo!!!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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