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Titolo | Fanny e Alexander |
| Titolo originale | Fanny Och Alexander | | Paese, Anno | Svezia Italia Francia Germania, 1983 | | Regia | Ingmar Bergman | | Principali interpreti | Pernilla Allwin; Bertil Guve; Harriet Andersson; Kristina Adolphson; Borje Ahlstedt; Allan Edwall; Ewa Froling; Jarl Kulle; Peter Stormare | Prezzo
| € 19,90  |
| | Vietato ai minori di 14 anni |  |
| Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi
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| | | Numero dischi | 2 | | Genere | Drammatico | | Produzione | 20th Century Fox Home Entertainment, 2003 | | Dati tecnici | 182 min. | | | 5 Singolo strato (Formato schermo 1,66:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 1.0 - mono - svedese, Dolby Digital 1.0 - mono | | Lingua sottotitoli | italiano per non udenti | | Contenuti | interviste; commenti critici; filmografie; trailers |
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Quando il padre muore, i due figli sono costretti a vivere secondo le regole rigide del nuovo marito della madre, finché l'intervento di familiari e amici non riporta la situazione alla normalità. La tormentata saga della famiglia Ekdhal di Uppsala agli inizi del secolo, vista con gli occhi dell'adolescente Alexander e della sorellina Fanny.
1999 - Film a "4 stelle" [Filmgoer's Companion] Consigliati da Leslie Halliwell 1996 - 100 I Migliori Film "non in Lingua Inglese" [Movieline] 1995 - 100 I Film in Video Fondamentali [Sight and Sound] 1995 - 107 I Migliori Film della Storia [Time Out, Seconda Edizione] 1993 - 100 I Migliori Film Contemporanei [Guardian] 1984 - Miglior Regista Straniero David di Donatello Ingmar Bergman 1984 - Miglior Film Straniero David di Donatello 1983 - Miglior Film Straniero Oscar [Academy Awards] 1983 - Miglior Fotografia Oscar [Academy Awards] Sven Nykvist 1983 - Miglior Scenografia Oscar [Academy Awards] 1983 - Migliori Costumi Oscar [Academy Awards]
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.72 / 5Filippo (14-11-2009) Un film che merita di fare parte dell'olimpo di Bergman insieme al Settimo Sigillo ed al Posto delle Fregole. Ultimo lavoro cinematografico del regista che in seguito si dedicherà solo a qualche film per la televisione. Fanny & Alexander è possente e maestoso...il testamento di Bergman. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Filippo (13-11-2009) ultimo film realizzato da bergman verso il termine della carriera prima di didedicarsi ad alcuni lavori per la televisione. ho la sensazione che fanny & alexander sia quasi un testamento, una somma della sua arte e dei suoi temi così spesso esplorati ed analizzati. un film meraviglioso e godibilissimo nonostante la sua durata di oltre tre ore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (30-09-2008) Film con molti tratti autobiografici,è l'omaggio del regista all'Arte come mezzo per esorcizzare le brutture della vita. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
antonietta (05-04-2008) Qual'è il senso della vita, dell'esistenza? Porsi grandi interrogativi, ai quali non sappiamo rispondere nella nostra finitezza umana, o godersi la vita quotidianamente senza troppo autopunirsi e sacrificarsi per purificare lo spirito? Sappiamo che c'è la morte che può arrivare improvvisa, eppure viviamo la nostra vita come se essa non esistesse.
Bergman sembra, forse, dirci che siamo congegnati per vivere il quotidiano, gioire di momenti come stare dinanzi una tavola imbandita, tutti insieme.
Se poi la realtà è così squallida abbiamo un grande potere in noi che è il sogno, l'immaginazione.
"In questo mondo non esiste nè lo spazio nè il tempo, ma solo un grande tappeto sul quale può volare l'immaginazione", così si conclude il film.
E l'arte è un grande mezzo per far volare l'immaginazione e trasformare la realtà. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bruno (12-02-2008) Un capolavoro assoluto; ma un vero e proprio delitto che manchi la versione completa (c.d. "televisiva") del filmato (durata complessiva h. 5 circa).
Qualche tempo fa, di quest'ultima versione, era stata promessa una prossima edizione su supporto dvd, ma, incredibilmente, su tutto è calato un silenzio mortale. Il problema è che la "decapitazione" del capolavoro priva l'ascoltatore di parti essenzialissime del racconto bergmaniano, lasciandone incerti taluni fondamentalissimi margini espressivi ed etici del suo contenuto. Un vero e proprio disastro. Ovviamente, per chi intende la lingua inglese (per non parlare di quella svedese) la versione "lunga" è reperibilissima. Il nostro Paese, come al solito, arriverà ultimo....se arriverà ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco tullio caprini (25-01-2008) Il film è un capolavoro e sarebbe da punteggio massimo se non fosse che nel montaggio dell'edizione dvd manca semplicemente la scena più bella (quella dove gli zii di fanny e alexander si recano dal loro patrigno-vescovo per farli rientrare nella casa di origine). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
silvia (02-04-2006) è semplicemente straordinario.....pura arte ...film partorito dalla mente di un genio ..un uomo ed in primis un artista quale Bergman...si riescono a sentire i sospiri del film e i suoi odori.... il film diventa un vero e proprio corpo pulsante Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GIOVANNA GIOVANNA.DEMARCO3@VIRGILIO.IT (16-02-2006) lA SCENA CHE MI HA COLPITO DI PIù è STATA QUELLA DELLA SCENA DELLA SEDIA, IDENTIFICATA COME LA SEDIA DEL RE CINESE.
QUESTA è PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVA IN QUANTO FANNY VUOLE MANTENERE VIVO IL RICORSO URLANDO DI NON TOCCARLA. I FILM DI B. HANNO TUTTI UNA SIMBOLOGIA PARTICOLARE, E SI CAPISCE ANCHE CHE è VIVO IL RICORDO DELLA MADRE DI B., QUESTO L' HO NOTATO DALLA NONNA CHE COINVOLGE TUTTA LA FAMIGLIA. CI Dà L'ESEMPIO DI UNA FAMIGLIA. aNCHE UN'ALTRA OSSERVAZIONE è QUELLA DI FAR ALLEVARE IN CASA UN FIGLIO DELLA GOVERNANTE,NATO DALLA RELAZIONE CON GUSTAV, PARICOLARE è L' ACETTAZIONE DELLA MOGLIE. OVVIAMENTE IL TEMPO STRINGE E QUINDI CONCLUDO CON UNA FRASE DETTA DALLA MADRE DI TUTTI(SUOCERA DI EMILY):"OGNUNO DEVE RECITARE LA PROPRIA PARTE, C'è CHE LA FA BENE C'èCHI LA FA MALE".PER MAGGIORI SPIEGAZIONI CONTATTATEMI. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Notle (05-05-2005) Questo e il film che mancava nell cinema di Bergman. E riusito a farlo soltanto nelli ultimi ani della sua carriera. I suoi altri film (a parte le grande scene, i grandi pensieri e le grandi crisi che racontano) laciano (per mia opinione) un po a desiderare. Finiscono prima di incominciare bene. L'ultimo e un film caro, tranquillo, leggero e denso nello steso tempo. La storia va avanti e si mescola con la fabula, l'infanzia, religione, con joia di vivere e beata morte, con inutile virtu e dolce pecatto. Tutto racontato in maniera cosi semplice e onesto, e sopra tutto, (che scoperta per autore stesso!!), senza inutili crisi, drami o timori. Bergman e finalmente riucito ad esprimersi (pur liberarsi dai suoi tormenti)completamente in quella triste, bellisima e picola saga ambientata nella provincia della sua infanzia. Bergman ritornato bambino. Beato lui. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
eugenio ferrero eugenio.ferrero@fastwebnet.it (13-02-2004) Un fiume scorre, a indicare il trascorrere del tempo. E le vicende si susseguono, lasciando una traccia nel ricordo delle persone, che vivono il mondo reale pieno dei fantasmi, degli incubi, delle paure del passato che non muore, ma chiede di essere considerato. Una delle più alte pagine filosofiche sul valore della memoria lasciateci dalla cinematografia. Un film ad altissima concentrazione di significati che lascia irrisolto l'enigma esistenziale: chi muore, esiste ancora? E in quale dimensione? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
milo (14-01-2004) Ambientato ad Uppsala (città natale del grande cineasta svedese)Fanny & Alexander è il ritratto di una famiglia svedese della ricca borghesia di inizio secolo, che ha come protagonisti principali due bambini (Fanny & Alexander).
La loro madre, rimasta vedova, decide di sposarsi con il vescovo della città, il quale cercherà di costringere maniacalmente la donna e i due figli a condurre una vita ascetica, scandita dall'adempimento dei precetti religiosi e incentrata sulla ferrea e insana disciplina imposta dal vescovo.
Stanchi dello stato di privazione e miseria nel quale sono costretti a vivere, riescono a fuggire solo grazie all'aiuto dei familiari che si organizzano per strappare la donna e i due figli dalle grinfie di quel prete disturbato e pericoloso. Il vescovo morirà accidentalmente avvolto nelle fiamme di un incendio la notte stessa della fuga.
Ma la vicenda è come al solito un pretesto per mostrare situazioni che sollevano inquietanti interrogativi (le apparizioni del padre defunto, il silenzio di dio, l'educazione alla religione) oltre che per rappresentare mirabilmente la vita quotidiana di una borgesia svedese allegrona e sfaccendata, verso la quale sono evidenti le simpatie del regista.
Fanny & Alexander è un film denso di simbolismi enigmatici e affascinanti, dall'eccellente qualità fotografica, e soprattutto dallo stile rigoroso, epurato, raffinatissimo del maestro svedese.
Una poesia segreta e misteriosa che arricchisce anche i cuori più aridi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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