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|  | Four Brothers. Quattro fratelli - DVD |
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Titolo | Four Brothers. Quattro fratelli |
| Titolo originale | Four Brothers | | Paese, Anno | Stati Uniti, 2005 | | Regia | John Singleton | | Principali interpreti | Mark Wahlberg; Tyrese Gibson; André Benjamin; Garrett Hedlund; Terrence Howard; Josh Charles | Prezzo
| € 7,99 |
| | Film per tutti |  | | Nella promozione A prova di crisi! fino al 31 maggio | | Nella promozione Missioni impossibili fino al 31 maggio |  |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Azione | | Produzione | Universal Pictures, 2011 | | Dati tecnici | 104 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 2,35:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1 | | Lingua sottotitoli | italiano | | Contenuti | commenti tecnici; dietro le quinte (making of); scene inedite in lingua originale; trailers |
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Dopo che la loro madre adottiva è stata uccisa nel corso di una rapina in una drogheria, quattro fratelli si riuniscono per ottenere vendetta gestendo la questione a modo loro. Disobbedendo agli ordini della polizia, i quattro cominciano a girare per il loro vecchio quartiere di Detroit, alla ricerca dell'assassino. Lungo la strada scopriranno che sono uniti da legami piú forti del sangue.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.16 / 5Alberto alberto.petricca@virgilio.it (07-04-2007) Dopo una parentesi nel cinema commerciale John Singleton ritenta la strada del cinema d'autore. L'operazione non è completamente riuscita. E' una sorta di western metropolitano senza pretese dove il tema della vendetta è solo un pretesto per sparatorie e inseguimenti(e quì John Singleton ci sa fare). Ciò che salva Four Brothers dall' etichetta di puro film d'azione è il fatto che è cosciente di esserlo e non tenta alcuna introspezione sociologica o psicologica. Di questi tempi trovare un film semplicemente onesto non è cosa da poco. Che John Singleton abbia un certo talento non lo metto in dubbio, ma la verità è che John Singleton non è Spike Lee. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maurizio (22-07-2006) Non è male ma a tratti zoppica. Il tema della vendetta multipiano (esecutori veri e finti, mandanti e fiancheggiatori) è discretamente esplorato e le scene d'azione sono ben fatte. C'è però una certa carenza di ritmo e il cast non è il massimo, così come il finale sopra le righe.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
massimo (19-07-2006) Effettivamente manca di ritmo. Parte da una trama classica (I quattro figli di Kate Elder) perdendosi un po' per strata negli intrecci di questa vendetta multi-level. Non mancano le scene d'azione (ormai in questi casi il ghiaccio alla Fargo è un must - vedi anche il recente remake di Distretto 13) relativamente ben fatte. Forse sopra le righe è il finale, dalla eliminazione coram populo del cattivo di turno al "colloquio" finale con gli sbirri (un po' manieristico, sile LA Confidential). Comunque è un film godibile.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Caesar (30-03-2006) Forse fin troppo prigioniero di un esordio da figliol prodigo black (quel "Boyz 'n' The Hood" davvero notevole, per cinismo e freddezza, nonchè attenta descrizione dei ghetti di South L.A.), John Singleton non è più riuscito a ripetersi dietro la macchina da presa (potrei salvare "L'Università Dell'Odio", che però non va oltre l'etichetta da onesto prodotto). Sinceramente anche "Four Brothers" non fa eccezione. Figlio moderno e ritmato dei western metropolitani grigi e spietati, ci mostra un'evoluzione molto statica della vendetta, e anche troppo forzata (non basta beccare l'assassino, bisogna arrivare al mandante, e poi a suo padre, e poi a suo nonno, bisogna arrivare in cima al mucchio della spazzatura insomma...), nonchè presenta una narrazione anche troppo machista, e a tratti macchiettistica (da antologia del trash la scena della centrifuga, ma del resto da trash è l'intero personaggio di Sofia Vergara). Il guaio è che ad una narrazione forzata (tra cui spicca un lunghissimo inseguimento nella neve senza vedere l'ombra di un essere umano nè di un poliziotto, in una città descritta in maniera degradabile come Detroit, poi) e ad una sceneggiatura che alterna momenti trash a momenti pessimi, si contrappone comunque una dose di intrattenimento passabile, e un paio di scene piuttosto coinvolgenti (la morte di Jack, violenta e disperata, o il filmato della morte di Evelyn attraverso la telecamera di sorveglianza) che alzano un pò il tono del film. Un western metropolitano tutt'altro che memorabile, fin troppo rappettaro e a tratti assurdo per meritarsi appellativi giustizieri (credo che lo sceneggiatore manco ci abbia pensato), a tratti divertente, a tratti esagerato, quindi non del tutto da buttare. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
chiara (04-03-2006) A me è piaciuto molto, sarà che adoro Mark Wahlberg quindi mi è sembrato bello anche il film, comunque è buon thriller, non è male.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Russell enricostel@virgilio.it (15-02-2006) Pur non essendo certo tra i peggiori film della stagione la pellicola di Singleton fa parte della categoria "vorrei ma non posso". Vorrebbe essere tante cose questo Four Brothers, soprattutto un buon mezzo x i 4 protagonisti che però non sempre sono all'altezza (solo Mark Wahlberg se la cava, ma le sue potenzialità come attore sono di ben altro livello). La vicenda ruota attorno ad un'improbabile famiglia, il tutto condito con sparatorie, inseguimenti e botte che non passano mai di moda. Tutto costruito a tavolino a regola d'arte? Certo, eppure fatta eccezione x un paio di errori di montaggio (il ciuffo sfatto di Garrett Edlund che si ricompone magicamente da un'inquadratura all'altra o Mark Wahlberg che grida "hai ucciso mio fratello!" quando in realtà questo è ancora vivo) Four Brothers è un film che si lascia guardare piacevolmente. Non sarà mai argomento di dibattiti o discussioni, ma in fondo va bene così. Si può fare un film discreto anche quando si "vuole fare altro, ma non si può". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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