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Titolo | Frenzy |
| Paese, Anno | Stati Uniti, 1972 | | Regia | Alfred Hitchcock | | Principali interpreti | Billie Whitelaw; Barry Foster; Alec McCowen; Jon Finch; Barbara Leigh_Hunt; Anna Massey; Vivien Merchant; Alfred Hitchcock | Prezzo
| € 9,99 |
| | Film per tutti |  | | Nella promozione Il cinema d'autore fino al 31 maggio |  |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Thriller | | Produzione | Universal Pictures, 2012 | | Dati tecnici | 110 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 1,85:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Mono - inglese, Mono - francese, Mono - spagnolo, Mono | | Lingua sottotitoli | inglese - francese - italiano - spagnolo - portoghese | | Contenuti | documentario; foto; trailers; dietro le quinte (making of); note di produzione |
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Un londinese dalla doppia vita, cela la mostruosa frenesia di violentare e strangolare donne dietro le tranquille apparenze di un commercio di frutta e verdura. Non solo uccide l'ex moglie e l'amica di un barista disoccupato, ma induce la giustizia a vedere in questi l'autore dei crimini, facendolo condannare.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Vincenzo (04-04-2010) Questo film è la reale dimostrazione della capacità enorme del Maestro di adeguarsi ai tempi. "Ha la trasparenza di un classico e la fertilità di un film postmoderno, sintesi dei temi e dei modi hitchcockiani espressa a un livello di stregonesca abilità dove nulla è lasciato al caso" (il Morandini). Perfettamente d'accordo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cogito ergo sum seperac@tin.it (28-10-2008) Lo strangolatore seriale cita più volte la propria madre. Torna dunque in Frenzy Sigmund Freud, méntore e talora musa di Hitchcock (Psyco), con il blocco edipico e la (grave) devianza sessuale. Detto questo, ho seguìto il film come un deja-vu: compitino preciso e calligrafico. In nessuna scena mi ha fatto aumentare la frequenza cardiaca. La cosa ha i suoi vantaggi, specie passata la cinquantina. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marco Scardella marcoscardella@tiscali.it (28-11-2006) Uno strangolatore fa strage di vittime a Londra. Per trovarlo ci vorrà un uomo accusato ingiustamente. Il più violento film di Hitchcock. Notevole ma non all' altezza di altri film del maestro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mauro68 mauro.riccio@tin.it (26-03-2006) Un altro gran bel film da parte del maestro, che in questo caso ritorna quasi ai suoi migliori livelli. La trama è assai semplice, quasi banale, ed il suo svolgimento pure, ma tutto si basa sulla leggendaria maestria di Hitchcock nel creare suspense e thrilling come solo lui sapeva fare. La violenza mostrata è sempre "necessaria" e mai gratuita, e in alcune scene la commistione fra la tensione presente e lo humor latente è ineguagliabile. Inoltre, e più in generale, questa è l'ennesima dimostrazione di come una storia ben raccontata ed un grande regista rendano ben poco necessaria la presenza di attori di fama. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
francesco (27-06-2005) secondo solo a Psycho e pari agli Uccelli!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
joker (08-04-2005) uno dei piu' tesi thriller di hitchcock e il piu' terrificante. credo che argento si sia ispirato a frenzy per firmare i suoi horror-thriller. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luigi De Grossi gigildg@hotmail.com (25-11-2004) Le donne di Frenzy non hanno il glamour di Grace Kelly, Kim Novak o Tippy Herden. Sono donne comuni, quasi volgari, direttrici di squallide agenzie matrimoniali, cameriere di pub. Non serve quindi ucciderle usando la metafora o l'ironia per sottolinearne l'irraggiugibilità. Le donne di Frenzy sono uccise con violenza e dopo la violenza dal sempre grande "Hithc" che sembra in questo film gettare la maschera e confessare con rabbia la propria misoginia. Magistrale carrellata all'indietro, senza stacchi, della mdp, dalla stanza del delitto(interno)fino al traffico della strada(esterno). Grande Barry Foster nel ruolo dello strangolatore che almeno fisicamente non somiglia a Hitch. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paolo63 (02-07-2004) Il ritorno a casa farà molto bene al maestro.
La seconda metà degli anni 60 per il cinema di Hitc. è stato un periodo buio.
Per essendo l'eroe della Nouvelle Vague, pur se finalmente la critica ufficiale iniziava a considerarlo un buon artigiano. Il riconoscimento di uno dei più grandi artisti del XX secolo arriverà dopo la sua morte naturalmente.
Il cinema era profondamente cambiato, la morale fortemente incrinata, gli attori imbottiti di actor studio, lo star sistem al quale ha notevolmente cotribuito a creare, era ormai lontanissimo dal suo cinema.
Infatti il ritorno a casa farà bene, attori non famosi ma di grande qualità, attrici non glamurose, ma piuttosto realistiche, la macchina da presa arriva planando al suolo per non staccarsi fino alla fine.
Un giovane regista Italiano tra l 'altro stava terrorizzando l'Europa, Dario Argento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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