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Titolo | Gorbaciòf |
| Paese, Anno | Italia, 2010 | | Regia | Stefano Incerti | | Principali interpreti | Toni Servillo; Mi Yang; Geppy Gleijeses; Gaetano Bruno; Al Yamanouchi; Antonio Buonomo | Prezzo
Sconto IBS
| € 10,90
(Prezzo di listino € 14,99 Risparmio € 4,09) |
| | Film per tutti |  | | Nella promozione Film di ieri fino al 30 settembre |  |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Drammatico | | Produzione | Cecchi Gori Home Video, 2011 | | Dati tecnici | 85 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo Widescreen) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 5.1 | | Lingua sottotitoli | italiano per non udenti | | Contenuti | trailers; dietro le quinte (making of) |
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Marino Pacileo, detto Gorbaciòf a causa di una vistosa voglia sulla fronte, è il contabile del carcere di Poggioreale a Napoli. Pacileo, schivo e silenzioso, ha una sola passione: il gioco d'azzardo. Quando scopre che il padre di Lila, la giovane cinese di cui è innamorato, non può coprire un debito contratto al tavolo da gioco, Pacileo sottrae i soldi dalla cassa del carcere e li dà alla ragazza. Dal quel momento, tra partite sbagliate, riscossione di tangenti e rapine, inizia una spirale discendente dalla quale non riuscirà piú ad uscire.
Marco (05-04-2011) Credo che Stefano Incerti sia un fan di Kim Ki-duk. Chiunque apprezzi il peculiare stile del noto regista coreano non potrà non stupirsi nel vedere un film italiano che ne ripropone così fedelmente la poetica. Gorbaciof è una storia d'amore quasi muta ma, proprio per questo, infinitamente più autentica ed emozionante di quelle a cui siamo abituati. Al cinema italiano, riflesso di un popolo chiassoso e chiacchierone, mancano pellicole che esaltino il valore del silenzio, che sappiano gestire l'infinita bellezza e la preziosa forza della comunicazione fatta di sguardi, sorrisi, fugaci occhiate, delicate carezze. Incerti, come Ki-duk, riesce a creare questa alchimia e lo fa utilizzando, sullo sfondo di Napoli, il più grande attore italiano vivente (Toni Servillo) e una deliziosa attrice cinese (Mi Yang) che, forte dei tradizionali valori orientali, è innata maestra nell'arte dell'espressività del silenzio.
Indissolubilmente legato all'elogio del silenzio è la sceneggiatura asciutta, essenziale, minimalista, anch'essa caratteristica del Ki-duk. Ma Gorbaciof forse eccede in tale aspetto, risultando addirittura spoglio. Il film di Incerti è breve, e narra velocemente e in modo molto diretto una parabola che avrebbe avuto bisogno di più spazio e di maggior cura per i dettagli.
Ma ad ogni modo, con questo film Incerti ha fatto un grande passo nel cinema maturo e di qualità, e non ho dubbi sul fatto che saprà crescere ancora. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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