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Titolo | L'impero dei sensi |
| Titolo originale | Ai no Korrida. L'empire des sens | | Paese, Anno | Giappone Francia, 1976 | | Regia | Nagisa Oshima | | Principali interpreti | Eiko Matsuda; Tatsuya Fuji; Aio Nakajima; Meika Seri; Taiji Tonoyama; Hiroko Fuji; Kanae Kobayashi; Yasuko Matsui | Prezzo
| € 12,99 |
| | Vietato ai minori di 18 anni |  |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Erotico | | Produzione | Terminal Video, 2009 | | Dati tecnici | 105 min. | | | Versione integrale | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo Widescreen) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 1.0 - mono - giapponese, Dolby Digital 1.0 - mono | | Lingua sottotitoli | italiano - italiano per non udenti | | Contenuti | trailers; interviste; scene inedite in lingua originale; filmografie |
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Coinvolta nella vita sessuale del padrone di casa, una geisha ne diviene l'amante. Dopo aver coinvolto alcuni partner occasionali nelle loro continue orge, i due amanti decidono di tentare nuove vie verso l'estasi erotica. Il film ha avuto un rifacimento nel 1978.
1998 - 360 I Migliori Film Classici [National Film and Television Archive]
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.77 / 5JD (13-09-2009) Ispirato ad un fatto di cronaca avvenuto nel'36(a cui si ispireranno anche altri registi),il film che ha portato all'attenzione mondiale l'erotismo nipponico.Oggetto di scandali e censure,subì il marchio pornografico dell'hardcore(ma le scene erotiche anche nei momenti più disturbanti non sono mai gratuite o volgari).Evidente l'influenza di Bataille miste alle componenti sadomasochistiche della cultura giapponese.Decisamente il capolavoro del regista,tra i più immorali e visionari che ci siano mai stati.A suo tempo distribuito nei cinema censurato,oggi si può finalmente riavere ed apprezzare quale film di culto che è divenuto,e a distanza di oltre 30 anni,non ha perso la sua carica passionale ed estremamente toccante.Anche se,a mio parere,era meglio evitare di doppiarlo.Oshima dirigerà poi una sorta di remake,"L'impero della passione",che però non si avvicina nemmeno ai livelli qui raggiunti.Per un pubblico reduce da film come "Salò","I racconti immorali"o"Spell".Non certo per chi è totalmente estraneo al genere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marukochan (07-02-2008) Il film all'epoca dell'uscita veniva bollato come pornografico in occidente. Il regista intendeva invece esprimere attraverso ogni forma di nudità ed sessualità, le angosce e le devestanti conseguenze delle stesse sullo spirito umano. Un film che non nasconde nulla, che penetra la nostra sensibilità come una lama d'acciaio e che esprime una malinconia incredibilmente efficace. Quando il regista riesce a fotografare sulle pellicola il proprio stato d'animo non ci sono parole in più da dire. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sdazio s.dazio@virgilio.it (18-09-2006) Consiglio di guardare le interviste prima di accedere al film: aiutano a capire Oshima e il suo tempo. Le scene sono crude, dirette, e l’amore tra i protagonisti è assoluto, tanto che il desiderio comprime i sentimenti. La crudezza delle immagini, la distanza tra la nostra cultura e la giapponese, il momento storico appena accennato (colpo di stato del ’36) portano a sottovalutare questo film, che trovo ottimo. Una considerazione sulla versione integrale. Dai dialoghi non doppiati si capisce cosa la censura abbia tagliato, riuscendo a smontare il film sino a ridurlo ad una successione di vuoti coiti animaleschi. Non so che mestiere credano di fare questi pruriginosi non vedenti (o ciechi come li definirebbe Oshima). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
federica federicaferrari@yahoo.com (24-07-2006) Personalmente non ho mai frequentato le "gonne dei preti", eppure ho trovato questo film davvero brutto. il finale mi ha fatto cadere le braccia. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
swelzer swelzer@genie.it (04-09-2005) Un film che mi ha turbato tantissimo. Come pochi. Oshima freddamente ci mostra la «deriva» di una coppia che sublima l'estasi sessuale sino allo sfiorare consapevole della morte. Finchè le due cose si giustappongono. Film che lascia meditare e che non considero nient'affatto pornografico (si vedono organi genitali sì, ma mai nei confronti di questi vi è una carrellata o uno zoom; solo una «macabra» camera fissa...). CAPOLAVORO. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ivan (25-07-2005) capolavoro dell'erotismo....
ovvio che chi è solito frequentare gli oratori e le gonne dei preti si sente costretto a dare un 1 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
4magic (27-06-2005) Questo è un classico dell'erotismo,non si dovrebbe mancare di vederlo anche a costo di annoiarsi in certe scene. Vale la pena scoprire i "dietro le quinte" che sono raccontati nei contenuti speciali del DVD. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mario Zanello (19-01-2005) Per questo film vale il giudizio di Fantozzi sulla famosa corazzata.
"L'impero dei sensi è una c..... pazzesca!" Voto: 1 / 5 |  |  |  |
jonathan penderecki (07-07-2003) Un uomo, una donna, niente altro. Eros ridotto all'osso, spolpato, desacralizzato. Eros come l'ultimo scoglio a cui aggrapparsi per non sprofondare negli abissi della Storia e dell'orrore dell'esistenza. Eros come ricerca di morte, reciproco possesso. Funereo, claustrofobico, imprigionato da ripetuti amplessi, soffocato da interni vuoti e semibui, il film, forse capolavoro, di Oshima è un'esperienza dell'estremo, è poesia di nudità e corpi e voluttà ma rivestita da una patina spessa come un drappo di velluto nero di disperazione, solitudine, follia. Non c'è speranza nè gioia, qui. Non c'è la raffigurazione gaudente e ipocrita del sesso (che, da Brass in giù, colpisce spesso il cinema italiota) che non ha nè coraggio nè faccia tosta di "andare fino in fondo". Oshima non si cura di iconizzare la pornografia, ma proprio nella rappresentazione della pornografia (dell'orrore) trova il suo punto di forza, tutt'oggi insuperabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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