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|  | Lavorare con lentezza - DVD |
A Bologna nel 1976 Radio Alice è la radio del movimento studentesco, fantasia, rifiuto del lavoro salariato, libertà sessuale e provocazioni culturali. Un mondo estraneo anche alla maggioranza dei ragazzi delle periferie, come Sgualo e Pelo, che possono solo sognare una via d'uscita dal quotidiano grigio e opprimente facendo qualche lavoretto per un ricettatore locale, Marangon. Questa volta, però, Marangon propone loro qualcosa di diverso: scavare un tunnel nel sottosuolo del centro per raggiungere la Cassa di Risparmio di Piazza Minghetti. I due accettano la rischiosa impresa e per vivacizzare le lunghe ore notturne di lavoro, portano nel tunnel una radiolina scoprendo così Radio Alice. Una notte Pelo e Sgualo decidono di andare alla sede dell'emittente e per loro inizia l'avventura in un mondo nuovo, eccitante. Nel giro di pochi mesi scoprono musiche mai udite prima, conoscono la possibilità inebriante della comunicazione libera.
Media Voto: 3.75 / 5Franco (12-11-2005) Può non piacere a chi ce l'ha con questo o quell'attore o attrice (Coppola, Pandolfi) per motivi tutti suoi che col film non c'entrano niente, ma gli attori sono solo strumenti, nessuno stroncherebbe "JFK" perché Costner vota a destra, e LCL merita, merita... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
FABRIZIO MUNICIPIO (09-09-2005) filmino stucchevole e compiaciuto. Ponendosi in contiguità con l'effervescente caos dell'originale radio alice si tenta di realizzare un film sinceramente spontaneo. Il risultato è però assai grottesco: una insipida commistione tra il giovanilistico, problematiche politiche/generazionali, scolastico citazionismo e chi + ne ha + ne metta.
Prova attoriale coppola: pessima: il nostro ha pensato bene di portare paro paro le proprie insulse posture paraintellettuali dagli studi di mtv a un set cinematografico.
L'INSIEME è DECISAMENTE INSIGNIFICANTE Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gianni etrur@iol.it (29-05-2005) è un pugno allo stomaco di gente con gli attributi che ha vissuto il suo tempo per migliorarlo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
peterblu76 peterblu76@yahoo.it (20-04-2005) Dura.. dura esprimere un giudizio richiamandosi a schemi noti: il film può essere additato di costruzione a volte disordinata, di alcune pecche recitative (non certo in mastandrea, sono sempre più convinto che sia un attore sottovalutatissimo, meriterebbe più spazio, non è giusto che l'onda la cavalchino sempre accorsi e rossi-stuart), di alcune scelte opinabili... eppure è vivo, pulsa, si sente che ci si sono sporcati le mani anche i membri del collettivo Wu-Ming.. la scena di apertura sui palazzi (dopo l'intro che si richiama al cinema muto) secondo me è di buonissima scuola... bravo chiesa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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