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|  | Miracolo a Sant'Anna - DVD |
Toscana, 1944. Quattro soldati neri americani rimangono bloccati in un piccolo paese al di là delle linee nemiche, separati dal resto dell'esercito, dopo che uno di loro ha rischiato la vita per trarre in salvo un bambino italiano. Asserragliati sulle montagne toscane con i tedeschi da un lato ed i superiori americani incapaci di gestire gli eventi dall'altro, i soldati riscoprono una dimenticata umanità tra gli abitanti del paese, insieme ad un gruppo di partigiani e grazie all'innocenza ed al coraggio del bambino italiano, il cui affetto dona loro un segnale di speranza per riuscire ad andare avanti.
Questo film è tratto dal libro Miracolo a Sant'Anna di McBride James
12 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5Oblomov71 (26-04-2011) Al di là di qualche sbavatura tecnica e stilistica, e di un cast, come detto, non del tutto all'altezza, colpisce l'acume e l'abilità critica con cui un regista americano relativamente giovane sia riuscito a fotografare le terribili pagine del dopo 8 settembre, frutto di un'evidente approfondita documentazione sul complesso e controverso periodo della Resistenza. Qualche ingenuità, qualche passaggio prolisso, ed un finale un pò troppo melodrammatico, ma nel complesso un elogio al coraggio di Spike Lee, che seppure non perfettamente a suo agio in uno scenario del genere, riesce a firmare un buon film. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luca68 (05-01-2010) Avevo snobbato questo film quando uscì nelle sale, in quanto avevo erroneamente ritenuto Spike Lee il regista "sbagliato" per raccontare una storia del genere, poi , visto per caso su Sky, mi sono dovuto ricredere. Bella storia, bei personaggi, emotivamente molto coinvolgente. Gli attori di colore sono tutti sconosciuti, quindi è normale che la recitazione sia un poco dilettantesca, ma questo rende il film ancora più credibile: inserire un Denzel Washington avrebbe sicuramente attratto più pubblico, ma avrebbe portato lo spettatore a concentrarsi non tanto sulla storia, ma su uno o due personaggi. Mi viene da sorridere leggendo i due commenti negativi di Cristiana e Daniele: ma avete visto lo stesso film? La prima sottolinea la falsificazione degli ambienti e il secondo invece parla di splendidi paesaggi toscani. E perchè mai il film sarebbe retorico? Perchè mostra americani buoni e cattivi, tedeschi buoni e cattivi, partigiani buoni e cattivi? E' retorica o ci mostra la realtà? Secondo me si tratta di un film altamente educativo, che potrebbe essere utile mostrare nelle scuole, soprattutto in un periodo di estrema intolleranza, da noi come negli Usa. Ciò detto, i gusti sono gusti... Per me, l'unico difetto è che il film è un pò troppo lungo: nella parte centrale ci sono almeno una decina di minuti inutili, che appesantiscono e annoiano un pò. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea (20-12-2009) L'errore è voler criticare questo film come se fosse un saggio di storia. Non lo è. Le polemiche relative alla "falsificazione storica" non tengono conto che, con questo metro, tantissimi (tutti?) films osannati sarebbero da bruciare. Chi vuole un saggio legga un saggio, chi vuole un documentario veda un documentario. Mi rendo conto che la memoria vada difesa, ma non certo attaccando Spike Lee, considerando che gli attacchi veri arrivano da molte parti (vedi indegne proposte di legge che parificano partigiani e RSI). Spike Lee fa un fim nel quale S'anna c'è ma è un pretesto per entrare nel vivo della guerra nella gueraa, quella della discriminazione razziale negli USA. Il nemico peggiore erano i Nazisti, dice senza tentennamenti il regista, ma non erano soli. Tuttavia i soldati neri muoiono tutti in difesa di un paese lontano e nemico e sottomessi a comandanti razzisti di un paese razzista. In questi tempi di confusione a me il messaggio pare chiaro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francy87 (20-06-2009) Bellissimo film come al solito di spike lee.Una storia commovente che cerca di mettere del buono anche nell'orrore della guerra,non capisco chi critica sempre spike lee,ogni suo film tratta sempre di un tema scottante e importante e ogni suo opera almeno personalmente mi ha sempre fatto riflettere e credo sia questo l'importante.
La recitazione non è fantastica,ma devo dire che parecchi attori credo fossero esordiente,tranne il cameo del grandissimo John Torturro;comunque nota di merito al regista che cerca sempre delle facce nuove in ogni suo film.
Nota di merito per la fotografia e per come vengono messi in rilievo gli straordinari paesaggi toscani. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristiana (07-06-2009) Brutto ma brutto ma brutto. Un film a tesi e con una tesi così debole che la brutta sceneggiatura non riesce neppure a insinuare il dubbio che ci sia stato qualcosa di utile nella partecipazione dei soldati neri alla liberazione d'Italia. E la falsificazione dei fatti e degli ambienti è così pesante che addirittura non sembra neppure di essere in Italia.
E poi è noiosissimo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
HULK (05-05-2009) Per raccontare la nostra storia, pare debbano intervenire sempre esperti stranieri. Il professor Paul Ginsburg ha raccontato la cronaca italiana dal dopoguerra ad oggi, in maniera magistrale. Parlo di cronaca, ripeto dal dopoguerra ad oggi, materia considerata dai nostri patrioti, ancora troppo 'Scottante' per essere storicizzata. Avendo 200 partiti, 3000 pecore dove ognuna vuol pensare con la propria testa ' Montanelli', otteniamo 2000000 versioni diverse. Il film è mediocre, come del resto il lbro dal quale è tratto, il voto è comunque alto per la stima ed il coraggio del regista Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurizio (03-05-2009) A me è piaciuto. Un film di guerra "alternativa" con un insolito gruppo di combattenti, stretti tra il nemico e i nemici interni, molto umani, a tratti poco guerrieri, a tratti macchine da guerra (con uno scontro finale alla John Wayne). Dall'altro lato nemici cattivi (ma non tutti i cattivi lo sono fino in fondo) civili e partigiani (anche qui non tutti in "bianco e nero"). Diciamo che stupisce come Spike Lee abbia deciso di affrontare questo insolito tema. Di certo se il suo approccio alla vicenda storica (che in Italia ha suscitato non poche polemiche) l'avesse tenuto un altro regista (meno politicamente "liberal") il film probabilmente non sarebbe neanche arrivato nelle nostre sale. Comunque, se il tema vi affascina e cercate un buon film (anche se l'alone misticheggiante e il finale zuccheroso possono ulteriormente stupire) non perdetevelo. Se siete dei fan del regista potreste rimanere alquanto perplessi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (28-04-2009) Insolito. Un mix tra Glory e Il partigiano Johnny girato da un regista non aduso a questi temi, in particolare con riferimento al finale (e i fan di Spike possono rimanere alquanto perplessi). Cast low-cost, alcune buone scene d'azione, un po' di buonismo razziale, qualche nota misticheggiante (ma altrimenti il titolo sarebbe sprecato). Alla fine ne esce un prodotto interessante se apprezzate il genere. Ma bisogna capire che genere è. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giulia (12-04-2009) come un bellissimo film viene rovinato dal finale Voto: 2 / 5 |  |  |  |
marco nhmem@yahoo.it (09-04-2009) Miracolo a s'antanna è un film eccezionale, con un ottima fotografia e specialmente tutto il cast!!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Daniele (24-03-2009) Retorico. Lento. Dialoghi banali. Recitazione approssimativa. Sembra quasi una fiction a basso budget. Senz'altro il peggior film di Spike Lee. Si salvano la fotografia e certi splendidi scorci toscani. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Vittorio (16-03-2009) Poderoso, commovente, forse unico.
Occorreva Spike Lee per farci conoscere un triste pezzettino della nostra storia, occorrevano tanti attori neri per farci capire quanto bui sono stati quei moneti della nostra patria.
Da vedere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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