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|  | Nell'anno del Signore - DVD |
Nella Roma papalina, due carbonari compiono un attentato contro un delatore e vengono arrestati, nonostante i tentativi del popolo di salvarli, mentre nell'ombra rimane Cornacchia, strano ciabattino che è in realtà Pasquino, un poeta satirico anonimo che mette alla berlina il potere papalino con frasi irriverenti e satireggianti.
1970 - Miglior Attore Protagonista David di Donatello Nino Manfredi
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.75 / 5Francesco (04-05-2011) Capolavoro. Personalmente però preferisco In nome del papa re. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianni (14-10-2009) Film splendido, imperdibile......: un nino manfredi in stato di grazia, una claudia cardinale alla sua miglior interpretazione cinematografica, un ugo tognazzi cinicamente superlativo, un alberto sordi che più eclettico non si può............Uno dei più grandi film di sempre.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
daria (23-09-2008) Sarà che questo e "State buoni se potete" sono i miei film preferiti, come si fa a non dargli il massimo?Magni per me è più che un maestro, mi ha cresciuta con le sue creazioni: è come un padre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Salvatore (15-02-2008) Un bel film perché mi piaciono storie che sono vere, e questo lo é, vedi anche il libro di Mastro Titta - Memorie di un carnefice.
Anche se sembra che il film se la prende con tutti e fatto nel modo che vuole divertire con frasi svelte, umoristice e ironice. Se fosse stato scritto oggi se la prenderebbe con quelli che hanno il potere oggi.
La storia che ruota intorno ai due carbonari e speculativa e resta in piedi per il fatto che si tratta di una storia vera che viene provato con delle foto di una strada alla fine del film e il mito del satirico romano "sempre lui pasquino". Per quanto né sappiá, il regista forse voleva solo provare che il film é stato girato su loco originale.
Per la qualitá direi che e normale che sia discreta, visto che e fatto prima del era digitale. Ha delle riprese lunge con dei pochi tagli tra le localitá che cambiano. Si vede benissimo che ci vuole del talento per fare un film del genere. Non é un film dove ogni 5 minuti viene tagliata la pelicola e poi ripresa da un altra angolatura. E pura Cinecittá. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michele Bettini cittadinodellospazio@tiscali.it (12-05-2007) Una lezione insuperabile sull’antagonismo tra potere e ribellione. Un medico dalla doppia faccia, alla Che Guevara; rivoluzionari ingenui, che non credono nelle teorie di un uomo anziano e saggio, perché loro sono la nuova generazione che ha pretesa di aver capito tutto in anticipo; un cardinale (Tognazzi) più giudice che uomo di Dio; un capo della polizia, pragmatico e scrupoloso, che non crede nella ragione politica; un frate convinto (Alberto Sordi); un Pasquino intelligente e pratico; una donna (Claudia Cardinale) che non sa di politica; un giovane idealista, altruista e sprezzante del pericolo; un popolo bestia che ama lo spettacolo dell’esecuzione; una piazza dove tutti i contemporanei hanno dimenticato ciò che venne narrato in questo film con rigore storico.
Il carattere anticlericale del film passa in secondo piano, poiché al posto del papa poteva esserci un qualsiasi altro governo, con gli stessi problemi.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cannavacciuolo Maria (07-01-2007) In questo film viene messo in risalto il potere di alcuni (la roma papalina) è il silenzio di molti (il popolo) messo a tacere da un'esemplare condanna a morte di due carbonari (gli anarchici). Ci fa capire che in ogni epoca (non solo quella passata) per condurre il popolo ad una vita libera ci debbono essere sempre dei sacrificati e degli anarchici. Un film che ha in se una verità da sempre conosciuta interpretato divinamente dal cast e da un GRANDE Manfredi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maurizio Zangani (24-10-2005) Sinceramente non riesco a mettere a fuoco il carattere anticlericale del film, a meno che non si giudichi anticlericale tutto ciò che in qualche modo produce una critica all'organizzazione della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. I due carbonari, sicuramente in modo ingenuo, chiedono la libertà per sè e per il popolo, la gerarchia ecclesiastica arrogandosi il diritto della infallibilità terrena e non condanna alla ghigliottina due «semplici» accoltellatori (la vittima non è nemmeno morta).
Rivarola (il cardinale interpretato da Tognazzi)
spiega al frate (interpretato da Sordi) in un ultimo colloquio che il «potere» ha ragione soprattutto quando ha torto. Persino Machiavelli sosteneva che un errore rimane un errore anche quando avvantaggia il Principe.
Non si tratta essere o meno anticlericali ma
di saper cogliere l'arroganza del potere in qualunque modo essa si manifesti. E sicuramente Magni è riuscito in tale intento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
xxx (09-07-2005) Anticlericale, esperto di film ambientatati nella Roma risorgimentale, Luigi Magni si affida ad un eccellente cast per raccontare un fatto storico sconosciuto a tutti. Primo, e il migliore, di una trilogia che proseguirà con "In nome del papa re" e "In nome del popolo sovrano".
Un voto in meno per la qualità audio del DVD. Dalla Ermitage me lo sarei aspettato(ha deturpato i capolavori di Fritz Lang e Nosferatu di Murnau), ma dalla Medusa no. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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