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Nell'America degli anni Quaranta, un potente boss mafioso di origine siciliana, festeggia il matrimonio della figlia e intanto coordina l'attività della sua organizzazione criminosa. Legato all'immagine di una vecchia mafia onorata, rifiuta la proposta di allearsi con un altro clan, allo scopo di garantirsi il controllo del traffico della droga. Ciò scatena una lotta senza esclusione di colpi tra famiglie rivali, nella quale ha modo di distinguersi il giovane figlio, che riceve dal padre l'investitura a succedergli. Il film ha avuto vari seguiti. Edizione completamente restaurata ad opera del regista Francis Ford Coppola con un nuovo doppiaggio in 5.1 e la traccia audio originale e il video completamente restaurato.
Questo film è tratto dal libro Il padrino di Puzo Mario1999 - Film a "4 stelle" [Filmgoer's Companion] Consigliati da Leslie Halliwell 1998 - 360 I Migliori Film Classici [National Film and Television Archive] 1998 - 100 I Migliori Film Americani della Storia [American Film Institute] 1995 - 107 I Migliori Film della Storia [Time Out, Seconda Edizione] 1992 - La Scelta dei Registi [12] I Migliori Film della Storia [Sight and Sound, Quinta Edizione] 1990 - 274 I Film Americani "Patrimonio Nazionale" [National Film Registry] 1989 - 10 I Migliori Film della Storia [Time Out, Prima Edizione] 1973 - Miglior Film Straniero David di Donatello 1972 - Miglior Film Oscar [Academy Awards] 1972 - Miglior Attore Oscar [Academy Awards] Marlon Brando 1972 - Miglior Sceneggiatura non Originale Oscar [Academy Awards] Mario Puzo; Francis Ford Coppola 1972 - Migliore Colonna Sonora Grammy Awards [alla musica] Nino Rota
Media Voto: 5 / 5Nicola Intrevado intrevado@hotmail.it (13-12-2010) Pochi,davvero pochi film della seconda parte del novecento hanno cosi' tanto inciso nell' immaginario collettivo come la prima parte del "Padrino".E,questo del tutto indipendentemente dal loro valore: storiografico,filmico, tecnico o persino estetico.Vi incidono poiche',da un certo punto in poi,spogliandosi di ogni onesta motivazione obiettiva,si consegnano per sempre al mito.E,nessuno ci rese piu' stupefatti della figura perfetta, ieratica,sublime di Don Vito Corleone che,con le guance ovattate imperava nel racconto con una classe assoluta di gesti oltre i limiti di una sacralita' iconografica del mito stesso del mafioso che era iscritto nella fantasia di ciascuno di noi,con le sue pause studiate e tese a dare la vita o la morte iscritte in un impercettibile gesto degli occhi,con la potenza della mano rugosa e data a baciare con una tale disgustata generosiita' degna di un Dio degli uomini.E noi a bocca aperta, paralizzati da tanta perizia di recitazione. Marlon fu cosi' grande nella parte da essere stato: unico,assoluto.E,lo fu ancora di piu' quando,poi,rifiuto' l' oscar quale miglior attore e che,attraverso un colpo di teatro( degno del piu' grande dei pubblicitari di ogni tempo),mando' una timida indiana con tanto di Poncho a frange e fascetta sulla fronte( piu' Hollywood di Hollywood )che lesse un insulso messaggio a motivo del rifiuto,sugli abusi agli indiani d'America e,cosi' facendo, consegnando il latore della lettera alla storia del cinema.Per sempre.La piu' grande presenza: l' assenza ingombrande del grande Marlon.E,non c'e' nulla di piu' potente,di piu' fascinoso,del rifiuto di un premio per il quale altri,i mediocri tutti,sono disposti a tutto,anche a vendere l' anima e cio' che la contiene.Infatti,pochi sanno i vari nomi dei nobel ma tutti sanno del rifiuto di Sartre o, ancor piu' lontano nel tempo,l' abiura di Celestino V° al soglio pontificio.Gesto che, solo chi non ha piu' nulla da chiedere,con aristocratica potenza umana,puo' permettersi di dare.Ge Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alexis (03-05-2010) Epico capolavoro di un giovanissimo Coppola, che fu regista del film solo per motivi squisitamente economici. Comunque sia il risultato è che si ha davanti agli occhi un'opera eccelsa, nel senso più vasto della parola. Brando è semplicemente inarrivabile. Regia e script dello stesso Coppola da Oscar per un film entrato nella memoria collettiva. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bilbo (15-01-2009) Non ho aggettivi per qualificarlo con giustizia. Sublime. Voto: 10. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni Soldà (08-11-2008) Storico, superbo, eccellente... servono tante altre parole per descrivere questo capolavoro leggendario??? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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