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|  | Il più bel giorno della mia vita - DVD |
Irene, madre di tre figli già adulti, vive in una grande villa. Sara, la figlia maggiore, dalla morte del marito vive in solitudine, dedicandosi totalmente al figlio, finché un uomo misterioso non entrerà nella sua vita. Rita sta attraversando un momento di crisi nel suo matrimonio e cerca altrove una rinnovata passione. Claudio, il figlio minore, non riesce ad affrontare, con se stesso e con la madre, la sua omosessualità. A descrivere questo quadro famigliare è Chiara, una delle due figlie di Rita, in attesa di fare la Prima Comunione.
2002 - Miglior Sceneggiatura Nastro d'Argento Cristina Comencini; Lucilla Schiaffino; Giulia Calenda 2002 - Miglior Attrice Non Protagonista Nastro d'Argento Margherita Buy 2002 - Miglior Attrice Non Protagonista Nastro d'Argento Virna Lisi 2002 - Miglior Attrice Non Protagonista Nastro d'Argento Sandra Ceccarelli
Media Voto: 3 / 5Lorenzo (04-12-2006) Un tipico prodotto del cinema italiano recente, minimalista e fatto di "delicate" (in apparenza, perché in realtà gravide di connotati ideologici) letture dell'animo umano all'insegna del politically correct. Come in "La bestia nel cuore" la Comencini sacralizza il Manitù telematico del rispetto dell'integrità sessuale dei bambini, qui arriva immancabile la valorizzazione dell'omosessualità maschile: il deviato di turno non solo è, in fondo, il personaggio più equilibrato fra i tre fratelli, ma alla fine lo riscopriamo anche nel ruolo di riuscito mentore del nipote in crisi, da cui i "pregiudizi" (eh, eh...) della sorella lo avevano tenuto lontano per anni. Non manca, a dominare l'intero sfondo, una percezione delle istituzioni e dei costumi costrittivi come alcunché di castrante e limitativo, e la valorizzazione del libero sfogo dei sentimenti e delle pulsioni come chiave di volta per uscire dalla crisi che attanaglia tutti i protagonisti: l'amore domina il mondo che diamine, sta scritto in chiesa, sui rotocalchi e nei libri di harmony...
La Comencini ha un modo estremamente femminile di sviluppare i propri personaggi, fatto d'un continuo gioco di chiaroscuri tendente ad amalgamare emozioni, sentimenti, pulsioni sessuali e senso dello scorrere della vita: beninteso il fattore sessuale di questa equazione le serve a mettere in scena quel tanto di sesso che in Italia serve a fare botteghino. E beninteso attori e attrici che si stropicciano sono tutta gente bella: democratizzazione dei sentimenti sì, ma i brutti non fanno cassetta...
Un altro problema è che la Comencini sovraccarica l'intreccio tentando di seguire gli sviluppi di troppe persone. Così la trama diventa completamente irrealistica (si pensi all'errore telefonico che porta l'accusato di omicidio in contatto con una delle sorelle), e spesso l'interazione fra i personaggi, dovendo condensare complessi sviluppi interpersonali in poche battute, si rende alquanto paradossale: così la seconda parte svilisce quel tanto di buono che c'era nella prima. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
LAURA (07-03-2006) Bellissimo affresco sulla vita familiare...
Bravissima, da Oscar la Lisi e la Buy...
W il cinema italiano Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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