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|  | La prima notte di quiete - DVD |
Daniele Dominici è un professore di lettere, privo di una seria vocazione all'insegnamento, che si lega a Vanina, una sua allieva adolescente. La passione che li unisce, febbrile e totalizzante, li porterà ad abbandonare i rispettivi legami affettivi e a cercare la felicità attraverso una fuga precipitosa e tragica.
Media Voto: 3 / 5HULK (18-04-2011) Per anni si è considerato questo film un 'Fotoromanzo', era l'epoca dei fotoromanzi. Fa parte comunque dei film della mia vita. Zurlini, Bolognini, Maselli , privilegiati , sia nel censo, che nella ricchezza, che si dedicarono al cinema. Registi non eccelsi 'Anche se ripetto alla monnezza prodotta oggi dal nostro paese, non mi riferisco solo al cinepanettoe, Mucilli vari, ma anche e soprattutto dai così detti autori' svettano. Il cast indovinato, un Delon giovane/vecchio, forse la sua migliore interpretazione, anche rispetto ai film di Melville, Giannini eccezionale e tutti in stato di grazia. Forse solo l'algida madonna era decisamente scarsa. Melodramma, in effetti Zurlini voleva girarae una trilogia, ma non essendo Visconti, Antonioni, Fellini, Bertolucci nessuno lo prese sul serio. Riuscì a girare quast'unico episodio, il maledetto aristocratico con il cappotto di cammello. Finirà con il bruttissimo, banale deserto dei Tartari, Giuliano Gemma ne è il protagonista. Pensate al pasticcciaccio brutto di Germi 'Autore vero, si da rivalutare' Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GUERRINO (07-07-2009) Ho aspettato per anni l'uscita in Dvd di questo film di Zurlini che, nonostante molte imperfezioni, considero una delle opere più belle e struggenti degli anni Settanta. Ebbene, il restauro realizzato dalla Philip & Morris in collaborazione con un sacco di associazioni e fondazioni, nonché di studiosi ed esperti (due videate di nomi prima dei titoli di testa), è ottimo per quanto riguarda le immagini e la parte video, ma pessimo, anzi assolutamente disgustoso, per quanto concerne l'audio e i dialoghi, con alternanza di alti e bassi che ti costringono a smanettare continuamente sui tasti del volume. Alla fine ti rimane addosso un senso di malessere e impotenza perché il parlato (che in quest'opera è fondamentale) si riduce spesso ad un bisbiglio incomprensibile che vanifica il senso profondo della trama. Spero che qualcuno si metta una mano sulla coscienza e ponga rimedio a questo vergognoso restauro audio, provvedendo perlomeno ad aumentarne il volume. In definitiva il mio voto è 5 e lode per il film, sottozero per il restauro, gradirei però leggere altre recensioni in proposito. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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