

| Servizio novità IBS |
 Se vuoi saperne su nuove edizioni, inserisci il tuo indirizzo e-mail
| | |
|
|  | Quel treno per Yuma - DVD |
|  |
Titolo | Quel treno per Yuma |
| Titolo originale | Three Ten to Yuma | | Paese, Anno | Stati Uniti, 1957 | | Regia | Delmer Daves | | Principali interpreti | Van Heflin; Glenn Ford; Felicia Farr; Henry Jones; Richard Jaeckel; Robert Emhardt; Leora Dana | Prezzo
| € 12,99 |
| | Bianco e nero | | | Film per tutti |  |
| Normalmente disponibile per la spedizione entro 4 giorni lavorativi
| |
| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Western | | Produzione | Sony Pictures Home Entertainment, 2002 | | Dati tecnici | 88 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 1,85:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | inglese, Dolby Digital 1.0 - mono - italiano, Dolby Digital 1.0 - mono - francese, Dolby Digital 1.0 - mono - tedesco, Dolby Digital 1.0 - mono - spagnolo, Dolby Digital 1.0 - mono | | Lingua sottotitoli | arabo - bulgaro - ceco - danese - ebraico - finlandese - francese - greco - hindi - inglese - islandese - italiano - norvegese - olandese - polacco - portoghese - spagnolo - svedese - tedesco - turco - ungherese |
 |
|
 |
 |
|
|
Un fuorilegge e la sua banda assaltano e svaligiano una diligenza. Alla rapina assiste un tranquillo e onesto agricoltore che accetta una ricompensa per scortare, sul treno diretto a Yuma, il capo della banda che deve essere processato che è conquistato dalla sua forza morale. Una pietra miliare nella storia del cinema western e che deve il suo successp anche alla canzone che accompagna il film, cantata da Frankie Laine.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Michele Bettini cittadinodellospazio@tiscali.it (13-02-2008) Condivido l’opinione di Maurizio. La prima versione era solo una buona idea. Io lo andai a vedere solo perché ero attratto dalla canzone cantata da Francesco Paolo Lo Vecchio (in arte Frankie Lane, o Laine). A quel tempo si andava a vedere un film, anche solo per questo, perché non c’erano molte occasioni per riascoltare una colonna sonora di successo. E poi i nomi degli "interpreti erano generalmente più importanti della qualità del film.
Le incongruenze erano molte. Glenn Ford non ci stava bene nei panni del delinquente e Van Heflin si esponeva oltre il verosimile. I seguaci del bandito estradato erano troppo violenti e non si preoccupavano affatto che il loro capo, proprio a causa loro, si poteva prendere l’ergastolo, ovvero rischiava di essere giustiziato sommariamente. La conversione del capofuorilegge, in favore di chi lo scorta, appariva gratuita, solo perché il bandito era convinto di poter godere di un processo, di non essere linciato e quindi di poter evadere subito dopo. Nessuno poteva fare affidamento su tale soluzione, soprattutto se i suoi seguaci lasciavano cadaveri per la strada.
Meglio il remake, grazie all’introduzione di tutti i necessari dettagli.
E’ molto evidente l’aggancio al treno alla musica di Tiomkin e ai personaggi vulnerabili di "Mezzogiorno di fuoco".
Ovviamente quasi tutti si uniscono al branco, dicendo "bello, capolavoro", e talvolta "brutto", ma col timore di stare a bestemmiare, senza mai valutare se la storia è convincente e i personaggi possano riuscire verosimili. Sono gli stessi che hanno apprezzato, sempre per unirsi al branco, le assurdità di Sergio Leone.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maurizio (04-12-2007) Questa versione originale è solo una buona idea, intewrpretata, in maniera zoppicante, con i mezzi e gli stilemi dell'epoca. Alla fine, la resa cinematografica non è assolutamente all'altezza dell'odierno remake. Qui abbiamo scenografie quasi posticce, un cast buono ma scombinato, con Heflin non adatto nella parte del buono e peggio ancora Ford in quella del cattivo. Praticamente nullo il contorno. Ottima solo la colonna sonora. Sconclusionato e buonista il finale. La versione odierna è tutta un'altra storia, con un maggiore approfondimento psicologico dei personaggi (anche se, a tratti, in chiave strappalacrime, dal figlio tubercolotico al bambino abbandonato futuro fuorilegge). Ma la storia è molto piu' realistica e movimentata (forse solo lo scontro iniziale è leggermente sopra le righe e inutilmente spettacolarizzato dalla Gatling) e il finale è all'altezza.
Tornando all'originale del '57 merita comunque la visione anche per avere un punto di riferimento per apprezzare meglio quella fatta 50 anni dopo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
massimo (28-11-2007) Mah.Non che si possa giudicare il successo di un classico dai passaggi in TV, ma per rivederlo ho dovuto attendere il DVD. Film d'altri tempi, con il feroce rapinatore tutto compunto a tavola e cavalleresco fino alla fine. Da vedere come classico del genere ma, soprattutto per confrontarlo con il recente remake, che sembra avere ben altro stile. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Stefano Detoni (06-04-2007) Capolavoro! Narrazione solida e asciutta, personaggi studiati con precisione, trama memorabile, tensione altissima. Fin dalla sigla e dalle note della bellissima canzone si capisce che ci si trova davanti a un grande film. Prima che il cinismo di Pekinpah invadesse il genere, si giravano questi film splendidi non solo dal punto di vista tecnico (come Pekinpah), ma anche per il loro messaggio morale, che mi stupisco che pochi rilevino. Glenn Ford è un seduttore in tutti i sensi: tenta donne e uomini ciascuno sul loro lato debole e nel momento di debolezza. In certi momenti è quasi figura del demonio. Il messaggio sarebbe questo: la via facile e larga, ma disonesta, porta alla rovina, mentre quella diffcile e stretta, ma leale, porta alla vittoria. Ma non vi anticipo niente di più per non rovinarvi la suspense (che c'è a bizzeffe). Il treno del titolo, come dice la canzone, è quanto mai solitario e quasi spettrale. Per intento morale e per perfezione artistica siamo dalle parti di "Mezzogiorno di fuoco". Da vedere (più volte) e da meditare per tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sparow83 (02-10-2006) Ci troviamo di fronte a uno dei più bei western mai girati, e sicuramente il più bel film di Daves. Le tematiche classiche del rispetto, dell'onore trovano in questo film la loro più alta espressione. Strepitosa l'interpretazione di Glenn Ford, bravo come non mai in ruolo da cattivo. Stupenda la colonna sonora, splendida al fotografia, anche grazie al dvd in 16/9. Questo film raramente viene nominato tra i più grandi film sul vecchio west, a mio modo di vedere ingiustamente perchè ci troviamo di fronte a un capolavoro vero. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
|
| I più venduti dello stesso regista |
| I più venduti con Van Heflin |
| I più venduti con Glenn Ford |
| I più venduti con Felicia Farr |
|
|