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|  | Quelli della calibro 38 - DVD |
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Titolo | Quelli della calibro 38 |
| Paese, Anno | Italia, 1976 | | Regia | Massimo Dallamano | | Principali interpreti | Ivan Rassimov; Marcel Bozzuffi; Fabrizio Capucci; Carol André | Prezzo
Sconto IBS
| € 8,99
(Prezzo di listino € 14,99 Risparmio € 6,00) |
| | Vietato ai minori di 14 anni |  |
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Thriller | | Produzione | Cecchi Gori Home Video, 2012 | | Dati tecnici | 98 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo Widescreen) | | | PAL Area 0 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 2.0 - stereo | | Lingua sottotitoli | italiano per non udenti | | Contenuti | filmografie |
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Un commissario mette in piedi una squadra speciale per indagare su un pericoloso criminale che gli ha ucciso la moglie. Dopo essere stato destituito dall'incarico continua da solo la propria vendetta.
Media Voto: 4 / 5JD (17-09-2009) Dallamano dirige con mestiere un dicreto poliziottesco.Vigoroso,e a tratti crudele,con un cattivo ben delineato,spietato e luciferino.Peccato solo per i cali di tensione ogni volta che entra in scena Salvino,braccio destro di Vanni.Grace Jones appare in un night club e canta una canzone.Con un seguito apocrifo,da evitare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
swelzer swelzer@genie.it (20-10-2005) «Quelli della calibro 38» s'inserisce nel filone dei film del poliziesco (o "poliziottesco") all'italiana che tra la fine degli anni Sessanta e i primi degli anni Ottanta ebbero un gran fiorire in Italia. (Nascono come un'urbanizzazione dello spaghetti-western e muoiono nelle saghe del commissario Giraldi/Millian che aprirono al comico.) A distinguere le numerosissime pellicole possono essere i cast, gli intrecci, la colonna sonora e la regia. Nel caso di Dallamano abbiamo un grande esempio di regia. La mdp è sui visi, cerca le espressioni ma talvolta trova visi freddi e al limite dell'"inespressività" (come per il commissario Vanni/Bozzuffi o per il Marsigliese/Rassimov - quest'ultimo già con Dallamano in «Si può essere più bastardi dell'ispettore Cliff?». "Inespressività" che già aveva contraddistinto i lenziani personaggi interpretati da Maurizio Merli, ma anche da Henry Silva («Milano odia: la polizia non può sparare»). Dallamano "gioca" con le trovate forti sulla falsariga di un metodo già "sperimentato" qualche anno addietro da Fernando Di Leo (si pensi al poliziotto travolto e scaraventato da un'auto di malfattori in fuga; o alla mano mozzata nelle cerniere dello sportello). Inoltre fa vertere il film su emozionanti quanto spettacolari inseguimenti in motocicletta e non (come anche ci sarà in «Uomini si nasce, poliziotti si muore» di Ruggero Deodato dello stesso anno). Splendide ed efficaci le carrellate a rasoterra sui corpi dilaniati dagli attentati terroristici della stazione prima e del mercato rionale poi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ER TRUCIDO (16-06-2005) Si tratta davvero di un gran bel film, dove il ritmo, la tensione e la violenza dilagano dall'inizio alla fine. I.RASSIMOV nel ruolo del Marsigliese è davvero notevole. La protagonista femmminile C.ANDRE' è bellissima. Bella l'ambientazione di una Torino uggiosa e cupa, in cui il terrore si diffonde a macchia d'olio. Con questa pellicola il regista M.DALLAMANO contribuisce assieme ad altri suoi colleghi, ovvero S.MARTINO. S.MASSI e U.LENZI a rendere grande il " poliziottesco " made in Italy. GIUDIZIO: DA VEDERE Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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