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Veronica è una ragazza fragile che sogna di entrare a far parte del gruppo di ragazzi in vista del suo liceo. Si lascia quindi coinvolgere da un suo compagno in una perversa catena di omicidi che vengono spacciati per suicidi. Ormai incastrata in un meccanismo di cui non ha il controllo, Veronica tenta disperatamente una soluzione per fuggire.
Media Voto: 5 / 5
DarkKnight (03-06-2009) Veronica frequenta le tre perfide reginette del liceo, le Heather (da cui il titolo originale, Heathers) per diventare popolare. Fin quando non si innamora del nuovo arrivato, J..D. che, disgustato dal mondo in cui vive, decide di fare piazza pulita, inscenando strani suicidi che sconvolgono la comunità, e coinvolgendo Veronica nella sua missione-hobby. Scritto da Daniel Waters (Batman: il Ritorno) e diretto dall’esordiente Michael Lehmann (che girerà subito dopo il divertentissimo Hudson Hawk il mago del furto con Bruce Willis, per poi perdersi in filmetti sempre più insignificanti), il film che ha lanciato Christian Slater prima di Robin Hood: Principe dei Ladri, Wynona Ryder prima di Edward Mani di Forbice, e Shannen Doherty prima di Beverly Hills 90210.
La ribellione giovanile? Superata. Scuola, famiglia, istituzioni? Ipocrite e inadeguate. I mass-media? Avvoltoi. Che ruolo può avere la morte in un mondo simile? Forse può abbattere le barriere sociali, dare un attimo di gloria ai perdenti, e far sì che dei miserabili vermi siano ricordati come persone migliori di quanto fossero in realtà. Sta di fatto che l’assenza di una persona può essere più utile della sua presenza. Gli anni ‘80 hanno visto nascere le prime commedie adolescenziali a base di smancerie e irriverenza innocua, che avrebbero poi dato origine a telefilm strappalacrime come Melrose Place, Dawson’s Creek eccetera. Schegge di Follia è l’esatto opposto: un film perfido, J.D. vorrebbe incarnare. Il tutto senza prendersi sul serio, come a fare una predica a questo schifo di mondo, ma al contrario con uno humor nero delirante come neanche Quentin Tarantino o David Lynch hanno saputo fare. La fine delle commedie giovanili anni ‘80 e la pietra tombale dei serial adolescenziali anni ‘90, prima ancora che Beverly Hills 90210 simili esistessero. Un capolavoro da riscoprire.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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