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Titolo | Session 9 |
| Paese, Anno | Stati Uniti, 2001 | | Regia | Brad Anderson | | Principali interpreti | David Caruso; Peter Mullan; Stephen Gavedon; Josh Lucas; Brendan Sexton Jr | Prezzo
| € 9,99 |
| | Film per tutti |  |
| Normalmente disponibile per la spedizione entro 4 giorni lavorativi
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Drammatico | | Produzione | Sony Pictures Home Entertainment, 2010 | | Dati tecnici | 100 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo Widescreen) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | inglese, Dolby Digital 5.1 - italiano, Dolby Digital 5.1 | | Lingua sottotitoli | inglese - italiano |
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Un gruppo di operai, incaricato di ripulire un vecchio manicomio, avverte strane presenze. Uno dopo l'altro muoiono in circostanze assai misteriose. Chi vuole la loro morte e, soprattutto, perché?
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.12 / 5Andrea (04-09-2010) Da amante del genere horror quale sono, questo film mi è piaciuto innanzitutto perchè ha saputo farmi paura. Senza mai mostrare nulla di sanguinolento o mostruoso, Session 9 è riuscito a tenermi, per tutta la sua durata, in uno stato di costante inquietudine. Non si tratta della paura istantanea provocata dai cosiddetti "salti", bensì di una sorta di sottile tensione che non ti lascia mai. L'ambientazione del vecchio manicomio e la colonna sonora di sicuro contribuiscono efficacemente a creare questo stato di ansia.
A scanso di equivoci, il finale non è così criptico come è stato detto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lorenzo (02-07-2006) povero anderson...ovviamente doveva aspettarselo che un film come il suo session 9 avrebbe lasciato vuote menti che già imbarazzantemente lo sono di loro...il cervello nn è una cosa che si compra su internet e nn si trova nemmeno nell'ovino kinder, mi riferisco in particolar modo a gioia che dimostra con questa sua pseudo-recensione di aver capito ogni singolo elemento, anche il piu nascosto, di questo mirabile film girato con in economia di denaro e in ricchezza di idee. nn basta vederlo una volta, va assaporato a piu riprese x coglierne ogni singolo riferimento e particolare nascosto x rendersi conto che davvero l'orrore è nello spaventoso quotidiano che piu o meno ci accomuna tutti. nn si puo giudicare alla prima visione se nn si è avvezzi a film come questo a meno che nn si voglia fare la stessa figura meschina che troppa gente ha fatto depennando film come questo e fight club con poche stupide parole, dimostrando di possedere menti sterili e avvezze a digerire giusto gli slasher da blockbuster patetici che dai tempi del grande halloween di carpenter tutti stanno ripetendo senza avvicinarcisi di un passo. ecco cosa succede a crescere nutrendosi di cibo e cinema spazzatura...menomale che ci sono gli anderson i carpenter e i fincher a questo mondo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cico (13-03-2006) Delusione. Un discreto horror rovinato dalla vicenda "thriller" che lo affianca. La parte più riuscita cioè l'ascolto delle incisioni su nastro delle conversazioni fra la ragazza dalle multiple personalità e il medico, risulta assolutamente distaccata dal contesto. In pratica l'interesse è catturato solo dal cercare di capire cosa successe all'interno del manicomio parecchi anni prima. Il resto della storia è di contorno e assolutamente inutile. Anche la location è mediocre. Il vecchio manicomio abbandonato sembra in realtà un edificio di recente costruzione con qualche crepa qua e là. Se cercate il termine "location d'impatto" pregasi guardare alla voce "Fragile" o all'ingiustamente bistrattato "Saint Ange". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
luciano comida luciano.comida@libero.it (22-11-2004) Dico subito che il film mi è piaciuto molto, anche se non è al livello dell' UOMO SENZA SONNO, sempre di Brad Anderson.
Session 9 è un horror per chi è stufo di vedere un gruppo di adolescenti perseguitati da un maniaco munito di accetta, per chi è stufo di effetti speciali che cercano di nascondere il vuoto di idee, per chi è stufo di mostri da accogliere col lancio di pop-corn, per chi è stufo di sceneggiature stupide e con personaggi fasulli, per chi è stufo di telefoni che squillano e portano minacce mortali. Ad Anderson interessa tutt'altro : raccontare la classe operaia (protagonista anche dell' UOMO SENZA SONNO), presentare uomini e donne credibili, analizzare il tema della colpa e di come il male commesso si ritorca contro di noi. E' un regista adulto di horror adulti. E non punta al facile e volgare effetto del BUUUUU !!!!!! che arriva improvviso e ci fa saltare sulle sedie come marionette. No, lui mette in scena l'inquietudine, il disagio, la paura di non riconoscere più sè stessi.
E i brividi che i suoi film trasmettono durano persistenti, molto dopo che lo schermo è ridiventato bianco. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gioia (31-08-2004) Che delusione!
Si capiva già da subito (purtroppo) che non é stata trovata la location per una storia, ma la storia per la location. L'unica cosa bella era il manicomio abbandonato.... é chiaro che il regista passando di li avrà detto "che bel posto, mò mi invento una storia /scusa per campeggiare un po' qui".
E poi li avete visti gli extra del dvd? L'intervista al regista é scandalosa... se la tira in una maniera imbarazzante! Per cosa? E poi ci propongono (sempre negli extra) una serie interminabile (che senso ha?) di minuti di un loro filmato amatoriale che riprende delle finestre del manicomio... é la conferma che davvero c'era solo quello di interessante e che i realizzatori si sono fatti stregare dal posto senza esternarcelo con una storia coinvolgente e sensata...
per un attimo sembra un film complicato che gli stupidi non possono capire, invece... é una finta.... no...no....non pensate di essere stupidi se non lo capite! È il film che ha dei problemi... non voi! È lui lo stupido!aaah ah. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Vivienne Balosse 1518@katamail.com (29-12-2003) Belle le intenzioni, bella l'atmosfera, bravi gli attori, buona la trama che promette, promette e poi... finisce il film! e son passate due ore di tensione per non capire niente!!! perchè niente si risolve e niente viene spiegato! e' bello solo da vedere ma non fate domande e non pretendete risposte! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
alberto sbomba@email.it (11-09-2003) ho un opinione completamente differente. erano anni che non provavo paura per un film: session 9 penetra nello stomaco come un martello pneumatico. la paura è nascosta, velata, pronta a prenderti in qualsiasi istante. Do il massimo dei vosti perchè è un film che ridà al cinema,a mio modo di vedere, la capacità di far vivere emozioni intense (cosa che non accadeva da anni). Brad Anderson ha colto nel segno, guardate questo film e non ve ne pentirete.
La paura è nella mente, non nell'occhio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ele withnatalie@virgilio.it (08-09-2002) assolutamente incompresibile! uno sforzo soprannaturale x cercare di capire qualcosa quando la vicenda entra nel vivo, una delusione atroce quando ci si accorge che alla fine non si scioglie nessun nodo creato dal regista x tentare disperatemente di rendere interessante la cosa. l'epilogo nn scopre nulla, ai titoli di coda nn rimane in mano nulla e sopratutto nn rimane nessun segno. cmq il film risulta troppo aggrovigliato senza mai sciogliersi. il regista si è spinto molto oltre del suo limite di possibilità............... forse veramente solo un esperimento mal riuscito. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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