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Titolo | The Village |
| Paese, Anno | Stati Uniti, 2004 | | Regia | Manoj Night Shyamalan | | Principali interpreti | Joaquin Phoenix; Bryce Dallas Howard; William Hurt; Sigourney Weaver; Adrien Brody; Judy Greer | Prezzo
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Thriller | | Produzione | Walt Disney Studios Home Entertainment, 2005 | | Dati tecnici | 107 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 1,85:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, DTS 5.1 - inglese, DTS 5.1 | | Lingua sottotitoli | italiano - inglese - inglese per non udenti - serbo-croato - sloveno | | Contenuti | dietro le quinte (making of); scene inedite in lingua originale; cortometraggio; foto |
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Covington Pennsylvania è una tranquilla cittadina circondata da una bellissima foresta dove vivono strane creature mai viste. I cittadini di Covington sanno della loro esistenza ma vivono la loro vita. Nonostante il consiglio degli anziani del villaggio, il curioso e determinato Lucius Hunt muore dalla voglia di oltrepassare i confini e di avventurarsi nell'ignoto. A seguirlo nella sua esplorazione dell'ignoto è Ivy Walker, una bellissima ragazza cieca e in possesso di una sensibilità fuori dal comune. Ma un giorno la cittadina viene attaccata e soltanto la saggezza di un uomo designato potrà salvare Covington.
Recensioni 1 - 25 di 62 recensioni presenti. Media Voto: 3.22 / 5Francy niccolifra@inwind.it (06-05-2009) Come sempre i film di Shyamalan sono molto particolari e mai banali.
Anche questo "semplice" film lo dimostra.
Davvero bello.
Peccato perché è stato poco capito dalla massa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ghledis ghledis@alice.it (21-11-2008) Questo film e' il capolavoro di Shyamalan, colpisce nel profondo, tocca corde dentro di noi in modo disturbante, guardarsi dentro veramente spaventa molto più di quanto possa fare un banale film di mostri, psicologia allo stato puro, forse chi non ne viene toccato non va oltre la superficie.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (09-10-2008) Film , se così possiamo chiamarlo, direi meglio una favola psicolabile per bambini non cresciuti, che si rifugiano in uno pseudo romanticismo tutto inventato, banale come mai visto prima e del tutto horror nella suspence, nella trama, nel messaggio debole e ripetitivo, prevedibile.
Stancante a dir poco noioso, il film cerca una nuova strada a metà tra il decadente, l'illirico, la favola psicologica ma trova soltanto uno scontato prodotto con delle musiche accettabili e un cast appena sufficiente. Mai tanta sorpresa a pensare che a qualcuno possa veramente trasmettere qualcosa. Vuol dire cari noi tutti, che non abbiamo più nemmeno la cognizione dell'emozione e delle sue conseguenze.
A malincuore. Marco Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Edward (01-02-2008) Un gran bel film, il migliore di Shyamalan. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gabriele maggio333@libero.it (02-08-2007) Guardando i voti dati da tutti noi noto che si passa dal massimo al minimo, da stroncature a capolavori. Forse è questo il pregio di questo film: porta scompiglio. Oltre ai gusti personali che non si discutono vi è qualcosa che attira come il preservare la natura e il bene, ma vi è anche la violenza di costringere altre persone a vivere in un mondo artificiale e come tutti sanno la violenza è male. Personalmente sono rimasto turbato nel vedere un complotto a fin di bene ma ho l’impressione che il regista poteva fare molto di più. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Baby deepgreen7@hotmail.com (18-04-2007) Non si può sfuggire al male rinchiudendosi in un’utopia, perché il male è parte di noi, dell’animo umano. Solo affrontando la nostra metà oscura possiamo raggiungere la luce, la libertà, la salvezza.
Un capolavoro di thriller psicologico, arricchito da interpreti magistrali, un’ottima colonna sonora e una splendida fotografia.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mauro (10-04-2007) Poetico e terrificante................. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marty (10-02-2007) Film horror ma scherziamo? questo film è a dir poco patetico! mi ricordano tanto il grinch travestito da cappuccetto rosso! credo che sia un film completamente insensato, insomma come si fa a mandare UNA CECA a cercare aiuto? è stato un film veramente deludente da tutti i punti di vista! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giorgio_C jake_sully@libero.it (28-01-2007) Se andate a vedere le prime due recensioni di questo film risalenti al 2004, vi renderete conto di come il giuizio politico che il film da chiaramente nel finale possa essere riferito a due mondi diversi. Per l'utente Russel, coragiosamente visto il buonismo imperante, Shyamalan ha inteso rappresentare mondi chiusi e oppressi da religioni e credenze che si fanno politica come molti stati islamici. Per un secondo utente, meno coragioso e più anima bella, il male e l'oppressione sta solo dalla parte dell'america di Bush. Ora dove sta la verità?: tenendo conto che Manoj Night Shyamalan è indiano e induista, religione di enorme bellezza da 700 milioni di fedeli che alle volte si scontra con la minoranza islamica (20 milioni) presente in India la versione contra islam potrebbe essere la migliore, ma il regista nato negli anni 70' vive da tempo negli USA e pur non avendo rinunciato alla propria cultura, respira e conosce il mondo americano...quindi? forse come dice il Manzoni la verità sta nel mezzo e questo suo suscitare punti di vista solo apperentemente discordanti è segno che ci troviamo davanti al film più maturo di questo alle volte sopravvallutato regista. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco (04-11-2006) Penso che gli italiani dovrebbero cominciare a svegliarsi un pò: non lo dico con cattiveria, è solo un consiglio. questo film è spettacolare per il messaggio che lancia. d'accordo, avrà pure una trama che rispecchia situazioni cupe e tenebrose, con creature o situazioni spaventose... ma la seconda parte del film è pura teatralità. sono questi i film di cui abbiamo bisogno. seguo molto i film di questo regista, e devo dire che come regista americano costruisce trame che possono avvicinarsi al tematizzante cinema europeo. Sign ha la pecca degli alieni, "Lady in the water" ha il difetto di presentare alla fine delle creature magiche e immaginarie, ma guardiamo oltre: ci stanno, i film di Shyamalan ci insegnano sempre qualcosa.
Troviamo dei dialoghi curati, poetici, sognanti, ma specialmente "sensati"! non sono gli horror oppure i thriller che si guardano solo per fare andare l'adrenalina a mille: penso che chi si ritrovi a comeprare i biglietti per andare a vedere i film di questo regista debba prima pensare: "Ho veramente voglia di andare a vedere un film in cui c'è da attivare il cervello?". Non nego l'utilità di certe commediole divertenti, ma ringrazio il cielo perchè almeno esistono film come "The Village"! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pomp80 po80mp@yahoo.it (14-07-2006) Credo che sia stata persa l'occasione per fare un film indimenticabile.la storia,gli attori,la sceneggiatura,tutto eccezionale,ma forse il finale poteva essere orchestrato in maniera piu' intrigante e meno affrettata.è sembrato che gli autori non avessero piu' tempo per un finale piu' coinvolgente...cmq da vedere Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ADRI (11-07-2006) è una delusione...non fa ne paura e ne niente.........boo io mi aspettavo chi sa che.il finale troppo banale....e quei costumi rossi dovevano mettere paura.......ma a chi? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Enrico enrico_stella@hotmail.it (18-04-2006) A non c'è che dire, siamo di fronte a cinema allo stato puro.
Così emotivo, così riflessivo, lento ma allo stesso tempo mai noioso, rilassante e pacifico e allo stesso tempo terrorizzante, intrigante e mai banale, personaggi e nomi diretti magistralmente, dialoghi al limite della letteratura in strasposizione visiva, pause placide e sempre giuste, gustandosi il film il risultato non potrà che essere di ottimo intrattenimento visivo.
Certo non è un film per tutti, talmente evoluto nel suo concetto evoluzionistico di new fantastorichorror che per gustarselo bene probabilmente bisogna visionarlo almeno due volte.
Eccezzionale Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alberto shock and awe alberto.petricca@virgilio.it (06-04-2006) Con questa favola per adulti, Shyamalan ha sfiorato il capolavoro, costruendo il suo film più complesso e dichiaratamente politico. Il regista è riuscito ad unire le favole dei fratelli Grimm con il suo tocco inconfondibile della suspense e del colpo di scena finale. La trama e la sceneggiatura si basano su 3 principali tematiche: la paura, associata al buio quindi alla cecità della protagonista, che impedisce di varcare il confine(il bosco)oltre il quale vi è la verità, la luce. Gli abitanti del villaggio si rifugiano nel bosco, non riuscendo ad accettare il dolore e ad elaborarlo; la verità, che viene nascosta(ignorata) ai giovani per permettere la sopravvivenza del villaggio;l'amore, che aiuta la prot. a varcare i limiti del conosciuto(imposto). In sostanza la paura e il dolore ci rende ciechi e quindi cerchiamo di nasconderlo creandoci una sorta di utopia dove tutto è perfetto, il bene trionfa e il male non esiste. In realtà è solo una finzione, perché il male fa parte della vita. Uno spera solo di fare la scelta giusta. Ho votato 5 per alzare la media, sennò sarebbe stato 4.5 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jes jes_andromache@yahoo.it (20-02-2006) io l'ho guardato per curiosità, con tutta la pubblicità che gli avevano fatto...ragazzi, che due palle di film! io spero che Joaquin Phoenix non faccia mai più un film del genere, ok che mi piace ma aspettare un'ora per sentirgli spiccicare parola...e comunque, anche la fine non è che brilli proprio per originalità, più o meno io c'ero arrivata. Per me questo Shymalan è uno registi più sopravvalutati dei nostri tempi, a parte IL Sesto Senso ovvio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
cecca (21-01-2006) che vorrà mai dire: non è horror quindi è brutto? o e lento quindi è brutto? per giudicare un film ci si deve prima sincerare della categoria in cui è stato inserito? Se non c'è la solita casa in cui bazzicano la solita combriccola di fantasmi brutti e cattivi, anche a ragione magari, che fanno inaspettati rumori con le loro catene...non è un horror? Uff!!! BELLISSIMO Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo denny@labasite.net (15-01-2006) "Innocenza" di questo discutono gli anziani in "The Village", che è il capolavoro di M. Night Shyamalan (che lo ha scritto, prodotto e diretto) e uno dei più bei film di tutti i tempi. Un villaggio in cui sopravvive l'innocenza, che a noi è sempre più sconosciuta. Un paradiso, purtroppo costruito su una menzogna. Le "creature" però, sono il mezzo e non il fine. E' "il villaggio" il vero protagonista. Abitato da persone migliori in un mondo migliore. I figli degli anziani vivono sentimenti puri perchè non conoscono la triste verità in cui noi viviamo. I genitori li "salvano" con una menzogna, perchè non conoscono altri mezzi. Un film che fa riflettere. Per merito del nostro Creatore abbiamo tutti in fondo al cuore il desiderio di ritrovare l'innocenza di un mondo migliore. Un mondo in cui ci sia vera fratellanza. Un mondo in cui si apprezzino ancora le cose semplici. Un mondo moralmente puro. Dove stiamo andando? Ci piace questo mondo? Ce ne sarà uno migliore in futuro? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto r. (06-01-2006) Uno dei soggetti più ORIGINALI e POETICI degli ultimi anni. IL genere "horror" non c'entra nulla. Semmai è un trhiller metaforico ed esistenziale che però non è stato perfettamente realizzato cinematograficamente. N. Shyamalan ha talento, pecca però di lentezza e mancanza di ritmo, e sopratutto quando dovrebbe calcare la mano per scockare la psiche dello spettatore diventa didascalico, smorzante, e persino noioso...come se non avesse pienamente compreso l'enorme potenziale della storia che aveva per le mani. Il finale illumina tutte le zone oscure che durante il film emergono nella percezione dello spettatore, ma il regista invece di condurti vorticosamente verso lo sconvolgente epilogo, ti spiattella senza pathos i vari "perchè", come se si volesse liberare in modo sbrigativo di tutte le tensioni accumulate durante lo svolgimento del film (e , ripeto, non perfettamente gestite). Sembra più un dramma da camera svedese, e il rapporto tra la psicologia dei personaggi e l'ambiente esterno minaccioso (fatto di "creature innominabili" e città lontane viste come luoghi di perdizione) avrebbe richiesto un maggiore approfondimento. Rimane cmq un ottimo film, coraggioso ed originale, che poteva, però, sfiorare il capolavoro. Ottimi gli attori (forse solo Adrien Brody calca un pò troppo la mano, giggioneggiando).Nota speciale per l'attrice principale (la cieca), Bryce Dallas Howard. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mauro68 mauro.riccio@tin.it (29-11-2005) Non è un horror, e questo ormai lo si sa. Detto questo, e indipendentemente da ciò che ci si aspetta prima di vederlo, va detto pure che è uno splendido film. A volte poetico, dall'ambientazione particolare, ha una storia originale, ed i momenti di puro brivido ci sono, e sono fenomenali. Il regista Shyamalan ha una misura del tempo e dello spazio oggi introvabile, ed ogni singolo fotogramma porta la sua splendida firma. Teniamoceli stretti, i film come questo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tanja (19-11-2005) Mi dispiace aver visto tante recensioni negative che più che altro sono dettate dal preconcetto di considerare questo film come un horror. Non lo è. E' un film sul cuore umano. Da vedere al buio e in silenzio, solo così si possono "ascoltare" i silenzi del maestro Shyamalan. Un film che fa riflettere sul fatto che i mostri a volte sono proprio dentro di noi... Indimenticabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federico (08-11-2005) La vera pecca del film è la categoria "horror" di appartenenza attribuitagli dai trailers pubblicitari. Per il resto è un film originale, cupo e inquieto come una favola gotica che si rispeti (con finale a sorpresa). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Noor (21-10-2005) La prima volta mi ha lasciata perplessa, tuttavia ho voluto rivederlo e capisco perchè. Qualunque spettatore dotato di buon gusto non può, alla fine, non apprezzare la poetica bellezza nascosta di questo lavoro, la quale è nella splendida fotografia, negli sguardi, nei richiami alla situazione contemporanea, nelle riflessioni che riesce a stimolare. Mi rendo conto però che questo è un film poco adatto ai nostri tempi grossolani e veloci, sono comprensibilissime le critiche. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gplinto@supereva.it (16-09-2005) ...l'idea di partenza è buona,ma tirata troppo per le lunghe.sarebbe stato un corto perfetto in un film ad episodi,perchè nulla da dire: la fotografia è ottima,gli attori bravi,musiche,atmosfere e costumi non deludono.Ma il film gira lento e a fatica.Ultimamente ho visto un film ad episodi incredibilmente bello:three extremes.ecco,l'avrei visto bene in una situazione del genere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Matteo oasisnoel82@hotmail.com (10-09-2005) Penoso. è l'unico termine che riesco a coniare per questo che a detta di molti doveva essere il thriller dell'anno.
delusione sconcertata da parte mia. non volevo crederci.
per carità, se qualcuno volesse vederlo, non lo faccia.
è omicidio premeditato verso il genere thriller. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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