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Titolo | Wolf Creek |
| Paese, Anno | Stati Uniti, 2005 | | Regia | Greg McLean | | Principali interpreti | John Jarratt; Cassandra Magrath; Andy McPhee; Kestie Morassi; Guy Petersen; Nathan Phillips | Prezzo
Sconto IBS
| € 8,99
(Prezzo di listino € 14,99 Risparmio € 6,00) |
| | Film per tutti | | | Disponibile anche in Blu ray | | |  |
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Disponibile dal 5 giugno
| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Thriller | | Produzione | Cecchi Gori Home Video, 2012 | | Dati tecnici | 99 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 1,77:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1 | | Lingua sottotitoli | italiano - italiano per non udenti | | Contenuti | trailers; spot tv; interviste; dietro le quinte (making of) |
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Tre amici attraversano l'outback australiano su una macchina presa a noleggio. Quando arrivano nel parco nazionale di Wolf Creek, il cratere creato dalla caduta di una meteorite, la loro auto subisce uno strano guasto, i cellulari non funzionano e non c'è nessuno nel raggio di miglia. Proprio quando i tre pensano al peggio giunge in loro soccorso Mick, un abitante del luogo. I tre amici si credono in salvo, invece è solo l'inizio di un incubo.
Media Voto: 4 / 5Ignazio i.posadinu@tiscali.it (19-05-2009) Pochi film dell’orrore mi hanno colpito quanto questo. Benché abbia amato di più la trama, i personaggi o le musiche di altri, Wolf Creek è quello che mi ha messo più paura in assoluto. Ho visto tanti film dell’orrore al cinema, ma mai mi era successo, durante la proiezione, di trovarmi in uno stato di tensione tanto insopportabile, da restare sospeso sul sedile in bilico fra continuare a guardare lo schermo o fuggire fuori dalla sala. Poi sono rimasto, e ho assistito al film più angosciante della mia vita. Non ero il solo: durante la scena finale nel garage, con Liz e Mick, una ragazza ha gridato, e (contrariamente a quanto sarebbe successo per un qualsiasi altro film) nessuno ha riso per questo…
Particolarmente agghiaccianti le scene in cui Liz esce dalla sua prigionia e si trova sola, di notte, in mezzo ai rottami (momento di tensione davvero soffocante), e quella citata sopra, del garage. Apprezzabile come tanta tensione sia stata creata senza particolari effetti speciali (e lo spargimento di sangue è davvero limitato a pochi attimi), cosa che ho trovato comune a molti fra i migliori film dell’orrore che conosca.
L’ultimo pugno nello stomaco è il resoconto finale, che presenta il film come basato su una storia vera, e Mick rilasciato per assenza di prove e ancora in libertà (e in attività). Fortunatamente è tutto falso: la storia si ispira vagamente a due casi, Milat e Falconio, in cui il colpevole è stato arrestato e condannato.
Per il resto, ho apprezzato anch’io l’ambientazione australiana, e l’uso di una pellicola che, almeno all’inizio, appare “a buon mercato”, che aggiunge autenticità al filmato, come se fossero davvero immagini prese dai ragazzi durante un escursione.
Voto alto, e visione consigliata. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massi74 maxispi@libero.it (01-12-2007) Una fortissima dose di violenza alternata anche a qualche battuta;ottimi i paesaggi,la recitazione e il doppiaggio,tensione però assolutamente assente e insopportabili alcuni tagli;ma possibile che uno compri un dvd per vedere un film per intero e puntualmente la versione italiana dura sempre almeno 5 minuti meno di quella originale?? E' una vergogna!!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Russell enricostel@virgilio.it (28-02-2006) 2 cose sono eterne: i bellissimi, spiazzanti paesaggi dell'Australia ed il male. Sembra essere questo il messaggio di McLean. E c'è da dargli ragione! Se da un lato abbiamo una natura bellissima e selvaggia (alcune inquadrature lasciano davvero senza fiato e sembrano girate da Weir o da Malick) dall'altro abbiamo il male allo stato puro. Questo Mick interpretato da un bravissimo John Jarrat è il prototipo del serial killer perfetto (completo in tutti i reparti come direbbe un quotidiano calcistico): abilissimo con le armi da taglio, imbattibile al volante, precisissimo con l'uso del fucile a lunga distanza, fantasioso quanto basta da inventarsi le + crudeli torture ed ironico al punto da avere la lucida freddezza di citare una battura di Mr Crocodile Dundee in 1 dei momenti + tesi della pellicola. Dei 3 sventurati protagonisti 1 solo si salverà (ed è abbastanza prevedibile sapere chi) ma il male resterà impunito (bellissima la sequenza finale di Mick che continua a vagare x il deserto in cerca di nuove vittime). Un piccolo gioiello da recuperere in home video. Nella versione italiana vorrei sottolineare la prova maiuscola di Domitilla D'Amico, una delle migliori doppiatrici in circolazione che qui da prova del suo straordinario talento raggiungendo momenti davvero incredibili. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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